MuseoDelTessutodiPrato_SneakerRevolution_Foto di Filippo Bardazzi_BASSA

SNEAKER REVOLUTION, a Prato una mostra sulla storia delle sneaker

Da oggi 6 novembre 2026 fino al 2 maggio 2027 il Museo del Tessuto di Prato ripercorre oltre un secolo di storia delle sneaker, tra sport, sottoculture, moda e industria.

MuseoDelTessutodiPrato_SneakerRevolution_Foto di Filippo Bardazzi

Prima di conquistare le passerelle, le vetrine del lusso e il mercato del collezionismo, la sneaker era una scarpa funzionale. Una suola di gomma, una tomaia in tessuto, un progetto pensato per rispondere alle esigenze dello sport. In poco più di un secolo è diventata qualcosa di molto diverso: un oggetto attraverso cui leggere le trasformazioni del gusto, le identità generazionali e le dinamiche dell’industria culturale. La sua storia non riguarda soltanto la moda, ma il modo in cui un prodotto quotidiano può assumere un valore simbolico, economico e sociale.

È questo il territorio d’indagine di Sneaker Revolution, mostra che dal 6 novembre 2026 al 2 maggio 2027 occuperà il Museo del Tessuto di Prato. Organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto e Beside Arts & Publishing, è la prima esposizione italiana a ricostruire il fenomeno delle sneaker attraverso una lettura storica, sociale e progettuale. Non una semplice rassegna di modelli celebri, ma un percorso che prova a spiegare come una calzatura nata per la performance sia entrata nell’immaginario collettivo, diventando un punto d’incontro tra cultura urbana, innovazione e industria della moda.

Il passaggio è tutt’altro che marginale. Dalle prime suole in gomma vulcanizzata alle tecnologie applicate ai materiali, la sneaker ha accompagnato l’evoluzione dello sport e della produzione manifatturiera. Il suo ingresso nelle sottoculture giovanili, la consacrazione attraverso la musica e il basket, l’adozione da parte dell’alta moda hanno progressivamente modificato il suo statuto. Oggi una sneaker può essere contemporaneamente strumento tecnico, segno identitario, oggetto da collezione e investimento.

La mostra affronta queste trasformazioni attraverso modelli, materiali d’archivio e prestiti da raccolte pubbliche e private.
La curatela è di Arianna Sarti, per il Museo del Tessuto, e Francesca Biagioli, fondatrice di Beside Arts & Publishing. Il progetto si estende anche alla riflessione sui nuovi processi produttivi e sulla sostenibilità, con la partecipazione di Coronet, Fessura, Id.Eight, Steve’s e Veja, che donano al Museo alcuni modelli ecosostenibili destinati alle sue collezioni.

Ad ampliare il racconto intervengono i contributi di Gloria Maria Cappelletti, Nicoletta De Menna, Antonio Mancinelli, Maurizio Ridolfo e Gianluca Vitiello

I modelli iconici

Numerosi i modelli iconici in mostra, tra cui Allbirds, Asics, Converse, Diadora, Fila, Golden Goose, New Balance, Nike, On, Onitsuka Tiger, Hidn-Ander, Puma, Reebok, Saye e Vans, provengono dalle collezioni storiche del Museo del Tessuto, dalla collezione di Marco Colombo e da collezioni private che hanno chiesto di restare anonime.
Particolarmente significativi sono i modelli provenienti dagli archivi dei brand prestatori: adidas, Balenciaga, Gucci, Hogan/Tod’s, Lotto, Prada, Superga. Le aziende Coronet, Fessura, Id.Eight, Steve’s, e Veja che partecipano al progetto espositivo, hanno donato alcuni modelli ecosostenibili alle collezioni del Museo del Tessuto.

Il catalogo

Ad accompagnare l’esposizione sarà un catalogo edito da Beside Arts & Publishing, con saggi approfonditi su tutte le sezioni espositive e un completo apparato di schede tecniche per ogni modello presente. Il catalogo comprende anche un’intervista al coach Dan Peterson.

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Info

Sneaker Revolution
Museo del Tessuto, Prato
6 novembre 2026 – 2 maggio 2027

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