La Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie a Perugia un prestito di particolare rilievo concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: L’Arlesiana di Vincent van Gogh.

“Un capolavoro a Perugia: L’Arlesiana di Vincent Van Gogh”; Perugia, Galleria nazionale dell’Umbria; installation view; foto Marco Giugliarelli
L’opera diventa il fulcro di un nuovo appuntamento del ciclo di mostre-dossier avviato nel 2024, costruito attorno all’idea di “capolavoro” come dispositivo critico e non come semplice icona espositiva.
Il progetto, già sperimentato con Le tre età di Gustav Klimt e Nu couché di Amedeo Modigliani, conferma una struttura ormai riconoscibile: un unico nucleo centrale affiancato da un apparato di approfondimento storico-critico e da un allestimento pensato per guidare progressivamente lo sguardo del visitatore. Anche in questo caso il percorso si apre con uno spazio introduttivo dedicato al contesto, seguito da un ambiente immersivo con proiezioni video che restituiscono la dimensione formale e culturale dell’artista.
Al centro dell’esposizione si trova il ritratto di Madame Ginoux, proprietaria del Café de la Gare di Arles, figura ricorrente nell’immaginario di Van Gogh. La versione esposta, proveniente dalla GNAMC, appartiene alla fase di Saint-Rémy-de-Provence, periodo segnato dal ricovero dell’artista tra il 1889 e il 1890, pochi mesi prima della morte. Il dipinto nasce a partire da un disegno di Paul Gauguin, rimasto in possesso di Van Gogh dopo la rottura tra i due: un passaggio che contribuisce a stratificare l’opera di riferimenti biografici e tensioni emotive.
In questo contesto il ritratto si carica di una funzione che supera la rappresentazione. L’immagine di Madame Ginoux diventa un campo di proiezione interiore, in cui la pittura si misura con la dimensione psicologica e affettiva dell’autore. Il genere ritrattistico si configura così come uno spazio di verifica continua, in cui la figura dell’altro si intreccia con una ricerca sul sé.
Attorno a questo nucleo, la mostra costruisce un confronto articolato con sedici opere provenienti dal Museo dell’Ottocento di Pescara della Fondazione Di Persio-Pallotta. Il nucleo documenta le trasformazioni della ritrattistica femminile nella seconda metà del XIX secolo, ampliando il discorso oltre il singolo caso van Gogh e mettendolo in relazione con la pittura italiana coeva.
In questo quadro trovano spazio autori come Gioacchino Toma, Saverio Altamura, Silvestro Lega, Antonio Mancini, Mosè Bianchi e Niccolò Cannicci, accanto ai protagonisti italiani attivi a Parigi, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini. Ne emerge una lettura trasversale del ritratto femminile, che attraversa ambienti sociali differenti e restituisce una gamma di figure lontana da ogni uniformità: dalla dimensione borghese alla rappresentazione di una più ampia complessità emotiva e psicologica.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Fondazione pescarese, che ha contribuito con il prestito delle opere. Il dialogo tra i dipinti non cerca affinità immediate, ma mette in relazione linguaggi diversi accomunati dall’esperienza della Parigi realista e impressionista, centro gravitazionale della cultura visiva dell’epoca.
A completare il percorso, il catalogo edito da Moebius raccoglie i contributi dei curatori Costantino D’Orazio e Aurora Roscini Vitali, insieme a un saggio di Alessandra Migliorati dedicato all’evoluzione della rappresentazione femminile nell’Ottocento. Il volume amplia ulteriormente il perimetro critico della mostra, intrecciando analisi dell’opera di Van Gogh e riflessioni sul rapporto tra artisti italiani e capitale francese.
Nel complesso, il progetto perugino conferma una impostazione ormai consolidata: partire da un singolo capolavoro per costruire un sistema di relazioni storiche e visive che ne ridisegni il contesto. L’Arlesiana diventa così un punto di condensazione, dove biografia, pittura e storia del ritratto si sovrappongono senza soluzione di continuità.
INFO
02.07.2026 27.09.2026
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Perugia, corso Pietro Vannucci, 19
www.gallerianazionaledellumbria.it




