European Prize for Urban Public Space: cinque finalisti, tra ecologia e nuove città

Cinque progetti, cinque modi di ripensare lo spazio pubblico europeo in una fase in cui la città è chiamata a confrontarsi con il cambiamento climatico, il consumo di suolo e nuove forme di disuguaglianza.

Il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) ha annunciato i finalisti della 12ª edizione dell’European Prize for Urban Public Space, riconoscimento biennale dedicato alle trasformazioni dello spazio urbano.

Tra i progetti selezionati dalla giuria internazionale presieduta dall’architetta Eva Prats figura anche un intervento italiano: Peace Park a Vicenza, firmato da Martí Franch Batllori EMF, Studio Franco Zagari, ITS Engineering Company e PAN Associati. Un progetto che ha trasformato l’area dell’ex aeroporto Dal Molin in un grande parco pubblico, restituendo alla città uno spazio precedentemente sottratto alla fruizione collettiva.

Gli altri finalisti arrivano da Belgio, Spagna e Portogallo. Zuidpark ad Anversa, di Tractebel, atelier adr e Georges Descombes, interviene sulla riconversione di vecchie banchine e parcheggi; la Plaça de les Glòries a Barcellona, progettata da AgenceTER, Ana Coello Paisatge i Arquitectura e Meta Engineering – Quadranteka, lavora invece sulla trasformazione di una grande infrastruttura urbana in uno spazio pubblico più permeabile e accessibile.

A Logroño, l’architetto Leopold Banchini ha trasformato una rotatoria in un luogo di sosta e socialità con Public baths on the roundabout, mentre a Matosinhos il Leça river green corridor di Laura Roldão affronta il rapporto fra mobilità, acqua e rigenerazione ecologica lungo il corso del fiume Leça.

La selezione racconta un cambiamento ormai evidente nel modo di concepire l’architettura urbana. Lo spazio pubblico non viene più considerato soltanto come superficie da organizzare, ma come infrastruttura ambientale e sociale. I cinque progetti intervengono su territori compromessi, infrastrutture obsolete o aree sottratte alla collettività, trasformandoli in dispositivi capaci di produrre nuove relazioni tra città, abitanti e ambiente.

È una prospettiva particolarmente significativa in questa edizione, che celebra i 25 anni dell’European Prize for Urban Public Space. Dal 2000 il premio ha raccolto circa 2.800 proposte provenienti da 43 Paesi membri del Consiglio d’Europa. Nel 2026 il concorso ha registrato un nuovo record, con 381 proposte provenienti da 38 Paesi europei.

Il 14 ottobre, al CCCB di Barcellona, i cinque team presenteranno i rispettivi progetti alla giuria. Il vincitore sarà annunciato il 15 ottobre 2026, durante la cerimonia ufficiale.

Più che una competizione fra singoli interventi, questa edizione restituisce così una fotografia delle questioni con cui l’urbanistica europea è costretta a misurarsi: come rendere le città più abitabili senza limitarsi a inseguire l’emergenza climatica, come recuperare territori compromessi e soprattutto come fare dello spazio pubblico un luogo realmente condiviso.

I Progetti

  • Zuidpark, Anversa, Belgio – di Tractebel, atelier adr, Georges Descombes
Urban Public Space 2026_2025_©Tractebel_Central meadow during spring
  • Public baths on the roundabout, Logroño, Spagna – di Leopold Banchini
  • The Leça river green corridor, Matosinhos, Portogallo – di Laura Roldão
  • Peace Park, Vicenza, Italia – di Martí Franch Batllori EMF, Studio Franco Zagari, ITS Engineering Company, PAN Associati

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