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THE OTHERS 2026, a Torino apre la XV edizione tra performance, talk e sperimentazione

The Others apre al pubblico giovedì 29 ottobre alle ore 16:00, inaugurando a Torino la XV edizione della fiera dedicata alla ricerca artistica contemporanea.

Per quattro giorni, fino a domenica 1° novembre, 54 espositori italiani e internazionali animeranno un programma che affianca alle proposte espositive performance, incontri e progetti speciali, con l’obiettivo di estendere il confronto tra linguaggi, pratiche e generazioni.

The Others Art Fair © Valentina Arba

La giornata inaugurale segna anche l’avvio del Public Program, articolato in talk, interventi performativi e appuntamenti che allargano il perimetro della fiera oltre la dimensione espositiva. La sperimentazione diventa così uno strumento per interrogare il presente, mettendo in relazione il lavoro degli artisti con questioni legate al corpo, alla memoria, ai sistemi di controllo e alle forme della produzione culturale.

Il primo appuntamento è in calendario giovedì 29 ottobre alle ore 18:00 con A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black, video live set di Federica Patera e Andrea Sbra Perego, duo italiano con base a Brooklyn, accompagnato dalle musiche di Piero Acuto. La performance costruisce un dialogo a distanza tra New York e Torino attraverso immagini generate e trasmesse dal vivo dagli Stati Uniti, facendo della connessione geografica e tecnologica una materia espressiva.

GROUND CONTROL, i talk di The Others

Curato da Elisabetta Curati, il programma di incontri di questa edizione prende il titolo di GROUND CONTROL e introduce un format che punta a coinvolgere direttamente il pubblico. Accanto alle tavole rotonde a numero chiuso e alle domande raccolte tra i visitatori, è previsto un incontro aperto ogni giorno.

Artisti, curatori, critici, collezionisti e intellettuali sono chiamati a confrontarsi in uno spazio di discussione che cerca di superare la tradizionale separazione tra chi produce il discorso sull’arte e chi lo ascolta. Il pubblico non è soltanto destinatario degli interventi, ma parte attiva di un confronto sulle trasformazioni della scena contemporanea.

Le performance: il corpo come territorio politico

Coordinato da Lýdia Pribišová, il programma performativo riunisce progetti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava e di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, mettendo al centro il rapporto tra esperienza individuale, memoria e condizionamenti sociali.

TEMPORARY STOP, curato da Maja Štefančíková, presenta ogni giorno performance inedite di Martin Druska, Emília Gurová, Milota Mikulová e Jelisaveta Rapaić, studenti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava. I lavori affrontano il corpo come spazio instabile, esposto a vincoli sociali, spaziali e politici. Le questioni queer e le aspettative di genere si intrecciano con i limiti fisici, gli ambienti regolamentati e la ripetitività del lavoro, componendo una riflessione sulle forme di controllo che attraversano la vita contemporanea.

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La collaborazione con NABA prosegue con THE BODY OF MEMORY, programma curato dall’artista e docente Jacopo Martinotti. Le performance di Anna Turinetti, Benedetta Cerea, Vittoria Boffi e Monika Mon Babreclova, studentesse e studenti dei percorsi di Pittura e Arti Visive e di Arti Visive e Studi Curatoriali del campus di Milano, indagano il gesto come luogo in cui la memoria personale e collettiva si manifesta.

Il corpo diventa qui un archivio vivente: uno spazio in cui i ricordi prendono forma e riaffiorano attraverso il movimento, la relazione con l’altro e la possibilità di trasformare l’esperienza in linguaggio artistico.

I progetti speciali: ricerca sonora, coralità e creatività per l’infanzia

Il programma dei progetti speciali prosegue venerdì 30 ottobre alle ore 18:00 con J.J. Zana, artista marsigliese che presenta una composizione trasmessa e un’opera dal vivo costruite a partire da registrazioni sul campo, campionamenti e rumori rielaborati in collage sonori. Un lavoro che esplora le possibilità espressive del suono attraverso la manipolazione di materiali acustici e frammenti del reale.

Domenica 1° novembre il calendario propone due ulteriori appuntamenti. Alle ore 11:00 il coro femminile La bottega musicale presenta Di voce in voce. Melodie di ieri e di altrove, una performance che attraversa epoche, lingue e comunità attraverso la pratica corale.

Alle ore 16:00 Elena Deambrogio conduce Chi sale?, laboratorio creativo gratuito rivolto a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni. L’attività invita i partecipanti a esplorare le opere presenti in fiera e a costruire nuovi immaginari, osservando e reinventando gli spazi attraverso lo sguardo dell’infanzia. Il percorso dura circa due ore. La prenotazione è disponibile online sul sito di The Others; l’ingresso è gratuito per i bambini, mentre gli adulti accompagnatori devono acquistare il biglietto della fiera.

Con la XV edizione, The Others riafferma la propria attenzione verso le pratiche che attraversano i confini disciplinari e mettono in discussione le modalità consuete di fruizione dell’arte. Il Public Program si configura come una parte integrante della manifestazione, dove la ricerca non si esaurisce nell’opera esposta, ma si sviluppa attraverso la presenza dei corpi, la condivisione delle idee e l’incontro tra pubblici differenti.

Info

Tutto il programma è consultabile online al sito: https://www.theothersartfair.com/cultural-program-2026/

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