The Eternal Duality di Keita Miyazaki al Ninfeo di Villa Giulia - Foto di Roberto Apa

Keita Miyazaki: “From Water To Form” tra Fukushima, sculture modulari e memoria dell’acqua presso il Museo d’Arte Orientale di Venezia

Si è aperta in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia, fino al 13 settembre 2026, presso il Museo d’Arte Orientale di Venezia From Water To Form, mostra personale di Keita Miyazaki.

Le opere dell’artista giapponese sono ospitate negli spazi della collezione permanente e molte sono quasi nascoste tra i reperti storici dell’antico Oriente. Così hanno voluto i curatori Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, per entrare in punta di piedi, senza stravolgere l’ordine che impera nelle sale di Ca’ Pesaro.

Miyazaki ha ideato per questa personale una serie di oggetti che difficilmente si possono catalogare. Utilizzando materiali metallici di scarto provenienti da carcasse di auto e abbinandoli a creazioni di carta, l’artista ottiene delle composizioni delicate e robuste al tempo stesso. Il progetto intreccia tempi, geografie e sensibilità.

L’intuizione scaturisce dal disastro di Fukushima e dal conseguente tsunami. L’acqua che distrugge e rigenera, erode e fertilizza, un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita. Venezia, città d’acqua, nonché crocevia di scambi commerciali e culturali tra Europa e Asia diventa il luogo ideale per l’indagine di Miyazaki. L’acqua è la materia che simboleggia un equilibrio instabile tra natura e intervento umano. Le opere di Miyazaki uniscono le tradizioni artigianali con le tecniche più moderne per stabilire un dialogo tra passato e presente stimolando la riflessione.

Le creazioni in carta a nido d’ape che sembrano sbocciare come dei coloratissimi fiori dalle marmitte usurate di vecchie auto saldate come fossero dei rami di un albero, per Miyazaki rappresentano anche i filtri usati nei mezzi a motore. Ecco quindi, che i confini interpretativi si confondono e assumono un valore variabile.
La mostra si estende infine oltre gli spazi museali, attivando un intervento di arte pubblica presso Crea Cantieri del Contemporaneo, sulla vivace e attiva isola della Giudecca.

Per l’occasione, Keita Miyazaki ha realizzato una scultura modulare site-specific concepita appositamente per Venezia e per il contesto produttivo e simbolico dei cantieri dove operano numerosi artigiani. L’opera accompagna l’artista nella sua pluriennale ricerca che ruota attorno alla modularità, alla trasformazione e alla relazione tra forma e spazio. La stessa struttura è stata infatti presentata in configurazioni differenti nei Giardini Imperiali dell’Imperatore del Giappone, e al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove Miyazaki è stato il primo artista invitato a realizzare un intervento scultoreo site-specific.

A Venezia, l’opera si compone di sei moduli ripensati e riorganizzati in una nuova configurazione, dando vita a un’installazione pubblica che dialoga con l’identità della città e con la sua tradizione artigianale. Esposta durante la Biennale all’interno dei cantieri della Giudecca, l’opera si configura come un omaggio all’artigianato inteso come forma d’arte, sottolineando il valore del fare, del costruire e del trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Per valorizzare il dialogo di Keita Miyazaki tra memoria, rito e contemporaneità, i curatori si sono avvalsi della direzione scientifica di Elisabetta Barisoni, Marta Boscolo Marchi, Daniele Ferrara, Stefania Portinari. La mostra è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale, Galleria Rosenfeld e CREA, Cantieri del contemporaneo e ha il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano e della Japan Foundation.

EXHIBITION VIEW

INFO

Keita Miyazaki – From Water To Form
The rituality of creation bridging ancient and contemporary Japan

9 maggio – 13 settembre 2026
Museo d’Arte Orientale di Venezia – Ca’ Pesaro, Santa Croce 2076 Venezia

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