L’immagine del labirinto risiede al cuore pulsante della poetica di Jorge Luis Borges, configurandosi come una potente allegoria della complessità del mondo, una struttura la cui intrinseca intelligibilità sfugge sistematicamente alle pretese semplificatrici della sola ragione.

Per lo scrittore argentino, esso è, nella sua definizione più pura, “un edificio costruito per confondere gli uomini”, uno spazio in cui lo smarrimento non è un vicolo cieco, bensì la condizione necessaria per una più profonda ricerca interiore. In perfetta risonanza con questa suggestione filosofica e spaziale, è stato presentato il monumentale restauro del Labirinto della Fondazione Giorgio Cini, un’opera monumentale viva e in continuo divenire, dedicata alla memoria dell’insigne autore argentino (1899 – 1986).
La ricorrenza è di straordinaria rilevanza: quest’anno si celebrano infatti i quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore, offrendo l’occasione ideale per restituire al mondo, nella sua originaria purezza concettuale, quello che è universalmente riconosciuto come uno dei labirinti più suggestivi d’Italia.
A distanza di quindici anni dalla sua originaria piantumazione, questo dedalo verde si rinnova e si rigenera grazie al fondamentale supporto di PwC Italia, che ha sposato il progetto in qualità di main sponsor, dimostrando una profonda sensibilità verso la salvaguardia del patrimonio storico-artistico.
Fin dalla sua apertura al grande pubblico nel 2021, mediata dai tour guidati della piattaforma VisitCini, il Labirinto ha saputo catalizzare l’interesse della comunità internazionale, accogliendo oltre 25 mila visitatori negli ultimi cinque anni. Il Labirinto Borges è ormai divenuto un’autentica icona dell’Isola di San Giorgio Maggiore, inserendosi in modo organico nell’area monumentale del complesso.
Strutturandosi visivamente e concettualmente come un “terzo chiostro”, che idealmente affianca e dialoga con le storiche architetture del Buora e del Palladio. In questo spazio di confine, l’antico si fonde armonicamente con il contemporaneo, la letteratura si fa topografia e il paesaggio lagunare si traduce in una narrazione geometrica calpestabile.

La natura profonda di questo intervento è stata magistralmente delineata da Renata Codello, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini:
Le attività di restauro e di cura permanente dell’isola e del suo patrimonio sono un elemento fondativo della Cini fin dal 1951. Un lavoro costante, un preciso progetto di lungo termine, scientifico e visionario allo stesso tempo, basato su un’idea di restauro conservativo non di emergenza ma di traduzione al contemporaneo. La Fondazione Giorgio Cini ha sempre pensato l’isola come un laboratorio di restauro nel cuore della città d’acqua, tra passato e futuro, unendo rigore e sfida creativa. Questo intervento al Labirinto dimostra come sia possibile realizzare il restauro di un’architettura vegetale che è volume, geometrie, spazio meditativo e pagina di letteratura».
Per consentire al pubblico di esperire da vicino questo ritrovato equilibrio tra rigore geometrico e sfida creativa, il Labirinto sarà nuovamente accessibile a partire dalla metà di luglio. Al fine di accogliere in modo inclusivo e ottimale i flussi di visitatori, preservando al contempo quell’atmosfera di silenziosa introspezione che il luogo richiede, la Fondazione ha predisposto un accurato adeguamento degli orari di apertura, i cui dettagli saranno consultabili sul sito ufficiale visitcini.com.
Il viaggio all’interno di questa metafora borgesiana troverà un suo ideale e generoso prolungamento nella stagione autunnale. Grazie al sostegno e all’impegno sociale di PwC Italia, verrà infatti offerto al pubblico un intero fine settimana di apertura completamente gratuita.
Questa iniziativa ha lo scopo di democratizzare l’accesso alla bellezza, offrendo a tutti la possibilità di vivere un’esperienza profondamente immersiva nel cuore verde dell’Isola di San Giorgio. I dettagli operativi, le date specifiche e le modalità di prenotazione per questo speciale weekend saranno veicolati attraverso i canali ufficiali della Fondazione Giorgio Cini e di PwC Italia, garantendo a chiunque desideri intraprendere questo cammino conoscitivo gli strumenti per riservare il proprio viaggio nel cuore dell’enigma.
INFO
Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia




