Antonio_Barrese

Antonio Barrese, Morfologie di luce in mostra alla Fondazione Morandini di Varese

Fino al 20 dicembre 2026 la Fondazione Marcello Morandini di Varese dedica ad Antonio Barrese una vasta ricognizione intitolata Morfologie di luce, a cura di Stefania Gaudiosi.

Morphology_Images – Antonio Barrese 2025
Light_Box, stampa digitale FineArt. Alimentazione 220 V. 100x100x 6 cm.
Esemplare unico. – Tutte le immagini fanno parte dell’archivio iconografico dell’Atelier Antonio Barrese.

Più che una retrospettiva, il progetto si configura come un attraversamento di oltre sessant’anni di ricerca in cui arte, scienza e tecnologia convergono in un unico campo operativo.

Figura della sperimentazione italiana del secondo Novecento, Barrese occupa una posizione peculiare nel panorama dell’arte contemporanea. La sua pratica non ha mai accettato la separazione tra intuizione artistica e metodo scientifico, preferendo esplorare le zone di contatto tra percezione, progettazione e innovazione tecnologica. Una visione che affonda le radici nell’esperienza del Gruppo MID (Mutamento Immagine Dimensione), fondato a Milano nel 1964 insieme ad Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni, una delle realtà più radicali dell’avanguardia programmata e cinetica europea.

La mostra riunisce opere storiche e lavori recenti realizzati tra il 1965 e il 2025, mettendo in evidenza la continuità di una ricerca che ha sempre considerato la luce non come semplice fenomeno fisico o strumento di rappresentazione, ma come materia viva, struttura dinamica capace di modificare lo spazio e attivare nuovi processi cognitivi.

All’interno degli ambienti della Fondazione Morandini, la luce diventa linguaggio e architettura percettiva. Le opere costruiscono un percorso immersivo in cui il visitatore non assume il ruolo di osservatore passivo ma partecipa alla costruzione dell’esperienza visiva. Dispositivi stroboscopici, installazioni interattive e sperimentazioni cinetiche trasformano la percezione in un campo instabile, continuamente ridefinito dall’interazione tra opera e pubblico.

Tra i lavori esposti spicca Disco_Strobo_200, oggetto stroboscopico interattivo sviluppato dal Gruppo MID e successivamente aggiornato da Barrese, emblema di una ricerca che già negli anni Sessanta anticipava questioni oggi centrali nel dibattito sulle pratiche immersive e partecipative. Accanto alle opere storiche trovano spazio lavori recenti come MiniShining (2025), testimonianza di una progettualità ancora capace di interrogare il rapporto tra tecnologia, percezione e immaginazione.

L’aspetto forse più attuale del lavoro di Barrese risiede proprio nella sua capacità di interpretare l’arte come strumento anticipatorio. Nella sua visione, condivisa dalla curatrice Stefania Gaudiosi, il fare artistico non descrive semplicemente il presente ma contribuisce a prefigurare scenari possibili. Arte, scienza e progetto partecipano così di una medesima tensione: immaginare il mondo prima che esso prenda forma.

MORPHOLOGY IMAGES_STROBO_CYL_C&Q 2023
Fotografie analogiche con sviluppo in bagno chimico e Stampe FineArt, vari formati. Esemplari unici.
Tutte le immagini fanno parte dell’archivio iconografico dell’Atelier Antonio Barrese

La mostra si inserisce coerentemente nella programmazione della Fondazione Marcello Morandini, da anni impegnata nell’indagine delle relazioni tra forma, spazio e percezione. Morfologie di luce amplia questa riflessione introducendo una dimensione esperienziale che pone al centro il comportamento della luce come elemento generativo e trasformativo.

Ad accompagnare l’esposizione un articolato programma pubblico che comprende conferenze, visite guidate, laboratori per bambini, percorsi educativi e iniziative dedicate all’inclusione sociale. Due incontri con Antonio Barrese e Stefania Gaudiosi, previsti il 17 luglio e il 9 ottobre, offriranno l’occasione per approfondire direttamente i temi della mostra, mentre visite guidate serali e attività didattiche coinvolgeranno pubblici differenti, dai più giovani agli appassionati di arte contemporanea.

Particolare rilievo assume il progetto Memorie d’arte, rivolto a persone affette da demenza e Alzheimer e ai loro accompagnatori, confermando la volontà della Fondazione di concepire l’esperienza estetica come spazio di relazione e partecipazione. A completare il programma saranno la quarta edizione della residenza d’artista e la pubblicazione del catalogo della mostra, prevista per settembre.

L’ARTISTA

Nato a Milano nel 1945 e formatosi all’Accademia di Brera, Antonio Barrese ha attraversato alcuni dei passaggi più significativi della sperimentazione artistica italiana. Dalla partecipazione a Nuova Tendenza 3 al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria nel 1965 fino ai numerosi riconoscimenti ottenuti nel campo del design, tra cui tre Compassi d’Oro, la sua attività si è sempre sviluppata lungo territori di confine. Una ricerca che oggi appare sorprendentemente contemporanea perché capace di leggere la tecnologia non come fine, ma come strumento per ampliare le possibilità della percezione e della conoscenza.

In questo senso Morfologie di luce non racconta soltanto il percorso di un artista. Racconta una visione del futuro che, iniziata oltre mezzo secolo fa, continua ancora oggi a interrogare il nostro rapporto con le immagini, con lo spazio e con l’idea stessa di esperienza.

INFO

ANTONIO BARRESE: MORFOLOGIE DI LUCE
21 giugno – 20 dicembre 2026

Fondazione Marcello Morandini
Via F. Del Cairo 41 – 21100 Varese
www.fondazionemarcellomorandini.com

 

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