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ARTISSIMA 2026, Torino torna al centro dell’arte contemporanea

Da domani 30 ottobre fino al 1° novembre l’Oval Torino ospita la trentatreesima edizione della fiera diretta da Luigi Fassi.

Fancy: A Flexible, Acrobatic Body è il tema che attraversa la manifestazione, tra ricerca emergente, riletture storiche e nuove prospettive sul ruolo dell’immaginazione.

Torino si prepara a diventare uno dei principali punti di osservazione sull’arte contemporanea internazionale. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026, Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea torna negli spazi dell’Oval con 183 gallerie provenienti da 35 Paesi e quattro continenti. Sono 66 i progetti monografici presentati in questa trentatreesima edizione, che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e conferma la vocazione della fiera a intercettare le ricerche più innovative del panorama artistico.

Un appuntamento che non si esaurisce nella rappresentazione del mercato. Artissima ha costruito la propria identità sulla capacità di mettere in relazione gallerie consolidate e realtà emergenti, sostenendo progetti sperimentali e artisti ancora in fase di affermazione. La selezione del 2026 insiste su questa attitudine, facendo della fiera un luogo di confronto tra linguaggi, generazioni e geografie culturali differenti.

In che modo l’arte può agire come un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità?
L’edizione 2026 di Artissima risponde a questa domanda mediante quattro giorni di relazioni internazionali, diplomazia culturale e incontri tematici, declinati nella prospettiva del lavoro delle gallerie, degli artisti e del collezionismo dal contesto globale. Il mercato dell’arte reso possibile da Artissima si configura quest’anno
come un consesso di gallerie, collezionisti e curatori che convergono a Torino per ricercare in Italia le tracce di innovazione artistica del prossimo futuro, ma anche di stimoli e di ideali per attraversare il presente di un mondo scomodo e in trasformazione. Artissima rimarca così la propria bussola di istituzione culturale, che si pone a servizio di tutti gli operatori e gli appassionati, per creare valore economico e contribuire alla costruzione di politiche culturali. Queste le parole del direttore Luigi Fassi.

Fancy, il corpo acrobatico dell’immaginazione

Fancy: A Flexible, Acrobatic Body è il tema scelto per l’edizione 2026. Il progetto concettuale prende spunto dal pensiero della filosofa Martha C. Nussbaum, nata a New York nel 1947, e dalla sua riflessione sulla fancy, intesa come facoltà immaginativa capace di oltrepassare l’evidenza immediata per aprire uno spazio a ciò che ancora non esiste.

L’immagine di un corpo flessibile e acrobatico restituisce una concezione dell’arte come pratica in movimento, capace di attraversare differenze e complessità senza ridurle a un sistema rigido di interpretazioni. L’immaginazione diventa uno strumento per avvicinarsi all’esperienza altrui, mettere in discussione le proprie prospettive e riconoscere possibilità che il presente non ha ancora reso visibili.

Nella visione di Artissima, l’arte non si limita a rappresentare il mondo: contribuisce a modificarne la percezione e a immaginare forme alternative di convivenza. Da qui deriva anche la dimensione pubblica e politica del tema, che individua nella pratica artistica una risorsa per le istituzioni democratiche e per la costruzione di una comunità più consapevole delle proprie differenze.

Il tema di quest’anno racconta la qualità acrobatica della fancy, la forza proiettiva dell’immaginazione resa possibile dall’arte», spiega Luigi Fassi. Il direttore sottolinea come questa facoltà debba essere continuamente esercitata, perché capace di superare i limiti dell’oggetto e di ampliare lo sguardo sulle relazioni morali, politiche e civili. L’esperienza estetica diventa così un esercizio di apertura, nel quale l’incontro con un’opera può modificare chi guarda.

Sette sezioni per leggere il contemporaneo

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni, quattro selezionate dal comitato delle gallerie e tre affidate a curatori internazionali. Una struttura che affianca la dimensione commerciale della manifestazione a un programma di approfondimento, dedicato tanto alle ricerche più recenti quanto alla rilettura di esperienze storiche.

La Main Section costituisce il nucleo principale della fiera con 103 gallerie tra le più rappresentative della scena internazionale. New Entries accoglie 17 gallerie emergenti, tutte con meno di cinque anni di attività e al loro debutto ad Artissima. Monologue/Dialogue, con 37 gallerie, privilegia stand monografici o confronti tra le opere di due artisti, dando spazio ad approcci espositivi sperimentali. Art Editions è dedicata alle edizioni e ai multipli d’artista, alle librerie, ai project space e agli spazi indipendenti.

Completano il programma le sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni, concepite come occasioni per approfondire singole ricerche attraverso progetti monografici.

New Entries, 17 gallerie emergenti da tre continenti

Tra le aree più significative di Artissima 2026, New Entries rappresenta un osservatorio sulle realtà che stanno costruendo la propria posizione nel sistema internazionale dell’arte. Le 17 gallerie selezionate provengono da tre continenti e presentano artisti le cui pratiche attraversano il corpo, la materia, l’architettura, l’immaginario digitale e le possibilità trasformative del segno.

Il tema Fancy trova in questa sezione alcune interpretazioni particolarmente dirette. APARTAMENTO di Marsiglia presenta le opere di Fábio Colaço, che legge il corpo come una struttura modellata da forze esterne. Aspekty di Varsavia propone la ricerca di Zofia Artymowska, concentrata sullo spazio e sull’astrazione modulare. BIJU, a Cluj-Napoca, riunisce quattro artisti rumeni, Mihai Grecu, Marius Ghita, Mircea But e Nicolae Romanitan, mentre la galleria Brugger di Klaus costruisce un dialogo tra Billie Clarken, Melanie Ebenhoch, Oliver Laric, Lukas Thaler e Peles Duo.

La partecipazione italiana comprende CERAVENTO di Pescara, con i dipinti di Federica Giulianini, e ORMA, attiva tra Milano e Sorrento, che mette in relazione le pratiche di Lucas Simões e Nacho Unrrein. A Praga, Clauda esplora il confine tra corpo, arredo e architettura attraverso le opere di Tereza Kalousová.

Dalla Corea del Sud arriva IAH di Seul, che presenta le sculture di Yongju Kwon. Al centro della sua ricerca si trova lo shim, termine che indica uno spessore o una zeppa, trasformato in un principio concettuale e formale. Kim? Gallery di Riga propone una nuova serie di opere a carboncino di Krista Vindberga. La galleria moldava Lutnița, con sede a Chișinău, riunisce invece Ana Avram, Alex Bodea, Pavel Brăila, Flaviu Cacoveanu, Diana Cepleanu e Mark Verlan in un progetto che invita a esercitare l’attenzione visiva.

La materia come campo di trasformazione è al centro della proposta di Marli Matsumoto di San Paolo, con le opere di Francesco João, Juan Casemiro, Leka Mendes e Mayana Redin. Saskia Neuman di Stoccolma presenta un’installazione immersiva di Josef Jägnefält, mentre Night Café di Londra porta in fiera Mandy Franca, artista che mette in relazione immaginario digitale e artigianalità attraverso il motivo ricorrente del cielo.

Andrew Reed di Miami espone i dipinti monocromi di Patricia Geyerhahn. La galleria ss space space di Nuova Taipei affronta il concetto di scivolamento come gesto acrobatico di resistenza, con le opere di Sara Wu, Wen Gum Gum e Naijen Yang. Completano la selezione WHOISPOLA di Varsavia, con Mrozia11, Theo Guicheron-Lopez, Jakub Michalak e Julia Woronowicz, e Mandy Zhang Art di Londra, che presenta Sophie Mei Birkin e Can Su.

Il programma comprende inoltre progetti di gallerie come Marli Matsumoto, che insieme alle altre realtà internazionali contribuisce a delineare una geografia espositiva meno concentrata sui consueti centri del mercato. La varietà delle proposte restituisce una sezione nella quale la ricerca emergente non è identificata da un unico linguaggio, ma dalla disponibilità a sperimentare modalità differenti di relazione tra opera, spazio e spettatore.

A sostenere questa vocazione interviene l’Artissima New Entries Fund, confermato per il quarto anno consecutivo. Il fondo, finanziato direttamente dalla fiera, offre un contributo economico a tre gallerie della sezione e riconosce nella crescita delle realtà emergenti una componente fondamentale dell’ecosistema artistico.

Present Future, il futuro come campo di sperimentazione

Da ventisei anni Present Future è dedicata alla scoperta di artisti emergenti. Curata per il terzo anno consecutivo da Léon Kruijswijk, Performance Curator del Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo, e da Joel Valabrega, curatrice indipendente attiva tra Porto e Milano, nel 2026 presenta dieci artisti rappresentati da altrettante gallerie, nove delle quali straniere.

I progetti sono inediti oppure vengono presentati per la prima volta in Italia o in Europa. La selezione si concentra su pratiche sperimentali che coinvolgono materiali, tecniche e tecnologie in un’accezione estesa, dalle tradizioni artigianali ai processi industriali, dagli strumenti analogici ai dispositivi digitali. Scultura, installazione, video, performance e suono diventano altrettanti territori per interrogare le trasformazioni del presente.

Il filo conduttore individuato dai curatori riguarda il rapporto tra lavoro, identità e coesistenza. «L’atto creativo è in grado di plasmare tanto il mondo che abitiamo quanto la comprensione che abbiamo di esso», osservano Kruijswijk e Valabrega. L’opera si configura così come un dispositivo di conoscenza, capace di rendere leggibili le strutture che organizzano la vita individuale e collettiva.

Durante la fiera sarà assegnato il Premio illy Present Future, sostenuto da illycaffè dal 2001 e giunto alla ventiseiesima edizione. Il riconoscimento contribuisce alla promozione internazionale degli artisti emergenti e rafforza il rapporto tra ricerca curatoriale e sostegno ai nuovi linguaggi. Nel 2025 il premio era stato attribuito a Louis Morlæ, presentato dalla galleria Rose Easton, la cui mostra sarà visibile alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’autunno 2026.

Back to the Future, i pionieri riletti attraverso il presente

La sezione Back to the Future propone progetti monografici dedicati a figure che hanno contribuito in modo determinante alla storia dell’arte contemporanea. L’obiettivo è sottrarre le ricerche storiche a una lettura esclusivamente retrospettiva, mettendone in evidenza la capacità di parlare alle tensioni del presente.

Il progetto curatoriale è affidato per il terzo anno consecutivo a Heike Munder, direttrice della Art and Design School F+F di Zurigo e direttrice onoraria del Simose Art Museum di Ōtake, Hiroshima, e a Jacopo Crivelli Visconti, curatore indipendente con base a San Paolo.

L’edizione 2026 presenta dieci artisti attraverso dodici gallerie, nove straniere e tre italiane. Le opere selezionate attraversano esperienze sviluppate tra gli anni Trenta e Novanta, accomunate dalla volontà di opporsi a convenzioni e modelli dominanti. «Gli artisti spesso sono i portavoce della società», osservano Munder e Crivelli Visconti, ricordando come le opere possano tradurre in forma rabbia e frustrazione, ma anche aspirazioni e speranze collettive.

La prospettiva proposta non coincide con una celebrazione del passato. La memoria diventa piuttosto un terreno di confronto, nel quale le prese di posizione degli artisti conservano una capacità di interrogare le strutture politiche e sociali del proprio tempo e, attraverso di esse, quelle attuali. Back to the Future mette così in discussione l’idea di una storia dell’arte composta da esperienze concluse, mostrando come alcune ricerche continuino a produrre significato ben oltre il contesto in cui sono nate.

Disegni, l’opera su carta come linguaggio autonomo

Giunta alla decima edizione, Disegni è l’unica sezione fieristica in Italia interamente dedicata a questo medium. Curata per il quinto anno da Irina Zucca Alessandrelli, responsabile della Collezione Ramo e della Milano Drawing Week, presenta dieci artisti rappresentati da dieci gallerie, quattro delle quali italiane.

I progetti sono concepiti come mostre personali, con l’intento di valorizzare l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta. Il disegno viene affrontato come pratica compiuta, non come semplice fase preparatoria di un lavoro destinato a svilupparsi attraverso altri mezzi. La sua immediatezza permette di osservare il momento in cui il pensiero prende forma, rendendo visibili il gesto, la costruzione dell’immagine e le scelte dell’artista.

La sezione accoglie tecniche diverse, superando una concezione limitata del disegno e riconoscendone la capacità di affrontare temi politici, sociali e psicologici. Come sottolinea Zucca Alessandrelli, l’opera su carta offre un accesso diretto al processo creativo e alla relazione tra idea e segno.

La centralità di questo linguaggio si lega alla vocazione sperimentale di Artissima. Disegni porta l’attenzione su un medium ancora poco valorizzato rispetto ad altre forme artistiche, dimostrando come la riduzione dei mezzi possa tradursi in una particolare densità espressiva. Il segno non rappresenta necessariamente un passaggio verso un’opera più complessa: può essere il luogo in cui un’intuizione trova la propria forma definitiva.

Una geografia internazionale tra Europa, Asia e Americhe

Le 183 gallerie partecipanti provengono da 35 Paesi e quattro continenti. Accanto alla consolidata presenza europea, l’edizione 2026 registra una significativa partecipazione dall’Asia, con A+ Works of Art di Kuala Lumpur, IAH e Vohm di Seul, Maki Fine Arts e Side 2 di Tokyo, Rossi & Rossi di Hong Kong, ss space space di Taipei e Vanguard di Shanghai.

Il Sud America e l’America centrale sono rappresentati da realtà come A Gentil Carioca, attiva a Rio de Janeiro e San Paolo, Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE e Yehudi Hollander-Pappi, oltre a Piero Atchugarry, tra Miami e Pueblo Garzón, e Banda Municipal di Città del Messico. Dal Sudafrica arrivano SMAC, RESERVOIR e WHATIFTHEWORLD, tutte con sede a Città del Capo. La partecipazione statunitense comprende 1301PE di Los Angeles, Andrew Reed di Miami, dieFirma e Management di New York.

La presenza europea si estende dalla Francia alla Germania, dal Portogallo al Regno Unito, dalla Spagna alla Svizzera, con una partecipazione significativa anche dall’Europa orientale. Il quadro è completato da gallerie provenienti, tra gli altri Paesi, da Brasile, Colombia, Giappone, Corea del Sud, Messico, Taiwan, Turchia e Uruguay.

Accanto alle realtà al debutto, Artissima conferma la presenza di gallerie di consolidato profilo, tra cui Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies + Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e ZERO…. Tornano inoltre Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, Side 2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo e SMAC.

La selezione comprende anche gallerie con una riconosciuta attitudine allo scouting e alla ricerca, tra cui Alice Amati, Alma Pearl, ATM, Matèria, MATTA, TINA, Vohm e zazà. Nel complesso, il programma restituisce una scena artistica articolata, nella quale le differenze geografiche non sono soltanto una questione di provenienza, ma diventano occasioni di confronto tra sistemi culturali e modalità differenti di intendere la produzione artistica.

Artissima nella Torino Art Week

L’apertura di Artissima si inserisce nel programma della Torino Art Week, che concentra in città inaugurazioni, mostre e progetti espositivi. La fiera rappresenta uno dei principali appuntamenti di una settimana durante la quale musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti contribuiscono a costruire un percorso diffuso attraverso le pratiche contemporanee.

Il ruolo di Artissima si misura anche nella capacità di mettere in relazione il mercato con la ricerca curatoriale, offrendo visibilità a progetti che si muovono in una fase ancora sperimentale e riattivando esperienze artistiche attraverso nuove letture. La presenza di sezioni dedicate agli emergenti, ai pionieri dell’arte contemporanea e al disegno contribuisce a sottrarre la manifestazione alla sola logica della compravendita.

Il tema Fancy: A Flexible, Acrobatic Body offre una chiave di lettura per questa pluralità di percorsi. L’immaginazione non viene intesa come evasione dal reale, ma come capacità di trasformarne la percezione e di rendere concepibili alternative ancora invisibili. È una prospettiva che investe tanto le opere quanto il pubblico, chiamato a confrontarsi con linguaggi e visioni che non coincidono necessariamente con le proprie.

Dal 30 ottobre al 1° novembre, Artissima rinnova così la propria funzione di piattaforma internazionale per l’arte contemporanea, facendo della fiera un luogo in cui la ricerca incontra il mercato e la scoperta diventa parte essenziale dell’esperienza espositiva.

TUTTE LE GALLERIE PRESENTI IN FIERA

MAIN SECTION
103 tra le gallerie più prestigiose del panorama artistico internazionale: protagonisti affermati che offrono a collezionisti e visitatori una rassegna di altissima qualità.
1/9UNOSUNOVE Roma – 193 GALLERY Paris, Saint-Tropez, Venezia – A ARTE INVERNIZZI Milano – A GENTIL CARIOCA Rio De Janeiro, São Paulo – LUIS ADELANTADO Valencia – ALICE AMATI London – ANNEX14 Zurich, Zollikofen – ROLANDO ANSELMI Roma – APALAZZOGALLERY Brescia – ALFONSO ARTIACO Napoli – ARTNOBLE Milano – ARTOPIA Milano – ENRICO ASTUNI Bologna – PIERO ATCHUGARRY Miami, Pueblo Garzón – AV17 Vilnius – MARINA BASTIANELLO Venezia – BIASUTTI & BIASUTTI Torino – BLISS Warsaw – THOMAS BRAMBILLA Bergamo – BREMOND CAPELA Paris – CAR GALLERY Bologna – CARDELLI & FONTANA Sarzana – GIAN MARCO CASINI Livorno – CHERTLÜDDE Berlin – CIACCIA LEVI Paris, Torino – CITRONNE Athens – CLIMA Milano – COLLICA & PARTNERS San Gregorio di Catania – CONTINUA San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Havana, Roma, São Paulo, Paris – RAFFAELLA CORTESE Milano, Albisola Superiore – GUIDO COSTA PROJECTS Torino – THOMAS DANE London, Napoli – MONICA DE CARDENAS Milano, Zuoz – DE’ FOSCHERARI Bologna – DEP ART Milano, Ceglie Messapica – EX ELETTROFONICA Roma – FRITTELLI Firenze, Milano – FUOCHERELLO Volvera – FUORICAMPO Siena – GALERIST Istanbul – GRAMMA_EPSILON Athens – HERALD ST London, Bologna – ANTONIA JANNONE DISEGNI DI ARCHITETTURA Milano – JOUSSE ENTREPRISE Paris – SYLVIA KOUVALI London, Piraeus – LABS Bologna – ML FINE ART | MATTEO LAMPERTICO Milano – LAVERONICA Modica – LAYR Vienna – LUCE GALLERY Torino – LUNETTA11 Mombarcaro – GALLERIA D’ARTE MAGGIORE G.A.M. Bologna, Venezia, Paris – MAKI FINE ARTS Tokyo – PRIMO MARELLA Milano, Lugano – MATÈRIA Roma – MATTA Milano – MAZZOLENI London, Torino, Milano – MAZZOLI Modena, Berlin – ME VANNUCCI Pistoia – MEESSEN Brussels – MENO PARKAS Kaunas – ANI MOLNÁR Budapest – MONITOR Roma, Pereto, Lisbon – MOR CHARPENTIER Paris, Bogotá – NCONTEMPORARY Milano, Venezia – FRANCO NOERO Torino – NOME Torino – P420 Bologna – P74 Ljubjana – ALBERTA PANE Paris, Venezia – GIORGIO PERSANO Torino – PINKSUMMER Genova – PROMETEO Milano, Lucca – REPETTO Lugano – RIBOT Milano – ROMERO PAPROCKI Paris, Milano – RONCHINI London – ROSSI & ROSSI Hong Kong – LIA RUMMA Milano, Napoli – SANDWICH Bucharest – SIDE 2 Tokyo – SIES + HÖKE Düsseldorf – SIMÓNDI Torino – SOCIÉTÉ INTERLUDIO Cambiano – SOUP London – SPAZIOA Pistoia – STUDIO G7 Bologna – STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGERI Roma – STUDIO TRISORIO Napoli – TORNABUONI ARTE Firenze, Milano, Roma, Forte Dei Marmi, Paris, Crans-Montana – TRAFFIC Bergamo – TROTOAR Zagreb – TUCCI RUSSO Torre Pellice, Torino – UNA Piacenza, Milano – VANGAR Valencia – VERVE São Paulo – VISTAMARE Milano, Pescara – VOHM Seoul – WENTRUP Berlin – WHATIFTHEWORLD Cape Town – Z2O SARA ZANIN Roma – ZAZÀ Milano, Napoli – ZILBERMAN Istanbul, Berlin.

NEW ENTRIES
17 giovani gallerie internazionali, attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera per una vivace panoramica di nuovi linguaggi e visioni dalla scena artistica globale.
APARTAMENTO Marseille – ASPEKTY Warsaw – BIJU Cluj-Napoca – BRUGGER Klaus – CERAVENTO Pescara – CLAUDA Prague – IAH Seoul – KIM? GALLERY Riga – LUTNIȚA Chișinău – MARLI MATSUMOTO São Paulo – SASKIA NEUMAN Stockholm – NIGHT CAFÉ London – ORMA Milano, Sorrento – ANDREW REED Miami – SS SPACE SPACE New Taipei City – WHOISPOLA Warsaw – MANDY ZHANG ART London.

MONOLOGUE/DIALOGUE
37 gallerie dal taglio sperimentale, con proposte curate in forma di stand monografico o in dialogo tra due artisti.
10 & ZERO UNO Venezia – GALERIA 111 Lisbon – 1301PE Los Angeles – 22,48 m2 Romainville – 418 GALLERY Munich, Cetate – A SUD Pescara – ACAPPELLA Napoli – ADA Roma – AF GALLERY Bologna – FRANCESCA ANTONINI Roma – ATM Gijón – BALCONY Lisbon – BANDA MUNICIPAL Mexico City – UMBERTO BENAPPI Torino – BOCCANERA Trento, Milano – CASTIGLIONI Milano – CLIVIO Milano, Parma – COLLI Foligno – FLEUR & WOUTER Amsterdam – CRISTINA GUERRA Lisbon – MARTIN JANDA Vienna – KODLCONTEMPORARY Prague – GILDA LAVIA Roma – LEHMANN Porto – LOHAUS München – ÖKTEM AYKUT Istanbul – RESERVOIR Cape Town – FEDERICA SCHIAVO Roma – MARTINA SIMETI Milano – SMAC Cape Town, Stellenbosch – SOCIÉTÉ INTERLUDIO Cambiano – LUISA STRINA Sao Paulo – THE ADDRESS Brescia – TRIANGOLO Cremona – UFO Krakow – WIZARD Milano – ZERO… Milano.

ART EDITIONS
Gallerie, librerie e spazi no profit che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei.
COLOPHONARTE Belluno – DREIVIERTEL Bern – L’ARENGARIO Cellatica – MARTINCIGH Udine – DANILO MONTANARI Ravenna – STUDIO BRUNO TONINI Gussago

PRESENT FUTURE
10 progetti monografici dedicati ai talenti emergenti.C. Mae Bloom HANNAH BARRY London | Juliana Frontin YEHUDI HOLLANDER-PAPPI São Paulo | Gamze Palabiyik VON & VON Nürnberg | Che-Yu Hsu VANGUARD GALLERY Shanghai | Yun Hu A+ WORKS OF ART Kuala Lumpur | Matisse Mesnil ROMERO PAPROCKI Paris, Milano | Mary-Audrey Ramirez MANAGEMENT New York | Gabriel Ribeiro FOCO Lisbon | Emma Scarafiotti SECCI Milano, Pietrasanta | Scott Young TINA London.

BACK TO THE FUTURE
12 gallerie e 10 stand monografici dedicati alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea.
Michel Auder FONTI Napoli | Lenora de Barros LOMBARDI-KARGL Vienna | Romany Eveleigh RICHARD SALTOUN London, Roma, New York | Ângela Ferreira CRISTINA GUERRA Lisbon | Vadim Fishkin GREGOR PODNAR Vienna | Nadia Gould DIEFIRMA New York | Cathy Josefowitz EASTCONTEMPORARY Milano e IMPORT EXPORT Warsaw, London | Rosa Panaro TIZIANA DI CARO Napoli | Mariuccia Secol GISELA CLEMENT Bonn e MONOPOL Warsaw | Suzanne Santoro LOVAY Geneva.

DISEGNI
10 progetti monografici dedicati al disegno su carta.
Marco Di Giovanni IL CHIOSTRO ARTE E ARCHIVI Saronno | Flavio Favelli STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGERI Roma | Makiko Furuichi LES FILLES DU CALVAIRE Paris | Maggi Hambling THOMAS BRAMBILLA Bergamo | Tirdad Hashemi ISABELLE Dubai | Susanna Inglada MAURITS VAN DE LAAR The Hague | Khaled Jarada P420 Bologna | Meiro Koizumi ANNET GELINK Amsterdam | Georgina Starr ALMA PEARL London | Katarzyna Wiesiolek SZYDLOWSKY Warsaw.

INFO

ARTISSIMA
Internazionale d’Arte Contemporanea

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#artissima
 
Oval Lingotto Fiere – Torino 
29 ottobre 2026 | Preview
30 ottobre – 1 novembre 2026 | Apertura al pubblico

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