La casa di Maranello ha svelato la sua prima vettura full electric. Un lancio accompagnato da non poche discussioni e critiche. La Luce è una vera Ferrari?

Se parliamo di prestazioni, la nuova Ferrari Luce ha numeri da vera sportiva del Cavallino Rampante: 1050 cavalli (772 kW) di potenza, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi (ne servono appena 6,8 per scattare da 0 a 200 all’ora) e una velocità massima di 310 km/h. Come da tradizione, Ferrari ha scelto di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali. Dai motori elettrici al pacco batteria, ogni elemento nasce a Maranello per garantire qualità, controllo e unicità. A testimonianza dell’abituale eccellenza tecnica del marchio, il progetto conta oltre 60 nuovi brevetti. La Luce è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota (da qui la trazione integrale elettrica, un’altra prima assoluta per una Ferrari), ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh, oltre a sospensioni attive di derivazione F80 e assale posteriore sterzante indipendente. L’autonomia è superiore ai 530 chilometri.
DESIGN ATIPICO E DIVISIVO
È inconfutabile: la Ferrari Luce è una vettura diversa rispetto a tutte le fuoriserie e supersportive che hanno fatto la storia del marchio modenese. Ha quattro porte più portellone, una cosa già vista sulla Purosangue, dalla quale riprende anche l’apertura ad armadio delle portiere, ma qui stiamo parlando di un veicolo che assomiglia più a una berlina da famiglia con cinque (comodi) posti. Lo stile è stato affidato a LoveFrom, collettivo di creativi diretto da Jony Ive e Marc Newson, due dei designer più influenti degli ultimi trent’anni, soprattutto in campo tecnologico, con Ive che ha firmato molte delle creazioni di successo della Apple.

La propulsione elettrica ha consentito di realizzare un’architettura radicalmente nuova, in grado di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili. La caratteristica visiva distintiva della Luce è l’inedita glass house, simile a una conchiglia, che si estende al di sotto della linea di cintura fino alle estremità della vettura. Il posizionamento delle ali aerodinamiche anteriori e posteriori ha reso possibile il raggiungimento di una forma unica, pura ed essenziale. Sempre per via della profonda attenzione all’aerodinamica, le superfici sono lisce, continue e prive di interruzioni, e i tergicristalli sono posizionati verticalmente ai lati dei montanti. Gli elementi ottici sono racchiusi in fascino neri dove scompaiono una volta spenti. Le luci posteriori rotonde rievocano alcuni modelli del passato come le indimenticabili 360 Modena e 458 Italia. I cerchi sono i più grandi mai utilizzati su una Ferrari stradale (23” all’anteriore e 24” al posteriore) e sono disponibili nella versione a cinque razze aperte o con design aerodinamico a turbina. Molte delle critiche, che hanno fatto quasi passare in secondo piano il fatto che la Luce sia un’auto elettrica a 5 posti (due cose mai viste dalle parti di Maranello), riguardano proprio il design, giudicato poco filante e sportivo, quasi anonimo e con una linea più da “tre volumi per famiglia” che non da supersportiva. Il fatto di avere il pacco batteria sotto i sedili ha permesso sì di avere tanto spazio a bordo, ma ha influenzato anche l’altezza della vettura. Per affinare la fiancata, ci sono infatti delle grosse parti in nero alla base delle portiere. Anche il colore Azzurro la Plata ha spiazzato molto i fan del Cavallino. Al lancio, la nuova Ferrari è tuttavia disponibile anche in Giallo Luce, Rosso Dino, Bianco Artico e Rosso Fiammante.
INTERNI MODERNI E FUNZIONALI
La Ferrari Luce presenta un abitacolo luminoso e arioso che offre molto spazio e un elevato livello di comfort ai suoi occupanti. Pulsanti, manopole, selettori e interruttori meccanici di precisione convivono con display digitali multifunzione sviluppati insieme a Samsung Display. I materiali utilizzati sono autentici e puri, con alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning Gorilla e pelle di alta qualità. I sedili sono disponibili in due disegni, quattro opzioni di tessuto e diverse combinazioni cromatiche. Il nuovo sistema audio, con 21 altoparlanti e amplificazione a 24 canali da 3000 W, integra l’innovativo Ferrari Audio Signature e offre preset dedicati, ottimizzazione dell’ascolto individuale e compensazioni dinamiche. Il volante a tre razze, in alluminio riciclato al 100%, è arricchito da moduli di controllo analogici ubicati nella posizione più ergonomica per la guida ed è impreziosito dalla finitura anodizzata, dagli elementi in vetro e dall’impugnatura in pelle. Se l’immancabile Manettino governa la dinamica di guida della Luce, l’e-Manettino gestisce invece potenza e autonomia ottimizzando i flussi energetici. Le palette al volante consentono di modulare la coppia per avere un’accelerazione progressiva, nonché la potenza generata dalla frenata rigenerativa che regola il flusso di recupero dell’energia. Le informazioni essenziali per il pilota sono concentrate nel binnacle, un display a più livelli che combina strumentazione digitale e meccanica. Si tratta di un elemento con tre quadranti, ciascuno con ghiera in alluminio e lente in vetro lavorata con precisione, racchiusi in una struttura in alluminio anodizzato. Il pannello di controllo, al centro della plancia, è invece un elemento orientabile che integra comandi meccanici, per accedere in modo rapido e intuitivo durante la guida alle impostazioni di uso quotidiano, e un touchscreen digitale per quelle più approfondite. La console centrale accoglie chiave, selettore marce, appoggiabraccia e vani portaoggetti, mentre il pannello di controllo posteriore condivide in tempo reale le informazioni di guida con i passeggeri e integra i comandi della climatizzazione. Se le intenzioni di Ferrari erano quelle di proporre una rottura con la gamma termica, l’obiettivo è stato centrato in pieno. La Luce è sicuramente diversa e soprattutto divisiva. Il prezzo di 550.000 euro la rende decisamente esclusiva. E in questo caso la tradizione è stata rispettata.










