Torna a Venezia GLASSTRESS, il progetto internazionale ideato da Adriano Berengo nel 2009 come evento collaterale della Biennale di Venezia e oggi considerato uno dei principali appuntamenti dedicati alla sperimentazione contemporanea nel vetro.
Dal 12 luglio al 22 novembre 2026, GLASSTRESS presenta una nuova edizione diffusa tra lo storico Palazzo Ca’ Tron sul Canal Grande e la Fondazione Berengo Art Space di Murano a cura di Adriano Berengo, Joanna De Vos e Umberto Croppi.

65 artisti e designer internazionali invitati a confrontarsi con l’arte millenaria del vetro attraverso la collaborazione con i maestri vetrai di Berengo Studio. Questa edizione presenta nuove collaborazioni con oltre venti artisti al loro debutto nella mostra, molti dei quali lavorano con il vetro per la primissima volta, dando vita a sperimentazioni inedite.
Sviluppata tra Murano e Venezia, la mostra dà vita a un percorso che attraversa
pratiche e linguaggi diversi, dalla scultura alla performance, dal design all’installazione immersiva.
Il potenziale espressivo e trasformativo del vetro come medium artistico contemporaneo contemplato attraverso opere inedite cariche di creatività.
Nel vetro esiste un legame tra arte e tecnica particolarmente evidente. Il materiale che nasce dal fuoco, dalla trasformazione della sabbia silicea in materia trasparente consente un’esperienza di visione, in cui l’opera è percepibile proprio attraverso la sua trasparenza. La luce è un elemento che enfatizza forma e percezione del materiale stesso.
A partire dal secondo Novecento, il vetro si afferma come linguaggio autonomo tra scultura, installazione e ricerca concettuale. L’evoluzione della materia diviene tradizione tecnica delle fornaci di Murano, oggi aperte alla sperimentazione contemporanea.
Il vetro diventa così una metafora della condizione umana: fragilità e resistenza, presenza e perdita, trasparenza e opacità. Una soglia tra dimensioni percettive diverse, la cui lettura varia in funzione della luce, dello spazio e dello sguardo.
In questa prospettiva, il vetro può essere inteso come un “ipertesto materiale”, ed ogni opera rimanda alla propria costruzione tecnica, al gesto dell’artista e al contesto di produzione. Non è un materiale autonomo, ma si definisce nella relazione.

In mostra
In mostra saranno presentate le opere di Marina Abramović, Ai Weiwei, Manal Al Dowayan, Monira Al Qadiri, Allora & Calzadilla, Vanessa Beecroft, Monica Biancardi, Monica Bonvicini, Stefano Cagol, Edoardo Callegari, María Magdalena Campos-Pons, Ornella Cardillo, Judy Chicago, Zheng Chongbin, Tony Cragg, Laura De Coninck, Ida Ekblad, David S. Eley, Jan Fabre, Fariba Ferdosi, Christian Fogarolli, Massimiliano, Doriana e Lavinia Fuksas, Josepha Gasch-Muche, Gelitin, Abdulnasser Gharem, Fathi Hassan, Marlène Huissoud, Martin Janecký, Oda Jaune, Wu Jian’an, Marya Kazoun, Karen LaMonte, Delaine Le Bas, Simone Mannino, Paul McCarthy, Yue Minjun, Serge Mouangue, Moataz Nasr, Adrian Paci, Cornelia Parker, Anne Peabody, Penzo+Fiore, Jaume Plensa, Laure Prouvost, Arne Quinze, Fatinha Ramos, Tobias Rehberger, Maria Roosen, Thomas Schütte, Sean Scully, Marinella Senatore, Wael Shawky, Shan Shan Sheng, Chiharu Shiota, Koen Vanmechelen, Joana Vasconcelos, Ronald Ventura, Ernests Vītiņš, Ziping Wang, Rose Wylie, Erwin Wurm, Guan Xiao, Raed Yassin, Dustin Yellin, Sun Yitian e Qi Zhuo.
Info
GLASSTRESS 2026
a cura di Adriano Berengo, Joanna De Vos e Umberto Croppi
12 luglio – 22 novembre 2026
Ca’ Tron & Fondazione Berengo Art Space




