Andrea Previtali, Madonna con Bambino e donatore, 1502. Padova, Musei Civici © Su concessione del Comune di Padova - Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

ANDREA PREVITALI, a Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme una mostra sul discepolo di Giovanni Bellini

Fino al 7 febbraio 2027, il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme dedica una mostra ad Andrea Previtali, protagonista della pittura rinascimentale tra Venezia e Bergamo.

Palma il Vecchio, Sibilla, 1522-1524 circa. Calvagese della Riviera, Fondazione Luciano Sorlini, MarteS Museo d’Arte Sorlini

Curata da Raffaele Campion e Barbara Maria Savy, l’esposizione ricostruisce il percorso dell’artista attraverso il rapporto con Giovanni Bellini, il confronto con le botteghe del primo Cinquecento e il recupero di opere legate alla storia della collezione Bassi Rathgeb.

Il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme presenta Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini, mostra che approfondisce la vicenda artistica di uno dei pittori più interessanti del Rinascimento lombardo-veneto. Promossa e prodotta dal Comune di Abano Terme, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno, l’esposizione prosegue il ciclo avviato nel 2024 per valorizzare le collezioni permanenti del museo attraverso progetti di ricerca storico-artistica.

Nato in Valle Imagna intorno al 1480, Andrea Previtali si trasferì giovanissimo a Venezia, entrando nella bottega di Giovanni Bellini. Il legame con il maestro è documentato già nel 1502, quando il pittore si definì «Ioanis Bellini dissipulus», ovvero discepolo di Giovanni Bellini. La firma compare sulla Madonna con Bambino e donatore, oggi conservata ai Musei Civici di Padova e presente in mostra.

La sua produzione, che comprende dipinti devozionali, Sacre Conversazioni, ritratti e paesaggi di gusto arcadico, restituisce una cultura figurativa stratificata. Accanto all’insegnamento belliniano emergono le suggestioni di Vittore Carpaccio, Giorgione e Albrecht Dürer, assorbite e rielaborate nella costruzione di un linguaggio autonomo. Il percorso espositivo segue questa evoluzione, dalle prime esperienze veneziane al ritorno a Bergamo, dove Previtali si confrontò con le nuove ricerche pittoriche di Lorenzo Lotto.

Tra le opere di particolare rilievo figura la Santa Giustina di Giovanni Bellini, concessa in prestito dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano. La tavola offre un riferimento diretto per comprendere le soluzioni formali e cromatiche del maestro che influenzarono Previtali: la monumentalità della figura, la qualità della luce e la cura dei dettagli restituiscono alcuni dei caratteri distintivi della pittura belliniana.

Al centro della mostra si trova il rapporto tra l’artista e la bottega rinascimentale, intesa come luogo di apprendimento, confronto e circolazione dei modelli. Le opere di Previtali sono accostate a quelle di altri pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia, tra cui Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi, detto Cariani. Il confronto permette di osservare affinità e differenze all’interno di un ambiente artistico attraversato da scambi continui.

Il progetto si lega inoltre alla storia della collezione Bassi Rathgeb, donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980 e caratterizzata da importanti testimonianze della scuola bresciana e bergamasca. Tra queste figura una tavola di Previtali raffigurante un santo vescovo, oggetto degli studi di Roberto Bassi Rathgeb, collezionista e conoscitore che contribuì alla riscoperta critica del pittore attraverso ricerche, proposte attributive e acquisizioni sul mercato antiquario.

Uno dei momenti centrali dell’esposizione sarà il ricongiungimento dei tre pannelli di un trittico proveniente dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina, in provincia di Bergamo, databile intorno al 1515. Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, lo scomparto con il Santo vescovo, conservato a Villa Bassi Rathgeb, sarà esposto insieme agli altri due sportelli, offrendo la possibilità di rileggere l’opera nella sua configurazione originaria. Il pannello era stato studiato e pubblicato da Roberto Bassi Rathgeb nel 1955, prima di entrare nella sua raccolta.

La rassegna amplia lo sguardo anche alla ritrattistica, con il Ritratto dell’Accademia dei Concordi di Rovigo e il Ritratto di famiglia di Palazzo Moroni a Bergamo. Un focus dedicato alle tecniche artistiche delle botteghe rinascimentali, sviluppato attraverso materiali fisici e digitali, approfondirà inoltre i procedimenti di realizzazione delle opere.

La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico edito da Sagep Editori, che raccoglie saggi e schede dedicati alla produzione di Previtali, con particolare attenzione alle opere e alle testimonianze conservate nel territorio padovano.

Giovanni Busi detto Cariani, Sacra Famiglia con devoto nelle vesti di san Giovanni Battista, 1525-1530 circa. Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb © Archivio fotografico del Museo Villa Bassi Rathgeb

Info

Andrea Previtali
discepolo di Giovanni Bellini
17 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027
Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (PD)
www.museovillabassiabano.it

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