SYNTHESIS-Massimiliano-Camellini

MASSIMILIANO CAMELLINI, SYNTHESIS in mostra alla Amy d Arte Spazio

La fotografia come strumento d’indagine sul presente, capace di mettere in relazione memoria e contemporaneità, immaginario e trasformazione sociale.

È questa la prospettiva di SYNTHESIS, l’antologica di Massimiliano Camellini in programma da oggi, 27 ottobre, al 14 novembre 2026 da Amy d Arte Spazio, a Milano.

Il progetto, parte del percorso economArt della galleria di ricerca, riunisce una selezione ragionata delle principali serie realizzate dall’artista, restituendo la complessità di una ricerca che attraversa oltre vent’anni di lavoro.

Curata attraverso un confronto diretto tra fotografo e gallerista, la mostra non si limita a ripercorrere le tappe di una carriera. SYNTHESIS costruisce un percorso trasversale tra nuclei tematici differenti, accomunati dalla volontà di interrogare la tenuta dei paradigmi culturali contemporanei attraverso il linguaggio fotografico. Il testo critico di Andrea Tinterri, critico e curatore indipendente, approfondisce le singole serie e le connessioni che sostengono il progetto complessivo.

Il primo ambito di ricerca riguarda gli istinti e i sogni dell’uomo, osservati attraverso la storia, la letteratura e il mito per rintracciarne le persistenze nella realtà contemporanea. A questa linea appartengono Oltre le Gabbie (2000), riflessione sulla libertà come esigenza primaria di ogni essere vivente, I volanti (2004), Duel (2006), Nuove Arene (2009) e Il laboratorio dell’ossessione (2010). L’indagine si sposta poi sui frammenti del tempo, alla ricerca dei segni attraverso cui il presente lascia affiorare le tracce del proprio divenire. È in questo contesto che si colloca Tram-Frame (2008).

Dal 2010, la ricerca di Camellini si concentra progressivamente sulla trasformazione dei luoghi e sui mutamenti che ne ridefiniscono la funzione e il significato. Ne fanno parte Ore 18.00, l’orario è finito (2013), Al di là dell’acqua (2017) e Miss T.V.’s Room (2019), progetti che affrontano la relazione tra spazio, identità e cambiamento. Al centro di questa fase si colloca anche A ribbon and a prayer, avviato nel 2017 e tuttora in corso: un’indagine antropologica sulle trasformazioni culturali, sociali e architettoniche che interessano luoghi originariamente destinati al lavoro, all’abitare e al commercio, riconvertiti in spazi di culto.

Il rapporto tra Camellini e Amy d Arte Spazio precede questa antologica. Nel 2013 la galleria aveva invitato l’artista a partecipare al progetto economArt The Game business and manipulation, presentando un’opera della serie Ore 18.00, l’orario è finito. Da quell’esperienza è maturato un dialogo proseguito negli anni, fino alla costruzione di un progetto capace di mettere a fuoco una produzione articolata e consapevole.

L’allestimento assume la parete tematica come dispositivo narrativo. Le immagini sono organizzate in ambientazioni che mettono in relazione le diverse ricerche, trasformando lo spazio espositivo in una struttura di lettura. La selezione alterna serie rappresentate attraverso più fotografie a progetti affidati a un’unica immagine, scelta come sintesi del loro impianto concettuale. Il risultato nasce da un processo condiviso di revisione, nel quale anche decisioni già assunte sono state rimesse in discussione, con l’obiettivo di restituire al pubblico una lettura coerente senza appiattire le differenze tra i lavori.

Con SYNTHESIS, Massimiliano Camellini e Amy d Arte Spazio propongono così una ricognizione critica che non cerca una conclusione definitiva, ma rende leggibili le traiettorie di una ricerca in evoluzione. La fotografia diventa il luogo in cui osservare come cambiano gli spazi, le strutture culturali e le forme attraverso cui l’uomo interpreta la propria esperienza. Il contributo di Andrea Tinterri accompagna questo attraversamento, offrendo una chiave di lettura per comprendere le singole opere e il disegno complessivo dell’antologica.

Il fotografo

Massimiliano Camellini ha collaborato con importanti curatori nel campo dell’arte e della fotografia, nonché antropologi e storici, tra cui Charles-Henri Favrod, Jean Arrouye, Manuela de Leonardis, Andrea Tinterri, Massimo Centini, Lorand Hégyi,Veronica Della Dora, Benedetta Incerti.

Le sue opere e le rispettive pubblicazioni sono incluse in diverse collezioni permanenti di musei di arte contemporanea e fotografia in tutto il mondo, tra i quali: Museum of Fine Arts Houston (Texas – USA); Museo Nazionale di Fotografia (Cinisello Balsamo – Italia); Museo della Storia della Fotografia Alinari (Firenze – Italia); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino – Italia); Collezione Maramotti (Reggio Emilia – Italia); Musée d’Art Moderne et Contemporain de Strasbourg (Francia); HANMI Museum of Photography (Seoul – Corea); Bibliothèque Nationale de France (Parigi); Musée Internationale de la Photographie (Charleroi – Belgio); ASAMA, American Sports Art Museum and Archives (Daphne, Alabama – USA).

Info

SYNTHESIS Massimiliano Camellini
Dal 28 ottobre al 14 novembre
Amy-d Arte Spazio
Via Lovanio , 6 Mi
www.amyd.it. 

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