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Luigi CONCONI in mostra alla Reggia di Monza

Dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027, l’Orangerie della Reggia di Monza dedica una retrospettiva a uno dei protagonisti meno celebrati della scena artistica milanese tra Otto e Novecento. In mostra dipinti, disegni e incisioni, con opere di Cremona, Ranzoni e Grandi a ricostruire il contesto scapigliato.

Luigi Conconi, Marina, 1886, tempera su cartone, 53×47 cm, collezione privata courtesy Quadreria dell’800, Milano

La Scapigliatura milanese torna al centro di un percorso espositivo che intende riportare l’attenzione su una figura rimasta a lungo in secondo piano rispetto ai nomi più celebrati del movimento. Dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027, l’Orangerie della Reggia di Monza ospita una mostra dedicata a Luigi Conconi (1852-1917), artista che ha attraversato alcune delle esperienze più significative della cultura figurativa tra Otto e Novecento.

Curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi cultural in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, l’esposizione riunisce oltre 80 opere tra dipinti, disegni e incisioni, provenienti da collezioni pubbliche e private. Un progetto che assume anche il valore di una riscoperta critica, a cent’anni dall’ultima mostra monografica dedicata alla sua produzione pittorica.

Artista apprezzato dal collezionismo privato e presente in diverse raccolte pubbliche, Conconi ha avuto una presenza relativamente marginale nei principali percorsi espositivi. La mostra prova a colmare questa lacuna, restituendo complessità a una ricerca che riflette le trasformazioni del linguaggio artistico milanese e il progressivo superamento delle convenzioni accademiche.

Per ricostruire il clima culturale nel quale si è sviluppata la sua attività, il percorso accoglie anche opere di Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, considerati i fondatori della Scapigliatura, accanto a lavori di Vespasiano Bignami, Paolo Troubetzkoy e Gaetano Previati, con il quale Conconi condivise lo studio.

Nata a Milano come movimento letterario, la Scapigliatura aveva progressivamente esteso la propria influenza alle arti visive, opponendosi ai codici estetici consolidati e cercando una relazione più inquieta e sperimentale con la modernità. In questo ambiente Conconi sviluppa una pittura raffinata e anticonvenzionale, nella quale la luce, la vibrazione atmosferica e l’indagine psicologica assumono un ruolo centrale.

Formatosi all’Accademia di Brera, entra in contatto con l’ambiente artistico e letterario milanese, stringendo rapporti con Cremona, Ranzoni e Arrigo Boito. La sua pittura si distingue per una pennellata libera, capace di dissolvere i contorni e sottrarre le figure a una definizione rigidamente descrittiva. Una ricerca che, nel corso degli anni, si apre progressivamente alle suggestioni simboliste e alle sensibilità dell’Art Nouveau, mantenendo un legame riconoscibile con la matrice scapigliata.

La figura femminile ricorre frequentemente nella sua produzione, accanto a visioni macabre e misteriose e a incursioni nell’immaginario medievale. Temi che rivelano una sensibilità attratta dall’ambiguità, dall’inquietudine e da una dimensione narrativa lontana dal naturalismo più convenzionale.

La sua attività, tuttavia, non si esaurisce nella pittura. Fedele a un’idea di contaminazione tra linguaggi, Conconi si dedica alla calcografia, considerata parte integrante della propria ricerca visiva, e all’illustrazione, collaborando con riviste e case editrici e partecipando al rinnovamento della grafica italiana. Anche l’architettura occupa un posto significativo nei suoi interessi, sebbene le sue riflessioni abbiano trovato poche occasioni di traduzione in progetti concreti.

La retrospettiva monzese offre così l’occasione di rileggere un artista la cui vicenda permette di osservare la Scapigliatura oltre le sue figure più note, restituendo visibilità a una personalità capace di muoversi tra pittura, incisione e arti applicate.

Info

LUIGI CONCONI E LA SCAPIGLIATURA
Orangerie, Reggia di Monza (viale Brianza 1)
6 novembre 2026 – 14 marzo 2027
www.vidicultural.com

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