Citroen-2CV

Auto. Citroën 2 CV concept: ritorno al futuro

Al recente salone di Parigi, la casa francese è stata al centro dell’attenzione per una concept car che anticipa la rivisitazione di chiave moderna di un vero e proprio mito a quattro ruote. La “Due Cavalli” che arriverà nel 2028 avrà lo stesso capitale simpatia della sua antesignana e sarà elettrica.

LOOK INCONFONDIBILE

Rispetto ai temutissimi e competitivi colleghi cinesi, i costruttori europei possono contare su un passato fatto di numerosi modelli diventati storici e dal quale attingere a piene mani.
E cosa c’è, inoltre, di meglio per avvicinare all’elettrico anche gli automobilisti più scettici all’elettrico che non una vettura che rasserena e tranquillizza con il suo effetto “Madeleine di Proust”?
La Citroën 2 CV concept è sicuramente una di queste, soprattutto alla luce del successo di pubblico e addetti ai lavori riscontrato al recente Salone di Parigi. Presentata in una fantastica livrea denominata Infra Red, derivata da una base arancione con riflessi gialli e rossi, la vettura mette in bella mostra i numerosi richiami all’originale versione del 1948, con quelle forme rotonde, il tetto curvo,
i parafanghi prominenti, le nervature sul cofano anteriore, i fari sporgenti dalla carrozzeria e l’immensa capote in tela.
Altri simpatici omaggi allo storico modello sono i paraurti sporgenti, i tergicristalli a vista, le prese d’aria dirette integrate alla base del parabrezza e le inconfondibili maniglie, mentre nella coda spiccano il portellone nero e le luci a Led ai lati del lunotto.
Sul parabrezza, i numeri “48”, “90” e. “26” rimandano agli anni del lancio, della fine della produzione e della presentazione di questo concept.

UNO SPIRITO INTATTO

Anche nell’abitacolo si respira lo spirito della prima “Deux Chevaux” con un ambiente confortevole, luminoso e accogliente. Come sull’antesignana, nulla è superfluo e tutto è intuitivo. La plancia viene sostituita da un cilindro sul quale sono fissati il volante monorazza (altro richiamo al passato della casa francese) e il selettore del cambio (anche questo ispirato alla “leva a L” della prima 2 CV).
Un head-up display per le informazioni essenziali è infine posizionato nel campo visivo del conducente.
Lo schermo touch centrale, chiamato “phygital”, è un quadrato da 8 pollici con grafiche ispirate al mondo dei fumetti, mentre una radio portatile, simpaticamente chiamata “Radioën”, funge da altoparlante utilizzabile anche all’esterno del veicolo.
Al posto della console centrale c’è un cestino portaoggetti rimovibile che combina legno e plastica di origine biologica. Il pavimento, la plancia e i pannelli porta sono rivestiti con un tessuto materico ispirato all’intreccio del vimini, mentre accenti beige, che richiamano la bachelite, compaiono sul volante, sui comandi, sul quadro strumenti e sui profili dei sedili.
Questi ultimi sono due comode panche con un rivestimento che reinterpreta il tartan originale in vivaci tonalità di giallo.
Quella anteriore è estraibile per trasformare una sosta in un autentico momento di relax.
Segnaliamo altri dettagli che sottolineano ulteriormente il carattere allegro della vettura: i pedali che presentano una tartaruga sul freno e una lepre sull’acceleratore, e il suono del clacson e quello del motore elettrico all’avviamento che riprendono quelli della prima 2 CV.

LEGGEREZZA ED EFFICIENZA

La Citroën 2 CV nasceva da principi semplici e pragmatici: accessibilità, leggerezza, praticità, versatilità e un carattere distintivo, senza eguali sulla strada. Con questo concept, la casa francese intende contribuire alla nascita di una nuova generazione di city car elettriche (le future E-Car), capaci di offrire maggiore libertà di movimento senza rinunciare al carattere. Delinea il profilo di un modello elettrico prodotto in Europa, con un prezzo di partenza indicativo di circa 15.000 euro per rendere la mobilità elettrica accessibile al maggior numero possibile di persone.
L’obiettivo di un peso attentamente controllato, pari a una tonnellata, per privilegiare l’efficienza è stato raggiunto grazie alle dimensioni compatte (la lunghezza di 3,76 m è inferiore a quella del modello originale), a equilibrate scelte di abitabilità e alla selezione dei materiali. La ricerca della leggerezza consente di ridurre dimensioni, capacità e costo della batteria, limitando al contempo il consumo energetico e garantendo un’autonomia adeguata alle esigenze quotidiane, con costi di esercizio sotto controllo. Un circolo virtuoso che definisce perfettamente l’auto elettrica di domani.

INFO

www.citroen.it

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