miart 2026 annuncia le acquisizioni e i vincitori di premi e commissioni.
Ciascuno di questi riconoscimenti sottolinea quanto, con generosa collaborazione, ognuno dei Partner, sia attivo nel sostegno all’arte e alla cultura e appoggi miart nel supportare l’impegno e la visione delle gallerie e degli artisti che partecipano alla fiera.
Istituito nel 2012 il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano del valore di 100.000 euro, è destinato a opere d’arte che vanno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all’interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 140 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti. La giuria – composta da Emma Enderby, Direttrice, KW Institute for Contemporary Art, Berlino (Germania); Arturo Galansino, Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze (Italia); Giovanni Morale, Vicedirettore, Gallerie d’Italia – Milano, Milano (Italia) – ha selezionato quest’anno 10 opere:
Vivian Suter, Untitled (undated), 175 × 110 cm, tecnica mista su tela (kaufmann repetto, Milano-New York)
Sergio Fermariello, Senza titolo (2026), 125 × 250 cm, tela colorata e acciaio (Galleria Tonelli, Milano – Porto Cervo)
Claudia Comte, Turn and Slip 110, cyan (2022), 110 cm, acrilico su tela (VISTAMARE, Milano – Pescara)
Nika Kutateladze, Untitled (2025), 120 × 175 cm, olio su tela (Bukia Vakhania, Tbilisi – Berlino)
Tobias Just, Untitled (2025), 60 × 65 cm, acrilico, matita su carta e tela (Barbati Gallery, Venezia)
Sung Tieu, (Un)Kraut (2023), 41 × 55 cm, fotografia su carta baritata (Trautwein Herleth, Berlino)
Giosetta Fioroni, Le gemelle (2015), 40 × 27,5 × 13 cm, maiolica policroma con finiture in oro zecchino (Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., Bologna – Parigi – Venezia)
Concorde, 6 Allée des Rosiers (2026), 67,5 × 56,5 × 2 cm, legno di ulivo e cedro (Ilenia, Londra)
Theresa Buchner, Corpus 04 (Nina) (2026), 130 × 60 cm, stampa UV su acciaio (MATTA, Milano)
Marco Scarpi, Untitled (2026), 29,5 × 36,8 cm, acquerello su carta (Amanita, New York – Roma)
Tutte le opere della collezione sono visibili su https://www.fondazionefieramilano.it/it/il-patrimonio/patrimonio-artistico.html.
L’undicesima edizione del Premio Herno che prevede un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo, è stato assegnato dalla giuria – composta da Alessio Antoniolli, Direttore, Triangle Network, e Curatore, Fondazione Memmo, Londra (Regno Unito); Clément Delépine, Direttore, Lafayette Anticipations, Parigi (Francia); Vittoria Matarrese, Direttrice, Magasin CNAC, Grenoble (Francia) – a Mai 36 Galerie (Zurigo) nella sezione Established Anthology, per la presentazione in duo che unisce il lavoro di Robert Mapplethorpe (New York, 1946 – Boston,1989) e Jacopo Benassi (La Spezia, 1970). La giuria è rimasta colpita dall’eccezionale qualità delle opere esposte, dalla risonanza del dialogo intergenerazionale e dall’impegno costante della galleria nel realizzare una presentazione di livello istituzionale nel contesto della fiera.
Il Premio LCA Studio Legale per Emergent del valore di 4.000 euro istituito nel 2015 e nato dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale, destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent, è stato attribuito e Lovay Fine Arts (Ginevra), per una presentazione precisa che combina sicurezza formale con un acuto senso dell’umorismo. La giuria – composta da Edward Gillman, Direttore, Chisenhale Gallery, Londra (Regno Unito); Michał Grzegorzek, Head of Programme, Galeria Studio, Varsavia (Polonia); Helena Kritis, Capo Curatrice, WIELS Centre for Contemporary Art, Bruxelles (Belgio) – è rimasta particolarmente colpita dal lavoro di Sem Lala, che trasmette un’urgenza discorsiva e geopolitica particolarmente attuale nel momento presente.
La quarta edizione del Premio Orbital Cultura – Nexi Group, unico riconoscimento all’interno di miart interamente dedicato alla fotografia con il fine di dotare i musei storici italiani di immagini contemporanee di alta qualità, ha selezionato Armin Linke (Milano, 1966) rappresentato da VISTAMARE (Milano, Pescara) in sezione Established, a cui commissionare un lavoro di documentazione fotografica delle Terme di Caracalla, Roma.
La giuria – composta da Luca Cerizza, Critico e curatore d’arte; Daniela Porro, Storica dell’arte e Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) di Roma, Roma (Italia); Francesco Zanot, Curatore, saggista e critico fotografico, Milano (Italia) – ha assegnato il riconoscimento di 10.000 euro con la seguente motivazione: “Il lavoro di Armin Linke si distingue per la capacità di andare oltre la dimensione descrittiva e documentaria della fotografia, utilizzandola innanzitutto come strumento di ricerca e di indagine. Nella sua pratica l’immagine non si limita a restituire l’apparenza dei soggetti, ma rende accessibili i processi, i meccanismi, gli attori e le reti di relazioni che regolano sistemi complessi, normalmente nascosti allo sguardo. Attraverso una pratica rigorosa e analitica, Linke mette in luce ciò̀ che rimane generalmente sommerso sotto la soglia di visibilità̀, interrogandosi sulle modalità̀ di funzionamento di istituzioni, ambienti produttivi, organizzazioni e, più̀ in generale, grandi macchine operative. Al centro della sua ricerca emerge una costante attenzione al rapporto tra scala umana e sistemi più ampi, evidenziando come l’individuo sia inscritto in strutture che ne determinano le condizioni di esistenza e viceversa. Il progetto dedicato alle Terme di Caracalla si colloca in questa prospettiva, come terreno di indagine per una rilettura del sito nelle sue diverse articolazioni e nelle dinamiche che lo attraversano”.
Terza edizione per SZ CAM Sugar miart commission, dal valore di 5.000 euro, in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea.
Il progetto di questa edizione, che coinvolge anche CAM Sugar, si è concentrato su due opere del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, con la collaborazione di Chet Baker; e Invenzione su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna. Le gallerie partecipanti a miart sono state invitate a proporre ai loro artisti un lavoro di intervento diretto sui nastri delle due opere, da rielaborare e trasformare in nuove produzioni artistiche.
La giuria ha individuato come vincitore del concorso Marco Pio Mucci, rappresentato dalla galleria MATTA (Milano) nella sezione Emergent: le quattro opere uniche da lui realizzate sono state esposte in uno spazio dedicato all’interno della fiera.
“Il nostro obiettivo è continuare a mettere in dialogo il patrimonio musicale con le pratiche artistiche contemporanee, aprendo nuove possibilità di interpretazione tra linguaggi diversi”, affermano Anna Leonardi, Direttrice editoriale di SZ Sugar, e Alessandro Sugar, Label Manager CAM Sugar. “In questo contesto, abbiamo premiato il lavoro di Marco Pio Mucci, proposto dalla Galleria MATTA, per la capacità di tradurre in forma pittorica la complessità della ricerca sonora di Bruno Maderna e Piero Umiliani. L’integrazione fisica dei nastri magnetici all’interno della superficie pittorica attiva una riflessione profonda sulla memoria del suono e sulla sua materialità. Particolarmente significativo è inoltre il modo in cui Mucci supera la dimensione figurativa degli oggetti musicali, dissolvendone la riconoscibilità”.
L’Archivorum Publication Award, che ha inaugurato in occasione della trentesima edizione della fiera col fine di sostenere lo sviluppo e la realizzazione di un progetto editoriale originale, viene assegnato al Dr. Frank Wasser (Dublino), presentato nella sezione Emergent di miart dalla galleria COMMUNE (Vienna), per una pratica artistica lucida e penetrante, capace di attraversare con rigore le strutture di potere, classe e identità.
La selezione è stata così motivata: “Attraverso performance e ricerca teorica, Wasser non si limita a mettere in discussione le convenzioni dell’arte, ma ne espone le dinamiche interne, aprendo spazi di pensiero che resistono alla superficialità e alla velocità del sistema contemporaneo. Archivorum nasce proprio da questa urgenza: creare un luogo in cui l’arte non sia solo visibilità, ma possibilità reale. Uno spazio in cui le opportunità emergono perché vengono costruite, con l’intenzione di colmare un vuoto in un contesto che troppo spesso rincorre ciò che è effimero. Sostenere Wasser è stato quindi un gesto naturale. La pubblicazione non è un semplice premio, ma un’estensione del suo lavoro: uno strumento per accompagnare e amplificare una pratica che intreccia profondamente teoria, scrittura e azione. Con questo riconoscimento, Archivorum desidera contribuire a rafforzare un campo di riflessione più denso e stratificato, lasciando spazio a prospettive che non cercano consenso immediato, ma costruiscono nel tempo un discorso critico necessario”.
Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Matteo Visconti di Modrone del valore di 10.000 euro, istituito in memoria del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia, è stato assegnato a Diambe (Rio de Janeiro, 1993), a miart con kaufmann repetto (Milano, New York) all’interno della sezione Established, che avrà l’opportunità di realizzare la propria opera all’interno della fonderia, avvalendosi del supporto e della competenza dei maestri artigiani. La giuria – composta da Silvia Fiorucci, Imprenditrice; Massimiliano Gioni, Direttore artistico, New Museum, New York (USA), e Direttore, Fondazione Nicola Trussardi, Milano (Italia); Bernabò Visconti Di Modrone, Fondatore e CEO, Artshell e Presidente e CEO, Fonderia Artistica Battaglia, Milano (Italia) – motiva così la sua scelta: “Il lavoro dell’artista intreccia tradizioni diasporiche africane con una riflessione sul corpo razzializzato e la crisi climatica. La giuria ha apprezzato la coerenza tra idee e materiali: elementi organici e deperibili: zenzero, curcuma, igname, cacao, usati come matrici per la fusione in bronzo generano una tensione potente tra il temporaneo e il permanente. Il concetto di novas mucosas, chimere capaci di archiviare emozioni e affinare l’identità, introduce un immaginario ibrido, biologico e politico, vivo e non del tutto definito. Apprezzata anche la modellazione in creta direttamente in fonderia e il ruolo centrale di patine e trattamenti superficiali. Un progetto formalmente solido, con una voce forte e riconoscibile”.
La Menzione Speciale, del valore di 1.000 euro, che offre all’artista selezionato la possibilità di utilizzare il contributo per realizzare una produzione o una sperimentazione presso la fonderia, va a Sofía Salazar Rosales (Quito, 1999) con la galleria ChertLüdde(Berlino) nella sezione Established Anthology: “Il lavoro dell’artista stratifica storia coloniale, spiritualità e critica dei materiali in un unico oggetto: una grata in ferro documentata a Cuba, riprodotta in cartone e paraffina, destinata alla fusione in bronzo. La proposta tecnica di fondere direttamente il cartone, lasciando che la combustione generi lacune nella superficie, è il cuore espressivo dell’opera: tracce di una materia povera che si consuma per dare spazio a qualcosa di permanente”.
Theresa Buchner (Aachen, 1993), a miart con la galleria MATTA (Milano) nella sezione Emergent, è l’artista vincitrice della quarta edizione del Premio Massimo Giorgetti, che nasce dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all’inizio della propria carriera con un riconoscimento del valore di 5.000 euro. La giuria – composta da Domenico Costantini, Direttore artistico e curatore; Massimo Giorgetti, Fondatore e Direttore Creativo, MSGM, Milano (Italia); Gea Politi, Editore e Capo Redattore, Flash Art, Milano (Italia) – motiva così la scelta: “Abbiamo scelto Theresa Buchner come vincitrice del quarto Premio Massimo Giorgetti di MIART per la capacità del suo sguardo di non limitarsi alla rappresentazione, ma di attivare una reazione. Le persone che ritrae sfuggono alla definizione: il volto si ritira, si dissolve, lasciando uno spazio aperto che chi osserva è portato a completare. In questo slittamento, l’opera diventa implicitamente partecipativa. Ci ha colpito la tensione costante nella sua ricerca tra vita esposta e vita intima, una dualità che non si risolve ma rimane attiva, come frizione necessaria nella costruzione del sé. Le sue immagini non offrono identità stabili, ma campi in cui realtà e costruzione sociale si sovrappongono, dove il visibile convive con ciò che resta sotto, sotto-pelle. In questa oscillazione tra presenza e sottrazione, tra superficie e interiorità, emerge un tentativo continuo di dare senso alla nostra essenza, senza mai fissarla definitivamente. È proprio questa apertura, questa instabilità fertile, che ci ha portato a riconoscere nel suo lavoro una pratica capace di generare relazione e pensiero”.
Il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti, istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e giunto alla sua sedicesima edizione, prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano. La giuria – composta da Laura Cherubini, Curatrice, già titolare della cattedra di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Belle arti di Brera, Milano (Italia); Gianfranco Maraniello, Direttore Musei d’arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, Milano (Italia); Christian Marinotti, Editore, Docente di Alta Qualificazione in Storia dell’arte al Politecnico di Milano e ideatore del premio, Milano (Italia) con la partecipazione di Antonio Ansaldi, Ambassador rotariano –, orientando la propria selezione sempre più verso il sostegno alle giovani generazioni, ha deciso all’unanimità di conferire il premio all’artista Emilio Gola (Milano, 1994) con l’opera Untitled (2025) esposta da Monica De Cardenas (Milano, Zuoz) nella sezione Established, per la seguente motivazione: “Emilio Gola, giovane artista, ha concepito un’opera di alta qualità pittorica e di grande forza evocativa. La rappresentazione della sua stanza, meglio, del suo vissuto in una stanza, in ultima analisi il suo autoritratto: non uno specchio narcisistico, ma un paesaggio disseminato di oggetti, gesti, tracce della storia dell’arte che compongono un sorprendente ed originale zibaldone iconografico
Info
miart 2026
New Directions: miart, but different
17 – 19 aprile 2026
VIP Preview: giovedì 16 aprile 2026
South Wing, Allianz MiCo
Milano




