John Sanborn, Ionee Waterhouse, "Heaven + Earth", 2026, Museo Civico di Castelbuono

HEAVEN+EARTH di John Sanborn e Ionee Waterhouse al Museo Civico di Castelbuono

Tra barocco siciliano, intelligenza artificiale e videomapping immersivo, il Museo Civico di Castelbuono inaugura uno dei progetti più ambiziosi della sua recente programmazione contemporanea.

John Sanborn, Ionee Waterhouse, “Heaven + Earth”, 2026, installazione multimediale, (still), collezione Museo Civico di Castelbuono

Si intitola Heaven+Earth la nuova installazione multimediale firmata dagli artisti John Sanborn e Ionee Waterhouse, a cura di Laura Barreca, visitabile fino al 30 agosto 2026 negli spazi del Castello dei Ventimiglia.

Sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il progetto mette in cortocircuito memoria storica, sperimentazione tecnologica e partecipazione collettiva. Il cuore dell’installazione nasce infatti dalla scansione digitale delle figure zoomorfe e fitomorfe degli stucchi seicenteschi della Cappella Palatina di Sant’Anna, realizzati nel 1684 da Giacomo e Giuseppe Serpotta. Quelle forme barocche vengono rielaborate attraverso sistemi di intelligenza artificiale e sovrapposte ai volti degli abitanti di Castelbuono, generando una costellazione di immagini ibride proiettate sulle architetture del museo e su una monumentale scultura bifronte, evocazione contemporanea di un Giano sospeso tra sacro e profano.

L’esperienza si sviluppa come un ambiente immersivo totale, dove immagine elettronica e suono si fondono in una drammaturgia sensoriale amplificata dalla composizione quadrifonica della sound designer Andrea Ludovic. Il risultato non si limita alla spettacolarità tecnologica, ma costruisce una riflessione sul rapporto tra corpo, trascendenza e identità nell’epoca della generazione algoritmica.

“Heaven + Earth” si inserisce nel percorso di ricerca che il museo siciliano porta avanti da anni attorno alle pratiche site-specific e alle relazioni tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei. In questo caso, la tensione non è nostalgica né decorativa: il barocco diventa materia viva, superficie mutante attraversata da avatar, scansioni e frammenti umani.

Investighiamo il territorio mistico tra il tangibile e il non visto, il materiale e il trascendente”, spiegano Sanborn e Waterhouse. “La reinterpretazione digitale degli stucchi barocchi e dei volti reali fonde insieme il divino e l’ordinario, rivelando fragilità, stupore e desiderio di continuità”.

Una poetica che utilizza l’intelligenza artificiale non come effetto ornamentale, ma come dispositivo capace di ridefinire la memoria culturale attraverso processi di metamorfosi visiva.

Per Laura Barreca, direttrice del museo, il progetto conferma la vocazione del Museo Civico di Castelbuono come laboratorio interdisciplinare: “La tecnologia non viene usata soltanto come medium, ma come linguaggio generativo capace di integrare immagini digitali, scultura e sound design in una complessa installazione immersiva”.

L’iniziativa coinvolge inoltre un ampio comitato scientifico internazionale dedicato alle relazioni tra arte, filosofia, robotica e nuove tecnologie, trasformando Heaven+Earth in una piattaforma aperta di ricerca teorica e sperimentazione estetica. Accanto alla mostra è previsto un programma pubblico tra Palermo, Milano e Bologna, con incontri dedicati alle pratiche immersive e all’uso delle intelligenze artificiali nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Il progetto dialogherà anche con Ypsigrock Festival, che durante l’edizione 2026 ospiterà una grande proiezione dell’opera sulle superfici del Castello dei Ventimiglia, espandendo ulteriormente la dimensione performativa e pubblica dell’intervento.

John Sanborn, Ionee Waterhouse, “Heaven + Earth”, 2026, installazione multimediale, (still), collezione Museo Civico di Castelbuono

GLI ARTISTI

Ionee Waterhouse (1985) è un’artista dei media con base a Berlino, nota per l’uso pionieristico del video mapping, delle immagini generate dall’intelligenza artificiale e del video collage sperimentale.Il suo lavoro fonde architettura, memoria e tecnologia in rituali visivi site-specific che si sviluppano su facciate, festival e collezioni museali in tutto il mondo. Formata in cinematografia ed expanded media, ha collaborato con istituzioni come il  Berklee College of Music (Boston), il Museo Civico di Castelbuono (Sicilia) e Farm Cultural Park (Favara). Nel 2018 ha ricevuto il premio Best VJ allo Union Rock Show in Venezuela; nel 2022 ha realizzato un intervento di video mapping al Teatro di Dioniso ad Atene. Nel 2023 l’opera ECHOES, video collage basato su IA, è entrata nella collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono, prima acquisizione di questo genere da parte di un museo civico in Italia. Dal 2023 realizza performance di video mapping live e site-specific per Ypsigrock Festival al Castello Ventimiglia di Castelbuono.

John Sanborn (1954) è un membro chiave della seconda ondata di videoartisti americani che include Bill Viola, Gary Hill, Dara Birnbaum e Tony Oursler. La sua ricerca spazia dagli esordi della videoarte sperimentale negli Anni ‘70 al periodo d’oro della scena video-musicale di MTV e dell’arte interattiva, fino alla digital media art di oggi. Il suo lavoro si è “manifestato” in televisione (“Alive from Off Center”, MTV; “Great Performances”, PBS), installazioni video (“V+M”, “The Temptation of St. Anthony”), videogiochi (“Psychic Detective”), esperienze su Internet (“Paul is Dead”, “Dysson”) e arte multimediale. È noto per le collaborazioni con artisti virtuosi, compositori e coreografi contemporanei. La sua opera affronta principalmente i temi della musica, della mitologia e della memoria.

LE ATTIVITA’

Il MEET Digital Culture Center di Milano accoglie uno degli appuntamenti centrali del public program di Heaven+Earth, il progetto site-specific per il Museo Civico di Castelbuono (Palermo) degli artisti John Sanborn e Ionee Waterhouse, ideato da Laura Barreca, in corso dal 24 maggio al 30 agosto 2026 negli spazi del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono, sede del Museo.

L’incontro fa parte del programma pubblico della mostra e porta a Milano due protagonisti della sperimentazione audiovisiva internazionale, riuniti per la prima volta in Sicilia in un progetto che intreccia creatività contemporanea, patrimonio storico, arte digitale e intelligenza artificiale, esplorando nuove frontiere della produzione artistica.

Martedì 26 maggio 2026 | ore 17.00
MEET Digital Culture Center
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
 
Conversazione con
John Sanborn, Ionee Waterhouse, Maria Grazia Mattei, Laura Barreca, Alessandra Buccheri, Filippo Lubrano e Michela Ongaretti 

INFO

HEAVEN+EARTH
di John Sanborn e Ionee Waterhouse
sound design di Andrea Ludovic
Un progetto a cura di Laura Barreca
24 maggio – 30 agosto 2026
Museo Civico di Castelbuono
Piazza Castello, Castelbuono, PA 90013
 www.museocivico.eu

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