“Aftershock” è una mostra che testimonia i cinque decenni di carriera di Ai Weiwei, dalle opere realizzate a New York negli anni ’80 fino alle nuove sculture create in Ucraina nel 2025.

La mostra si articola come un dialogo culturale tra l’artista e Palazzo Ardinghelli. Al centro del progetto, una serie di potenti opere nate in seguito al terremoto del Sichuan del 2008 e dedicate alla memoria della perdita. Tra queste Straight, una scultura cardine nell’intera produzione artistica di Ai Weiwei, presentata all’Aquila per la prima volta in tre diversi spazi. Qui, come nel resto della mostra, l’impatto duraturo delle catastrofi naturali e dei conflitti generati dall’uomo, insieme a temi come corr uzione e tragedia, è affrontato in relazione alla forza della resilienza umana e alla potenza dello sforzo creativo.
Il percorso riunisce circa settanta opere, alcune delle quali inedite, che attraversano l’intera carriera dell’artista: installazioni, video, fotografie, sculture concepite come dipinti, oltre a reinterpretazioni di soggetti iconici di autori come Munch, Van Gogh ed Ed Ruscha, rielaborati con i mattoncini.
Sperimenta, connette, colleziona, ricicla e inventa senza mai ridursi a un esercizio puramente formale. La sua opera, attraverso la varietà e la sovversione dei valori abituali, invita a guardare il mondo da prospettive diverse e, pur nascendo dalle esperienze vissute dall’artista, diventa paradigma universale.

INFO
Ai Weiwei: Aftershock
Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Palazzo Ardinghelli – Maxxi L’Aquila
Piazza Santa Maria Paganica, 15
L’Aquila
https://maxxilaquila.art/evento/ai-weiwei-aftershock/




