John Sanborn e Ionee Waterhouse, Museo Civico di Castelbuono, 2026. Ph. Robert Goodman_

Museo Civico di Castelbuono – HEAVEN+EARTH e Ypsigrock Festival

Il progetto Heaven+Earth di John Sanborn e ionee Waterhouse, in corso al Museo Civico di Castelbuono, si espande nel programma Ypsigrock Festival con due appuntamenti dedicati alla mostra.

Cappella Palatina del Castello di Castelbuono

Giovedì 7 agosto alle ore 12.00, nella Sala del Principe, un talk che riunisce tra i maggiori esperti di arte, intelligenza artificiale, patrimonio culturale e nuovi media, offrendo uno sguardo sulle trasformazioni della ricerca contemporanea.
L’incontro, introdotto da Laura Barreca, direttrice del Museo Civico di Castelbuono e curatrice del progetto Heaven+Earth, coinvolge ionee Waterhouse, media artist, Auronda Scalera, direttrice artistica, curatrice e creative strategist attiva tra Londra e Doha, Alfredo Cramerotti, curatore, scrittore e cultural strategist direttore del Media Majlis Museum presso la Northwestern University in Qatar, Filippo Lubrano, ingegnere, autore e docente sull’intelligenza artificiale e fondatore della startup Metaphora e di Asialize, azienda specializzata in study missions in Cina, Francesco Spampinato, professore di Storia dell’arte moderna e contemporanea, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Antonio Chella, professore di Robotica e Intelligenza Artificiale, Dipartimento di Ingegneria; direttore del Dipartimento di Robotica dell’Università di Palermo, Alessandra Buccheri, professoressa di Storia dell’arte moderna, Accademia di Belle Arti di Palermo, Maria Rosa Sossai, scrittrice, esperta di arte ed educazione, responsabile scientifica Progetti Partecipativi Museo Civico di Castelbuono Vincenzo Barreca e Gianfranco Raimondo, direttori artistici e fondatori di Ypsigrock Festival, in un confronto che intreccia arte contemporanea, ricerca accademica, tecnologie digitali e pratiche curatoriali.

Dal 6 al 9 agosto, nelle serate di Ypsigrock Festival, ionee Waterhouse presenta una live digital performance sulla facciata del Castello dei Ventimiglia, appositamente dedicata a Heaven+Earth e sviluppata a partire dal suo universo visivo e concettuale.

Un programma che porta la mostra oltre lo spazio museale e la connette direttamente con il pubblico del festival.

Heaven+Earth è visitabile al Museo Civico di Castelbuono, negli spazi del Castello dei Ventimiglia, fino a domenica 30 agosto 2026. Il progetto consiste in una spettacolare installazione multimediale che unisce la dimensione celeste e quella terrena, con immagini digitali frutto della scansione delle fantasmagoriche figure zoomorfe e fitomorfe degli stucchi della Cappella Palatina di Sant’Anna nel Castello dei Ventimiglia (1684) sovraimpresse sui volti di alcuni abitanti di Castelbuono. Il tutto rigenerato con la collaborazione dell’IA e proiettato sull’architettura dello spazio museale e su una grande scultura a due facce, una sorta di Giano bifronte, a custodia del limine tra sacro e profano, e accompagnato da una composizione sonora quadrifonica, che crea un ambiente immersivo, tra immagine elettronica e suono.

GLI ARTISTI

ionee Waterhouse, artista e filmmaker italo-americana attualmente residente a Berlino, sviluppa una pratica che combina video mapping, video collage, ambienti immersivi e immagini generate attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Le sue performance audiovisive e i suoi interventi site-specific trasformano architetture storiche, festival e spazi pubblici in ambienti narrativi sospesi tra ritualità digitale e paesaggio contemporaneo.
Nel 2022 ha realizzato il video mapping del Parthenon, ampliando la sua ricerca sul dialogo tra patrimonio storico, tecnologia e immagine in movimento. Il suo lavoro è stato inoltre presentato in festival e contesti culturali internazionali, tra cui Ypsigrock, dove realizza una live video performance e un intervento di video mapping della durata di 20 ore sulla facciata del Museo Civico di Castelbuono, oltre a Burning Man, MUTEK, Kronos, tra gli altri, sviluppando esperienze visive che fondono performance dal vivo, sperimentazione digitale e narrazione immersiva.

John Sanborn (1954) è una figura centrale della seconda ondata di videoartisti americani che include Bill Viola, Gary Hill, Dara Birnbaum e Tony Oursler. La sua ricerca spazia dagli esordi della videoarte sperimentale negli Anni ‘70 al periodo d’oro della scena video-musicale di MTV e dell’arte interattiva, fino alla digital media art di oggi. Il suo lavoro si è “manifestato” in televisione (“Alive from Off Center”, MTV; “Great Performances”, PBS), installazioni video (“V+M”, “The Temptation of St. Anthony”), videogiochi (“Psychic Detective”), esperienze su Internet (“Paul is Dead”, “Dysson”) e arte multimediale. È noto per le collaborazioni con artisti virtuosi, compositori e coreografi contemporanei. La sua opera affronta principalmente i temi della musica, della mitologia e della memoria.

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