Questa settimana, dal 2 all’8 novembre, Hagenda Arte segnala le miglior mostre in Italia.
Buona parte delle aperture della settimana lavora sull’archivio, e ognuna lo tratta a modo suo.
Rocco Tanica lo fabbrica con l’intelligenza artificiale, documentando incontri che nessuno storico potrebbe confermare. Alain Urrutia apre per la prima volta il proprio e lo ordina come le tavole di Warburg. Gianluigi Colin raccoglie quello involontario della stampa quotidiana, l’inchiostro rimasto sui teli delle rotative, mentre Gianluca Balocco interroga i tappeti antichi della Collezione Tabibnia. Gianni Colombo è il caso opposto: un capitolo rimasto ai margini che costringe a rileggere tutto il resto.
Archivi riemersi. Che non avresti visto mAI…: Rocco Tanica, Milano

Alla sua prima personale il tastierista di Elio e le Storie Tese espone fotografie generate con l’intelligenza artificiale che documentano incontri mai avvenuti: Laurel e Hardy accanto a Meryl Streep, Frank Zappa con Donald Sutherland, i Teletubbies con Claudia Cardinale. Il realismo dell’immagine fa da garante all’assurdo, ed è lì che la battuta diventa una domanda seria sulla credibilità della fotografia. In galleria scorrono anche i cortometraggi AI dell’autore, e le immagini si possono commissionare su richiesta.
Dove: Gli eroici furori arte contemporanea, via Melzo 30, Milano
Quando: dal 3 al 14 novembre 2026 (inaugurazione martedì 3 novembre, ore 18)
Info: furori.it
ERROR98: Anna Furlan, Leonardo Furlan, Bianca Francesca Serafin, Venezia

Joystick, lo spazio indipendente aperto a Santa Croce nel 2024 per dare una casa alla nuova scena veneziana, ospita tre artisti in una mostra realizzata con la Fondazione Malutta, il collettivo multidisciplinare attivo in città dal 2013.
Dove: Joystick, Calle Longa, Santa Croce 2125/B, Venezia
Quando: dal 5 novembre all’11 dicembre 2026
Info: joystick.space
Abandon Sight: Gianluca Balocco (M.O.O.R.), Milano

Il punto di partenza sono gli arazzi e i tappeti antichi della Collezione Moshe Tabibnia, interrogati come archivio e non come repertorio decorativo. Balocco li traduce in un’unica installazione che tiene insieme stampe, luce, video e scultura, con il suono di RobinG (Roberta Gilardi), e la chiude con un’opera interattiva in cui è lo sguardo del visitatore a essere osservato. Cura di Serena Tabacchi.
Dove: BUILDING TERZO PIANO, via Monte di Pietà 23, Milano
Quando: dal 5 novembre al 5 dicembre 2026
Info: building-gallery.com
Lacrime: Gianluigi Colin, Milano

Colin lavora da decenni sui teli che puliscono le rotative dei quotidiani, scarti in cui l’inchiostro della cronaca si deposita fino a farsi immagine. Le sue «lacrime d’inchiostro» stanno qui accanto a due crocifissi in bronzo del Manierismo, di Antonio Susini su modello del Giambologna e di Sebastiano Torrigiani su modello di Guglielmo Della Porta. L’accostamento è rischioso, ed è per questo che vale la visita: la notizia consumata messa davanti al corpo sacro. Con questa mostra la galleria avvia il percorso verso i suoi trent’anni.
Dove: Galleria Lorenzo Vatalaro, piazza San Simpliciano, Milano
Quando: dal 5 novembre al 23 dicembre 2026
Info: gallerialorenzovatalaro.it
Ancora una volta, una volta ancora: Alberto Gianfreda, Bologna
Tre grandi gruppi scultorei in ceramica costruiti con frammenti di piatti e vasi, che il pubblico può riconfigurare con le mani. Gianfreda parte dall’idea di riconoscersi imperfetti come condizione per incontrare l’altro, e il percorso sale dall’orizzontale al verticale fino ai circa 250 centimetri di Ancora una volta (2026), la scultura che dà il titolo alla mostra. Una componente sonora accompagna l’allestimento al venticinquesimo piano della Torre Unipol. Cura di Ilaria Bignotti e Francesca Guerisoli.
Dove: CUBO in Torre Unipol, Spazio Arte, 25° piano, via Larga 8, Bologna
Quando: dal 6 novembre 2026 al 15 maggio 2027
Info: cubounipol.it
Sneaker Revolution, Prato

La prima mostra italiana dedicata alla sneaker segue la sua trasformazione da calzatura sportiva a fenomeno culturale attraverso costume, design, tecnologia, musica, economia e sostenibilità. Curata da Arianna Sarti e Francesca Biagioli, riunisce modelli dalle collezioni del museo, dalla raccolta di Marco Colombo e da collezionisti che hanno scelto l’anonimato. Che a occuparsene sia un museo del tessile, dentro una ex fabbrica del distretto pratese, è già una presa di posizione.
Dove: Museo del Tessuto, via Puccetti 3, Prato
Quando: dal 6 novembre 2026 al 2 maggio 2027
Info: museodeltessuto.it
L’arte è un problema d’innovazione: Max Bill, Milano
Oltre sessanta opere tra dipinti, sculture e grafica, dai primi anni Quaranta alla fine degli Ottanta, molte dalla collezione personale di Matteo Lorenzelli. Il titolo riprende una frase del 1976 in cui Bill definiva l’arte come invenzione continua. Il centro è la scultura, dove il pensiero matematico dell’artista svizzero prende corpo; gli oli dal 1943 al 1985 mostrano il colore usato come elemento strutturale. Il legame tra la galleria e Bill risale alla fine degli anni Sessanta a Bergamo, e oggi Lorenzelli custodisce l’Archivio Max Bill Italia. Testo critico di Roberto Borghi.
Dove: Lorenzelli Arte, corso Buenos Aires 2, Milano
Quando: dal 6 novembre 2026 al 13 febbraio 2027
Info: lorenzelliarte.com
Luigi Conconi e la Scapigliatura, Monza
Oltre ottanta opere tra dipinti, disegni e incisioni per un artista che nella Milano tra Otto e Novecento fu pittore, incisore, illustratore e architetto: sua è la Villa Pisani-Dossi progettata per lo scrittore Carlo Dossi. A un secolo dall’ultima monografica, la mostra di ViDi cultural con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza lo rimette al centro della Scapigliatura, con un percorso dedicato al movimento.
Dove: Orangerie della Reggia di Monza, viale Brianza 1, Monza
Quando: dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027
Info: reggiadimonza.it/orangerie/
Verso il Sol Levante: i diari di Luchino dal Verme, Milano

Per i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, la Fondazione Matalon ricostruisce la campagna oceanica della corvetta Vettor Pisani (la nave, non l’artista) attraverso i diari di Luchino dal Verme, ufficiale e precettore del principe Tommaso di Savoia, confluiti nel 1882 nel volume Giappone e Siberia. In mostra documenti inediti e lettere, 25 fotografie originali dell’epoca Meiji dall’archivio di Nello Taietti, che cura la mostra, e circa ottanta immagini dell’archivio di famiglia
Dove: Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67, Milano
Quando: dal 6 novembre al 5 dicembre 2026
Info: fondazionematalon.org/
Vocale con accento: Gianni Colombo, Milano
È la prima mostra interamente dedicata alla ceramica di Colombo, tra i fondatori del Gruppo T e premiato alla Biennale del 1968 per lo Spazio elastico. Oltre venti opere in argilla, inedite, che Marco Scotini legge come l’origine dell’arte cinetica che sarebbe venuta dopo: una forma che non si chiude, che si offre alla manipolazione e chiede la partecipazione di chi guarda. Un capitolo trattato per trent’anni come prologo diventa la chiave per rileggere l’intero percorso. Catalogo Dario Cimorelli Editore.
Dove: Gió Marconi, via Tadino 15, Milano
Quando: dal 6 novembre 2026 al 27 febbraio 2027
Info: giomarconi.com
Arte Laguna Prize: 240 artisti all’Arsenale Nord, Venezia

I finalisti di due edizioni del premio, la ventesima e la ventunesima, 120 per ciascuna, scelti da due giurie internazionali e provenienti da oltre cinquanta paesi. Il formato è quello della grande collettiva da concorso, con le dispersioni che comporta; nelle ultime settimane della Biennale resta però un’occasione per misurare che cosa produce l’arte emergente fuori dal circuito delle gallerie. I vincitori assoluti si annunciano all’inaugurazione.
Dove: Arsenale Nord, Venezia (fermata vaporetto Bacini)
Quando: dal 7 al 29 novembre 2026
Info: artelagunaprize.com/it/mostra-2026/
ABIAPUNTUA: Alain Urrutia, Reggio Emilia

Prima personale in un’istituzione italiana per il pittore basco, che si è formato anche a Brera. Oltre venti dipinti nuovi in bianco, nero e scale di grigi e due video, costruiti a partire dall’archivio di immagini dell’artista, mostrato al pubblico per la prima volta. Nove piccole tele condensano nove temi, dall’origine alla morte; nelle sale accanto i moodboard pittorici che le hanno generate richiamano l’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg. In euskara abiapuntua significa punto di partenza.
Dove: Collezione Maramotti, via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia
Quando: dall’8 novembre 2026 al 14 febbraio 2027
Info: collezionemaramotti.org
Domande frequenti
Dal 2 all’8 novembre aprono, tra le altre, ERROR98 da Joystick a Venezia, Alberto Gianfreda al CUBO di Bologna, Sneaker Revolution al Museo del Tessuto di Prato, la mostra dei finalisti di Arte Laguna Prize all’Arsenale Nord di Venezia e Alain Urrutia alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia.
Rocco Tanica da Gli eroici furori fino al 14 novembre, Gianluca Balocco da BUILDING fino al 5 dicembre, Gianluigi Colin alla Galleria Lorenzo Vatalaro fino al 23 dicembre, Max Bill da Lorenzelli Arte fino al 13 febbraio, Verso il Sol Levante alla Fondazione Matalon fino al 5 dicembre, Gianni Colombo da Gió Marconi fino al 27 febbraio e Luigi Conconi all’Orangerie della Reggia di Monza fino al 14 marzo.
Rocco Tanica, Gianluca Balocco, Gianluigi Colin, Max Bill, Verso il Sol Levante e Gianni Colombo a Milano, Alberto Gianfreda a Bologna e Alain Urrutia a Reggio Emilia. Arte Laguna Prize a Venezia è a ingresso libero con una donazione.
Ogni lunedì, con le mostre della settimana. Tutte le puntate sono raccolte nella pagina Hagenda Arte.
Tutte le puntate di Hagenda Arte sono qui: hestetika.art/hagenda-arte




