All’Atelier Crespi di Milano arriva “Turbe Giovanili”, mostra curata da Sara Gandolla che mette in dialogo le ricerche pittoriche di Luca Vanoli e Jacopo Accanti.
Un progetto che affronta, attraverso immagini e corpi, alcune delle tensioni più urgenti del presente: la fragilità emotiva, il senso di isolamento, il bisogno di appartenenza e la difficoltà di costruire un’identità in una società attraversata da continui stimoli e contraddizioni.
Visitabile fino al 18 luglio 2026 negli spazi milanesi di Brera, l’esposizione non propone una lettura generazionale in senso stretto, ma entra nella dimensione più intima e instabile dell’esperienza contemporanea. Le opere dei due artisti trasformano la pittura in uno strumento di osservazione psicologica, capace di portare sulla superficie ciò che spesso resta nascosto: inquietudini, desideri, paure e forme di disagio difficili da nominare.
La ricerca di Jacopo Accanti si concentra sul corpo come luogo emotivo e narrativo. Le sue figure diventano superfici attraversate da tensioni interiori, dove convivono vulnerabilità, desiderio e conflitto. L’artista evita ogni idealizzazione per restituire una dimensione umana più complessa, fatta di fragilità e contraddizioni. Il corpo, nelle sue opere, non è semplicemente rappresentato, ma diventa uno spazio psicologico in cui si depositano esperienze e stati d’animo.
Luca Vanoli affronta invece il tema dell’appartenenza attraverso immagini legate alla provincia, alla ricerca di evasione e agli ambienti della musica elettronica e del clubbing. La sua pittura nasce da una sensazione di sospensione, da quel sentimento generazionale in cui il desiderio di fuga si intreccia con la necessità di trovare un luogo, fisico o emotivo, in cui riconoscersi. Le sue figure attraversano spazi indefiniti, trasformati in scenari di movimento, energia e disorientamento.
Due percorsi differenti che si incontrano nella volontà comune di utilizzare la pittura come linguaggio per raccontare il presente senza semplificarlo. Come evidenzia la curatrice Sara Gandolla, la pittura diventa «un corpo che pulsa», capace di riportare alla superficie ciò che tende a essere rimosso, trasformando l’ombra e la vulnerabilità in immagini.
Con “Turbe Giovanili”, Atelier Crespi prosegue il proprio percorso dedicato alla nuova pittura contemporanea, confermando la vocazione dello spazio milanese come luogo di ricerca e confronto con gli artisti emergenti. La mostra diventa così un’indagine sulle inquietudini del presente attraverso due sensibilità pittoriche che, pur partendo da prospettive diverse, condividono la stessa necessità: dare forma a ciò che rimane spesso invisibile.
GLI ARTISTI
LUCA VANOLI (Varese, 2001) è artista visivo e scenografo. La sua ricerca intreccia pittura, scenografia e graphic design, sviluppando un linguaggio influenzato dalle avanguardie storiche, dalla cultura del clubbing e dall’esperienza della provincia contemporanea.
JACOPO ACCANTI (Milano, 2001) è pittore e studia presso la Milan Academy of Art. La sua ricerca pone al centro la fragilità della figura umana, affrontando temi come dipendenza, vulnerabilità, malattia e relazioni affettive attraverso una pittura intensa e profondamente empatica.
INFO
TURBE GIOVANILI
Opere di Luca Vanoli e Jacopo Accanti
A cura di Sara Gandolla
Atelier Crespi, vicolo Piero Manzoni – angolo piazza San Marco, Milano
La mostra è visitabile dal 9 al 18 luglio 2026




