Venezia definisce l’estetica del suo mito proprio quando la storia ne decreta il tramonto politico.
Mentre la Serenissima attraversa il lento declino del proprio potere geopolitico e commerciale, conquista l’Europa con un’altra e ben più duratura forma di supremazia: quella dell’eleganza, del costume e del gusto. È questo il volto seducente e sofisticato della Venezia settecentesca che la Fondazione Paolo e Carolina Zani racconta nella mostra Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda, aperta fino al 6 dicembre 2026 nella nuova Sala Esposizioni della Casa Museo di Cellatica (Brescia).

Ideata e coordinata da Massimiliano Capella, l’esposizione intesse una sottile e rigorosa trama critica tra la produzione pittorica del XVIII secolo e la cultura materiale dell’epoca. I grandi maestri lagunari non si limitarono a ritrarre l’aristocrazia o le scene di genere della vita urbana, ma agirono come straordinari e meticolosi osservatori della società.
Nei loro dipinti, ogni dettaglio restituisce con sorprendente precisione i codici sociali, il gusto e le ritualità del tempo, trasformando le opere d’arte in autentici documenti visivi della storia della moda. Il percorso espositivo riunisce oltre quarantacinque opere, tra disegni e dipinti di figure di primo piano come Giambattista Tiepolo, Pietro Longhi, Francesco Guardi e Pietro Antonio Rotari, capaci di testimoniare come la resa tessile, i giochi di luce sulle sete e la descrizione dell’etichetta sociale fossero elementi centrali nella narrazione visiva del secolo.
Il fulcro concettuale dell’itinerario risiede nel cortocircuito visivo tra la superficie dipinta e la tridimensionalità del manufatto tessile. Accanto ai capolavori pittorici, una selezione di abiti originali del Settecento, presentati per la prima volta al pubblico, permette di verificare dal vivo la concretezza di ciò che gli artisti traducevano su tela.
A questo dialogo tra realtà storica e finzione pittorica si aggiunge la dimensione del mito moderno: l’esposizione accoglie infatti i costumi realizzati da Danilo Donati per il film Il Casanova di Federico Fellini (1976), opera maieutica premiata con l’Oscar nel 1977. La loro presenza offre uno straordinario confronto tra la sartoria d’epoca e la sua rielaborazione visionaria nel cinema del Novecento. Il percorso espositivo, inoltre, propone un inedito confronto tra le sculture tessili di Danilo Donati e la ricerca fotografica di Mustafa Sabbagh. Al centro del dialogo vi sono le opere del ciclo Trame di Cinema (2014), in cui Sabbagh reinterpreta i costumi originali realizzati per la pellicola Il Casanova di Fellini.
Facendo indossare gli abiti a figure reali, l’artista supera la logica del manichino-reliquia per restituire loro una sacralità atemporale, elevandoli a simboli dell’inconscio collettivo e a espressioni d’arte contemporanea.
A conferire un elevato profilo scientifico all’iniziativa è l’eccezionale rete di prestiti istituzionali e privati che compone il percorso. Le opere e i manufatti in mostra provengono da prestigiose realtà: Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabinetto Stampe e Disegni, Ca’ Rezzonico, dalla Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia, Vicenza, dalla collezione privata di Mara Bertoli, dall’archivio Sartoria Farani, da collezioni private e dalla stessa Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani.
EXHIBITION VIEW

Info
Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda
Sala Esposizioni Fondazione Paolo e Carolina Zani, Via Fantasina 8, Cellatica (BS)
Date 12 settembre – 6 dicembre 2026
Info al pubblico www.fondazionezani.com




