BERLINDE DE BRUYCKERE incontra Michelangelo a Firenze
A Firenze il contemporaneo entra in dialogo con Michelangelo. È Berlinde De Bruyckere la prima artista invitata a Invito con Michelangelo, il nuovo progetto dell’Accademia delle Arti del Disegno realizzato in collaborazione con Galleria Continua e curato da Carlo Falciani.
BERLINDE DE BRUCKERE Mirjam Devriendt
Fino al 24 gennaio 2027, l’artista belga presenta una nuova scultura concepita a partire dal confronto con il Dio fluviale di Michelangelo Buonarroti.
Realizzato a metà degli anni Venti del Cinquecento in terra cruda e materiali compositi, il Dio fluviale appartiene alla fase di elaborazione del progetto per le tombe medicee della Sagrestia Nuova di San Lorenzo. Una scultura rimasta incompiuta, nella quale la materia conserva tracce evidenti del processo creativo e che Michelangelo stesso considerava realizzata “per via di porre”, in una modalità più vicina alla pittura che alla tradizionale scultura “per forza di levare”.
È proprio sulla natura aperta della forma che si concentra il progetto di De Bruyckere, la cui ricerca da anni indaga il corpo attraverso frammenti anatomici, forme animali e vegetali, materiali organici e immagini sospese tra vulnerabilità e metamorfosi.
Per Firenze l’artista ha realizzato Knoop (2026), una scultura nella quale un corpo maschile disteso e incurvato come un arco sembra galleggiare sopra un insieme di cuscini annodati. L’opera nasce direttamente dall’esperienza del Dio fluviale e dalla sua fisicità incompiuta.
Il Dio fluviale mi ha condotta altrove», afferma De Bruyckere, descrivendo Knoop come una riflessione sulla forza e sulla fragilità del corpo maschile.
BERLINDE DE BRUCKERE Mirjam Devriendt
Il progetto dell’Accademia non propone dunque una rilettura celebrativa di Michelangelo, ma una serie di incontri tra la sua opera e artisti contemporanei. L’obiettivo è verificare come la ricerca michelangiolesca possa continuare a produrre nuove interpretazioni a distanza di cinque secoli.
La scelta di De Bruyckere stabilisce inoltre un nuovo capitolo nel rapporto artistico tra Firenze e le Fiandre, una relazione sviluppatasi già durante il Rinascimento e qui riattivata attraverso due modi profondamente diversi di intendere la materia e il corpo.
BERLINDE-DE-BRUCKERE-Mirjam-Devriendt
L’ARTISTA
Berlinde De Bruyckere (Gand, Belgio, 1964) vive e lavora nella sua città natale. Le sue sculture e i suoi disegni sono stati presentati in importanti istituzioni internazionali. Tra le mostre più recenti figurano Lift Not The Painted Veil, Ernst Barlach Haus, Amburgo (2025); Khoros, Bozar, Bruxelles (2025); City of Refuge III, evento collaterale della 60ª Biennale di Venezia (2024); No Life Lost, Artipelag, Stoccolma (2024). Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, De Pont Museum, MONA, Museum Voorlinden e Bonnefanten. Nel 2013 ha rappresentato il Belgio alla 55ª Biennale di Venezia con l’opera monumentale Kreupelhout – Cripplewood, realizzata in collaborazione con lo scrittore premio Nobel J.M. Coetzee. La sua ricerca si è inoltre estesa alle arti performative, dove ha lavorato come scenografa in stretto dialogo con la fotografa Mirjam Devriendt. Tra i progetti figurano City of Refuge IV, Ruhrtriennale (2024); Mariavespers, Holland Festival (2017); Nicht Schlafen, Les Ballets C de la B, Ruhrtriennale (2016); Penthesilea, La Monnaie (2015).
INVITO CON MICHELANGELO Berlinde De Bruyckere incontra il Dio fluviale di Michelangelo A cura di Carlo Falciani Accademia delle Arti del Disegno Via Orsanmichele, 4 50123 Firenze Fino al 24 gennaio 2027
HESTETIKA ART Next Generation
Iniziare a digitare per vedere i risultati o premere ESC per chiudere