Il design del Novecento non appartiene a un passato da conservare sotto vetro. Continua a vivere negli oggetti, nelle forme e nei materiali che attraversano le epoche, cambiando contesto senza perdere la propria identità.
È su questa idea che si costruisce la sesta edizione di SOMO, la prima fiera italiana interamente dedicata al modernariato, in programma il 14 e 15 novembre 2026 negli spazi di Superstudio Più, in via Tortona a Milano.

Gli espositori
Oltre 70 espositori provenienti da tutta Italia, selezionati dalla direttrice Francesca Buliani, daranno vita a un percorso espositivo di circa 4.000 metri quadrati, dedicato agli arredi e agli oggetti che hanno contribuito a definire il linguaggio domestico del secolo scorso. Una ricognizione che attraversa il rigore progettuale del secondo dopoguerra, le sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta, fino all’eclettismo degli Ottanta, restituendo la complessità di una stagione in cui il design ha saputo tenere insieme ricerca formale, innovazione tecnologica e qualità artigianale.
Poltrone, lampade, specchi, ceramiche, tavoli, neon e insegne luminose compongono una selezione nella quale il valore dell’oggetto non si esaurisce nella firma del progettista. A interessare è anche la capacità di un arredo di conservare una propria presenza nel tempo, sottraendosi alla rapida obsolescenza delle tendenze. Tra gli espositori figurano realtà come Stov, Arte&design53, Alessandro Carraro, A15, Galleria Frison, Addio al Passato e Primo Piano, con proposte che spaziano dal pezzo iconico alla scoperta meno prevedibile.
La novità più rilevante di questa edizione è Gallery, una sezione curata dall’architetto Nicola Quadri, da tempo impegnato nella valorizzazione del design d’autore del Novecento. Il progetto riunisce otto gallerie del panorama nazionale: oltre alla Galleria Nicola Quadri, che presenterà una selezione in dialogo con un progetto speciale di Marinella Rossi, partecipano Cristiano Calore Spazio Industrial, Massimo Costa, Alberto Cremonesi, Davide Desio, Valter Fabiani – Carl Kraag e Monica Lupi.
Una presenza che rafforza la dimensione culturale della manifestazione, spostando l’attenzione dalla semplice compravendita alla costruzione di un discorso sul collezionismo e sulla storia del progetto. SOMO diventa così un luogo di confronto tra sensibilità differenti, nel quale il modernariato si presenta come un patrimonio ancora capace di generare nuove letture.
Il percorso attraversa alcuni dei nomi fondamentali della cultura progettuale internazionale. Dagli arredi leggeri e luminosi di Giò Ponti alle forme organiche di Ico Parisi, dal rigore tecnologico di Osvaldo Borsani alla ricerca sull’illuminazione di Gae Aulenti, fino alle intuizioni radicali di Ettore Sottsass. Non mancano le visioni di Le Corbusier e Charles e Ray Eames, figure che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra funzionalità, estetica e produzione industriale.
È un racconto che riguarda anche le aziende storiche italiane, protagoniste di una stagione in cui il dialogo tra progettisti e manifattura ha trasformato intuizioni sperimentali in oggetti destinati a diventare icone. Il loro valore oggi risiede nella capacità di mantenere intatta una forza espressiva, oltre che nella qualità costruttiva che ne ha consentito la sopravvivenza.
SOMO, tuttavia, non si rivolge esclusivamente al collezionista esperto o a chi cerca pezzi di particolare rarità. La manifestazione dichiara una vocazione trasversale, con proposte accessibili e oggetti disponibili a partire da cifre contenute, pur mantenendo una distanza netta dalla logica del mercatino vintage. L’obiettivo è avvicinare al modernariato anche un pubblico più giovane, interessato a introdurre nelle proprie case un primo oggetto di design e a costruire progressivamente una sensibilità collezionistica.
In questa prospettiva, il riuso assume un significato che supera la dimensione della sostenibilità, diventando una forma di consapevolezza culturale. Recuperare un arredo significa riconoscerne la storia, preservarne la qualità e sottrarlo alla circolazione effimera delle mode. Ogni oggetto porta con sé un’idea di abitare, un preciso momento della cultura materiale e una concezione del progetto che può ancora dialogare con il presente.




Info
SOMO – Solo Modernariato
14 novembre 10-19 | 15 novembre 10-18
Superstudio Più, via Tortona, 27, Milano
www.solomodernariato.com




