Fino al 25 ottobre 2026, l’Uccelliera della Galleria Borghese di Roma ospita All That Changes You. Metamorphosis, installazione filmica realizzata nel 2025 da Isaac Julien.

L’intervento si inserisce nel programma della mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, allestita alla Galleria Borghese fino all’11 ottobre e nata dalla collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam.
A cura di Lorenzo Giusti, il lavoro di Julien prende le mosse dagli affreschi che Giulio Romano realizzò per Palazzo Te a Mantova e sposta il tema della metamorfosi dal mito classico al presente. Al centro del film ci sono due figure enigmatiche interpretate da Sheila Atim e Gwendoline Christie, impegnate in un viaggio attraverso epoche, paesaggi e architetture.
La versione presentata a Roma è stata ripensata appositamente per l’Uccelliera. Dall’originaria installazione a dieci schermi Julien passa a un singolo canale video, affiancato da un sistema di specchi che moltiplica e frammenta le immagini. L’architettura diventa così parte integrante dell’opera e modifica continuamente il modo in cui il film viene percepito.

Il percorso attraversa luoghi molto diversi, dalla Cosmic House di Charles Jencks a Londra alle foreste del Redwood National and State Park in California. Nel film confluiscono inoltre le riflessioni di Donna Haraway, la narrativa di Naomi Mitchison e la fantascienza di Octavia E. Butler, riferimenti che allargano la metamorfosi ovidiana alle relazioni tra specie, ambiente e tecnologia.
La scelta dell’Uccelliera introduce un cortocircuito particolarmente significativo. Il padiglione, costruito nel Seicento per ospitare gli uccelli esotici della Villa Borghese, mette in relazione la riflessione dell’artista sul vivente con un luogo nato proprio dall’idea di natura come spazio da osservare, classificare e rappresentare.
Julien descrive il progetto come un tentativo di mettere in discussione «l’egemonia visiva che domina i regimi tecnologici della rappresentazione». La sua Metamorphosis guarda così a Ovidio senza trasformarlo in una semplice fonte iconografica: il mito diventa un dispositivo per interrogare il cambiamento, la percezione e il rapporto tra umano e mondo naturale.
L’installazione resterà visibile all’Uccelliera della Galleria Borghese fino al 25 ottobre 2026, prolungando oltre la conclusione della mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti il confronto tra il poema ovidiano e le forme dell’arte contemporanea.

INFO
All That Changes You. Metamorphosis
di Isaac Julien
15 settembre – 25 ottobre 2026
a cura di Lorenzo Giusti
nell’ambito della mostra
METAMORFOSI. Ovidio e le arti
a cura di Francesca Cappelletti e Frits Scholten
prorogata fino all’11 ottobre 2026




