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SILVESTRO LEGA, la causa della patria e la causa dell’arte: la mostra a Modigliana

“Silvestro Lega. La causa della patria, la causa dell’arte” è il percorso espositivo diviso in cinque sezioni aperto nella città di Modigliana (FC) per celebrare il bicentenario della nascita del suo artista più illustre.

Silvestro Lega
La madre, 1884
Olio su tela – Collezione d’arte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Alla mostra che ripercorre la vita e l’opera di Lega (1826-1895) enfatizzando il profondo intreccio tra il rinnovamento della pittura italiana e la stagione del Risorgimento, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, quale riconoscimento per il valore dell’iniziativa.

Allestita nella Pinacoteca comunale di Palazzo Pretorio, curata da Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del Museo Civico San Domenico di Forlì ed Elisabetta Matteucci, responsabile del coordinamento scientifico dell’Istituto Matteucci di Viareggio, la mostra attraverso 61 opere provenienti da collezioni pubbliche e private propone una rilettura dell’opera del maestro romagnolo attraverso il rapporto tra la sua ricerca artistica e gli ideali risorgimentali che hanno segnato la sua generazione.

Pittore tra i protagonisti della rivoluzione dei Macchiaioli, Lega partecipò in prima persona ai moti del 1848 e fece della ricerca del “vero” il principio fondante della propria pittura, contribuendo al rinnovamento dell’arte italiana dell’Ottocento. La ricerca artistica e l’esperienza civile si incontrano così in una pittura che rappresenta la storia attraverso l’esperienza degli uomini che la stanno vivendo.

«Nel bicentenario della nascita del pittore di Modigliana abbiamo cercato di focalizzare il rapporto, fondamentale per un’intera generazione, quella dei Macchiaioli, tra la causa dell’arte e la causa della patria. Si tratta di una scelta necessariamente parziale, che riguarda la vicenda esistenziale e politica di Silvestro Lega», spiega il curatore, Gianfranco Brunelli.
I visitatori potranno ammirare le opere dedicate alle guerre d’indipendenza, a Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Don Giovanni Verità e altri protagonisti del Risorgimento. I capolavori della stagione di Piagentina, località di campagna nei pressi di Firenze, rappresentano l’apice della ricerca di Lega, che con la morte di Virginia Batelli, nel 1870, si interrompe bruscamente modificando la sua vita e la sua pittura.

Silvestro Lega
Le bambine che fanno le signore, 1872
Olio su tela – Collezione privata

Gli ultimi dipinti svelano un artista capace di coniugare impegno civile, innovazione linguistica e intensa sensibilità umana che sfocia nel romanticismo della vita quotidiana. Negli anni successivi Lega non abbandona la ricerca del “vero”, ma la sua pittura diventa più intima e meditativa.

La rivoluzione della Macchia in contrasto con i canoni dello stile accademico diventa una vera e propria poetica del quotidiano. La luce naturale, osservata nelle sue variazioni e il modificarsi delle ombre restituiscono la verità morale delle persone nei loro rapporti sociali. I ritmi della vita rurale, i gesti ordinari, il lavoro e gli affetti familiari acquistano un valore universale.

Negli ultimi anni della sua vita, Lega trova proprio nel piccolo mondo rurale del Gabbro una nuova e intensa materia pittorica. Sulle colline dell’entroterra livornese cattura l’essenza dei paesaggi, ma soprattutto delle gabbrigiane, donne della comunità locale appena sfiorate dagli avvenimenti del Risorgimento, restituendone volti, gesti e dignità con una pittura sempre più essenziale e libera. La ricerca di Lega si concentra sulla composizione dei pigmenti stesi con pennellate frammentate e la rappresentazione di una luce più contrastata ed emotiva.
In mostra torna Don Giovanni Verità e il generale Cialdini, il dipinto attribuito a Silvestro Lega, già esposto a Modigliana nel 1926 in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita. L’opera a lungo considerata dispersa, ma ritrovata da Antonella Brin, torna accessibile per il pubblico e offre l’occasione a studiosi ed esperti di confrontarsi sulla sua attribuzione e sulla sua storia.

Il bicentenario diventa così l’occasione per riaprire un dibattito critico sulla pittura di Silvestro Lega, macchiaiolo atipico che si ispirava anche al Quattrocento toscano, morto in povertà a Firenze. Una serie di eventi e attività di approfondimento si svolgeranno a Modigliana, sull’Appennino tosco-romagnolo, proprio nei luoghi che hanno segnato la vita di Lega.

EXHIBITION VIEW

Installation view, Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte, 2026, ph.Nicolas Galeotti (NG VIDEO)
Installation view, Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte, 2026, ph.Nicolas Galeotti (NG VIDEO)
Installation view, Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte, 2026, ph.Nicolas Galeotti (NG VIDEO

INFO

SILVESTRO LEGA
La causa della Patria, la causa dell’Arte
12 settembre – 13 dicembre 2026

Pinacoteca Comunale
Piazza Pretorio 1, Modigliana (FC)

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