Dal 6 al 29 novembre Brescia ospita la nuova edizione di Wonderland Festival, la manifestazione organizzata da IDRA Teatro che esplora i linguaggi della scena contemporanea attraverso teatro, danza, musica e arti performative.
Il tema scelto per il 2026, «Che cosa ci sta succedendo?», diventa il punto di partenza di un programma che mette al centro le inquietudini del presente, la crisi delle nostre certezze e la necessità di immaginare nuove forme di relazione.

La domanda non cerca risposte rassicuranti. Guerre, emergenza ambientale, trasformazioni politiche e fratture sociali compongono uno scenario nel quale il futuro appare sempre più difficile da decifrare. Wonderland Festival sceglie di attraversare questo disorientamento affidando all’arte il compito di aprire spazi di riflessione e confronto. Un’impostazione che richiama il pensiero di Antonio Gramsci e la sua definizione della crisi come momento in cui il vecchio muore e il nuovo fatica a nascere.
Dal 6 al 29 novembre, teatri, spazi culturali e luoghi della città diventano così i punti di un itinerario multidisciplinare, con prime nazionali, spettacoli immersivi, progetti site specific e incontri. Il pubblico non è considerato un semplice destinatario, ma parte attiva dell’esperienza, in una concezione della fruizione che mette in discussione la tradizionale separazione tra palcoscenico e platea.
La ricerca della scena contemporanea
Uno dei nuclei centrali dell’edizione 2026 è IDRAConnect, sezione dedicata alla circolazione delle nuove produzioni e al dialogo tra artisti, operatori culturali e pubblico. Cinque le compagnie selezionate, chiamate a presentare dieci lavori, tra spettacoli già prodotti e progetti in fase di sviluppo.
Tra i protagonisti figurano il collettivo DOM, premiato da Rete Critica nel 2019 come miglior progetto artistico e di compagnia, Muna Mussie, impegnata nella ricerca sui linguaggi delle performing e visual arts, e Lupa Maimone, fondatrice della compagnia Oltrenotte. Completano la selezione Usine Baug, vincitrice del Premio Hystrio-Iceberg 2025, e il duo formato da Silvia Calderoni e Ilenia Caleo, interpreti di una ricerca che intreccia teatro fisico, riflessione teorica e attivismo politico.
La dimensione internazionale guarda quest’anno in particolare alla Repubblica Ceca, con cinque compagnie e altrettante proposte presentate in anteprima nazionale. Il programma comprende Hunters Have Eyes For Crying di Divadlo Setkání, un percorso audio-performativo dedicato alla condizione degli orsi in Slovacchia; Wonderland di Ufftenživot, che indaga il rapporto tra individuo e realtà digitale; e Woyzeck di Lachende Bestien, rilettura provocatoria del testo di Georg Büchner nell’era del tardo capitalismo.
La danza trova spazio in PLI di Viktor Černický, costruito attorno a 22 sedie e a una partitura fisica dal ritmo ossessivo. Il Temporary Collective presenta invece Last Dance, con la coreografa e performer Tereza Ondrová, un lavoro che trasforma il tema della perdita in un’esperienza collettiva destinata a sfociare in un rave party. Tra gli ospiti internazionali anche la franco-scozzese Solène Weinachter con After All, spettacolo solista che alterna narrazione, ironia e riflessione sulla vulnerabilità dell’esistenza.
Musica, letteratura e nuove generazioni
La musica occupa una posizione significativa nel cartellone. Il 7 novembre, al Centro Culturale Der Mast, Riccardo Sinigallia e Laura Arzilli presentano A Cuor Leggero, concerto in versione acustica che attraversa il repertorio del cantautore e produttore romano. Il 14 novembre sarà invece la volta di Tricarico, con W l’Italia – sogni..canzoni..squallori!, una performance inedita che affronta la contemporaneità attraverso il suo consueto sguardo ironico e disincantato.
Il 21 novembre, all’IDRA Teatro, il Alchimusa Collective porterà in scena Transatlantic. How Migrations Created R’n’R: un progetto con dodici musicisti che ricostruisce le radici migratorie della popular music americana, seguendo le traiettorie culturali che dall’Irlanda e dall’Africa occidentale hanno attraversato l’Atlantico per contribuire alla nascita del rock’n’roll.
Il festival dedica inoltre una parte della programmazione alle nuove generazioni, con spettacoli in matinée per le scuole e successive repliche serali. Il 12 novembre Claudio Morici presenta La Malattia dell’Ostrica, progetto nato come spettacolo teatrale e sviluppatosi anche in un podcast e in un libro pubblicato da Fandango. Attraverso le vite di grandi autori della letteratura, Morici affronta il rapporto tra creatività, fragilità e adolescenza.
Il 26 novembre tocca a PEM con Lo Sciopero delle Bambine. L’eroicomica impresa del 1902, spettacolo dedicato alla protesta che segnò una pagina importante nella storia del lavoro femminile e minorile. Le repliche saranno accompagnate da incontri con la scrittrice Eleonora D’Errico e la giornalista Tiziana Ferrario.
Wonderland Festival conferma anche il legame con il territorio bresciano, accogliendo quattro produzioni locali al debutto, i cui dettagli saranno annunciati nel corso dell’autunno.
Con oltre 5.000 persone coinvolte nella precedente edizione, la manifestazione prosegue il proprio lavoro sulla ridefinizione dei rapporti tra pubblico e scena. La scommessa del 2026 è affidata a una domanda che non ammette risposte precostituite: «Che cosa ci sta succedendo?». Il festival sceglie di non trasformarla in uno slogan, ma in un dispositivo di osservazione del presente, attraverso pratiche artistiche capaci di mettere in discussione abitudini percettive e convenzioni culturali.

Info

Wonderland Festival 2026 si svolge a Brescia dal 6 al 29 novembre.
Il programma completo, gli aggiornamenti e le informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito ufficiale.




