Jan Brueghel il Giovane Il trionfo della Morte / The Triumph of Death 1608 Olio su tela, cm 119 × 162 cm / oil on canvas 119 × 162 cm Vaduz-Vienna, Liechtenstein, Fürstliche Sammlungen / The Princely Collections

I BRUEGHEL a Palazzo Reale a Milano: la nascita dei generi pittorici europei

Da oggi 29 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027, Palazzo Reale di Milano porta in mostra I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, una ampia esposizione dedicata alla dinastia fiamminga che tra Cinquecento e Seicento contribuì a trasformare il modo di dipingere e, soprattutto, di organizzare la pittura europea.

Pieter Bruegel il Vecchio (copia antica da)
La danza nuziale / The Wedding Dance
1566 circa
Olio su tavola, cm 117,2 × 165,5 / oil on panel, 117.2 × 165.5 cm
Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten / Antwerp, Royal Museum of Fine Arts

Oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe ricostruiscono la nascita e la diffusione di paesaggio, natura morta, scene di genere, battaglie e allegorie, seguendo il passaggio dall’invenzione individuale alla produzione destinata a un mercato sempre più ampio.

Il progetto è firmato da Bernard Aikema, con la curatela di Carlotta Striolo, ed è promosso dal Comune di Milano, Cultura, e prodotto da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura. Al centro del percorso c’è una domanda precisa: come si sono formate quelle categorie pittoriche attraverso cui ancora oggi leggiamo gran parte dell’arte europea?

La risposta passa dalla storia di una famiglia, ma anche da quella di un mercato. Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio incarnano tre momenti differenti di un processo nel quale l’immagine smette progressivamente di essere soltanto un’opera singolare e diventa anche un modello da riprendere, modificare, moltiplicare e vendere.

Dopo il successo delle mostre dedicate a Bosch nel 2022 e a Dürer nel 2018, entrambe curate da Bernard Aikema — afferma l’Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi —, Palazzo Reale presenta il terzo capitolo di un progetto che racconta una genesi polifonica del Rinascimento europeo: non un fenomeno esclusivamente italiano, ma una rete di centri creativi tra Italia, Fiandre, Germania e Paesi
Bassi. Protagonisti di questa nuova esposizione sono i Brueghel, una dinastia che ha segnato la storia dell’arte europea”.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Jan Brueghel il Vecchio
Cristo nella tempesta sul mare di Galilea / Christ in the Storm on the Sea of Galilee
1596
Olio su rame, cm 26,6 × 35 / oil on copper, 26.6 × 35 cm
Madrid, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza

La mostra parte da Pieter Bruegel il Vecchio, il grande interprete della pittura fiamminga che raccolse l’eredità visionaria di Hieronymus Bosch spostandola verso una realtà più concreta. Nei suoi dipinti entrano contadini, feste, paesaggi innevati, bambini, lavori quotidiani. Il mondo reale diventa materia pittorica, ma senza perdere quella complessità simbolica che rende le sue immagini molto meno immediate di quanto possa apparire a un primo sguardo.

Con il figlio Pieter Brueghel il Giovane il rapporto fra invenzione e mercato cambia radicalmente. I modelli paterni vengono ripresi in numerose varianti e la bottega diventa uno strumento essenziale per rispondere alla domanda di un pubblico in espansione. È qui che il nome Brueghel assume una dimensione quasi industriale: una firma riconoscibile capace di garantire continuità stilistica e valore commerciale.

La mostra affronta anche le conseguenze di questo sistema sulla questione delle attribuzioni. La danza nuziale di Anversa, datata intorno al 1566, è un esempio significativo: considerata per lungo tempo opera autografa di Pieter Bruegel il Vecchio, è oggi più probabilmente ricondotta a un copista della sua cerchia. Il problema non riguarda soltanto chi abbia materialmente dipinto il quadro, ma il modo in cui un’immagine poteva essere replicata e diffusa quando il confine tra originale, copia e modello era molto diverso da quello moderno.

Un ruolo centrale spetta quindi a Jan Brueghel il Vecchio, il più cosmopolita dei figli di Pieter. Il suo soggiorno in Italia, l’incontro con Federico Borromeo e l’arrivo a Milano nel 1595 aprono una pagina decisiva nei rapporti tra pittura fiamminga e collezionismo italiano. Tra le opere più importanti presenti in mostra figura Fiori in un vaso, proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, insieme a dipinti legati alla permanenza romana dell’artista.

Jan Brueghel il Vecchio
Il concerto di Orfeo agli Inferi per Plutone e Proserpina / Orpheus with a Harp Playing to Pluto and Persephone in the Underworld
1594 circa / c. 1594
Olio su rame, cm 25 × 34,4 cm / oil on copper, 25 × 34.4 cm
Roma / Rome, Galleria Colonna

Jan amplia inoltre il repertorio della famiglia con paradisi terrestri, allegorie degli Elementi e delle Stagioni, soggetti mitologici e piccoli dipinti su rame destinati ai collezionisti. La collaborazione con Pieter Paul Rubens, Paul Bril e Hans Rottenhammer contribuisce alla fortuna dei cabinet paintings, opere preziose per formato e qualità esecutiva che circolano nelle collezioni europee.

Da Milano e Roma il percorso arriva a Praga, alla corte di Rodolfo II, per poi allargarsi ai grandi centri dei Paesi Bassi, da Anversa ad Amsterdam e Haarlem. Roelant Savery, Pieter Stevens, Lucas van Valckenborch e Paul Bril mostrano quanto rapidamente le invenzioni bruegheliane vengano assimilate e trasformate.

È questo il punto storico su cui insiste la mostra: i generi pittorici non nascono semplicemente perché gli artisti decidono di dipingere soggetti diversi. Sono il risultato di una trasformazione più ampia, nella quale cambiano il mercato, il pubblico, il collezionismo e il ruolo stesso dell’artista. La pittura si specializza perché esiste una domanda per quella specializzazione.

Il fenomeno Brueghel diventa così una lente per leggere la nascita della pittura moderna europea. Paesaggio, natura morta, scena popolare e pittura di battaglia acquistano progressivamente una propria autonomia e diventano formule riconoscibili, esportabili, replicabili. Opere di Jan van Goyen, Jan Steen, Adriaen van Ostade, Adriaen Brouwer e Hendrick Avercamp mostrano gli sviluppi di questa eredità oltre la famiglia.

Hendrick Avercamp
Paesaggio invernale con cittadini e pattinatori / Winter Landscape with People and Skaters
post / after 1610
Olio su tavola, cm 31 × 52,5 / oil on panel, 31 × 52.5 cm
Ginevra-Parigi / Geneva-Paris, De Jonckheere

INFO

I BRUEGHEL
Le origini dei generi pittorici in Europa
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027

HESTETIKA ART Next Generation