Crystal Pite © Michael Slobodian

CRYSTAL PITE porta la danza contemporanea alla Collezione Maramotti

La danza contemporanea entra negli spazi della Collezione Maramotti con una nuova creazione di Crystal Pite, coreografa canadese tra le figure più rilevanti della scena internazionale.

Crystal Pite – NDT 1 & Kidd Pivot
Alchimia
Opera di /Artwork by Claudio Parmiggiani, Caspar David Friedrich, 1989
©Andrea Mazzoni – I Teatri Reggio Emilia
Courtesy Collezione Maramotti, Fondazione I Teatri

Il suo nuovo progetto – parte del programma di Festival Aperto 2026 – è una collaborazione tra Fondazione I Teatri / Festival Aperto, Collezione Maramotti, la compagnia di Pite, Kidd Pivot, e la prestigiosa compagnia di danza contemporanea Nederlands Dans Theater (NDT), della quale è Coreografa Associata dal 2008. In questo progetto si incrociano percorsi che hanno contribuito a plasmare la danza contemporanea negli ultimi vent’anni: la creazione prenderà forma in dialogo con l’architettura, la storia e le opere della Collezione Maramotti e sarà interpretata da danzatori di NDT 1 e Kidd Pivot, proseguendo la collaborazione avviata nel 2009 tra Fondazione I Teatri, Collezione Maramotti e Max Mara con l’obiettivo di creare un dialogo tra coreografia e arti visive.

Per Crystal Pite, l’arte del fare è il canale che conduce verso l’arte coreutica. Partendo dalla prospettiva dell’artigianalità, la coreografia diventa espressione del lavoro manuale: costruire, assemblare, rifinire, aggiustare, rivedere e levigare un’opera significa portarne alla luce le intuizioni più preziose. Questa attenzione al fare è il punto di partenza della nuova creazione di Pite, che riflette sulla funzione originaria dell’edificio della Collezione Maramotti come fabbrica di Max Mara e sugli artigiani che lì hanno lavorato per decenni.

“I sarti e le sarte che vi guadagnavano da vivere, le cui mani producevano i capi che hanno reso famoso il marchio: la loro era l’arte del fare abiti per un corpo umano in movimento e che respira. Il mio non è molto diverso: mi piace pensare alla danza come a una forza che abita un corpo umano”, racconta. Questa riflessione si intreccia con il suo interesse per l’animazione, la manipolazione dei corpi e l’arte dell’illusione. In queste perturbanti simulazioni della vita, emerge la domanda fondamentale sulla natura stessa della coscienza.

“Seguiamo da anni e con intensa ammirazione Crystal Pite e il linguaggio straordinario con cui dà nuova forma e nuovi corpi alle trame profonde dell’umanità. Le sue opere coreografiche, insieme inedite e archetipiche, rigorose e travolgenti, sono intimamente connesse agli immaginari dell’arte contemporanea. Siamo quindi profondamente onorati di poter presentare alla Collezione Maramotti la sua prima coreografia concepita per uno spazio non teatrale. Fin dal sopralluogo, la sensibilità per il lavoro manuale – la sua gestualità, l’affiorare di una gentilezza radicata nelle cose del mondo – ha orientato lo sguardo di Pite in direzione del luogo e delle memorie che lo abitano: una sede industriale, un’azienda di moda, un contenitore di idee – ora trasformato in spazio per l’arte. La danza visionaria di Pite si intreccerà liberamente con la storia porosa e stratificata dell’edificio in cui per oltre cinquant’anni hanno lavorato sarte e designer, tessendo un filo tra passato, presente e creazione originale”. Sara Piccinini, direttrice Collezione Maramotti

Crystal Pite – NDT 1 & Kidd Pivot, Alchimia ©Andrea Mazzoni – I Teatri Reggio Emilia. Courtesy Collezione Maramotti, Fondazione I Teatri

“Quello con la Collezione Maramotti è un sodalizio che ci appartiene profondamente, nato nel 2009 e cresciuto nel tempo attraverso incontri straordinari – da Trisha Brown a Shen Wei, da Wayne McGregor a Hofesh Shechter, da Dimitris Papaioannou a Peeping Tom e Anne Teresa De Keersmaeker – ognuno dei quali ha cambiato qualcosa nel modo in cui guardiamo al rapporto tra corpo danzante e spazio dell’arte. Con Crystal Pite questo dialogo prende una direzione nuova: la sua attenzione al ‘fare’, alla gestualità e alla cura che si deposita in ogni movimento, incontra naturalmente la storia di quel luogo, un’ex fabbrica in cui per anni le mani di sarte e lavoratori hanno costruito forme per corpi in movimento. C’è qualcosa di profondamente giusto nel fatto che lei, alla sua prima esperienza in uno spazio non teatrale, incontri proprio questo luogo, con cui il suo lavoro sembra entrare in dialogo naturale, fatto di rimandi e corrispondenze. E poi c’è la straordinarietà di un incontro: Crystal Pite, i danzatori di Kidd Pivot e di NDT 1, tre protagonisti assoluti della scena contemporanea: difficile non aspettarsi qualcosa di davvero speciale”. Paolo Cantù, direttore Fondazione I Teatri.

LA GALLERY

L’ARTISTA

Crystal Pite
In una carriera coreografica che abbraccia 35 anni, Pite ha creato più di sessanta opere per compagnie quali The Royal Ballet, Nederlands Dans Theater, l’Opéra di Parigi e il National Ballet of Canada. È Artista Associata presso tre istituzioni: Nederlands Dans Theater, Sadler’s Wells (Londra) e il National Arts Centre del Canada. Ha conseguito una laurea honoris causa in Belle Arti presso la Simon Fraser University, è Membro dell’Ordine del Canada e detiene l’onorificenza di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Francia. Nel 2002 ha fondato Kidd Pivot a Vancouver, una compagnia che cerca di identificare e tradurre domande universali in opere d’arte che ci connettono alle parti essenziali dell’umanità. Tra i numerosi riconoscimenti di Pite figurano il Governor General of Canada’s Performing Arts Award 2022, il Jacob’s Pillow Dance Award 2011 e il Jacqueline Lemieux Prize 2012 del Canada Council. Nel 2017 ha ricevuto il Benois de la Danse per la sua creazione The Seasons’ Canon all’Opéra di Parigi. Nel 2018 ha ricevuto il Grand Prix de la danse de Montréal. È destinataria di cinque premi Sir Laurence Olivier per creazioni con Kidd Pivot e The Royal Ballet. Un progetto straordinario nella carriera di Pite è nato dalla collaborazione con Simon McBurney: nell’arco di quattro anni, Pite e McBurney, direttore artistico di Complicité, hanno creato tre opere per NDT 1, ognuna sviluppata in risposta alla precedente, riflettendo sulla crisi climatica e sulla fragilità dell’umanità. Figures in Extinction [1.0] – the list (2022) ha ricevuto lo Zwaan per la Produzione di Danza più Impressionante. Entrambe le opere successive – Figures in Extinction [2.0] – but then you come to the humans (2024) e Figures in Extinction [3.0] – requiem (2025) – sono state ampiamente acclamate dal pubblico a livello nazionale e internazionale. La trilogia completa è stata premiata con uno Sky Arts Award nella categoria Danza nel 2025.

INFO

Crystal Pite – NDT 1 & Kidd Pivot
Alchimia

Un progetto site specific per Collezione Maramotti Commissionato e coprodotto da
Festival Aperto/Fondazione I Teatri – Reggio Emilia
in collaborazione con Collezione Maramotti e Max Mara

3 ottobre 2026, ore 18.30 e ore 20.30
4 ottobre 2026, ore 16.00 e ore 18.00

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia | MAP

Website | Instagram

HESTETIKA ART Next Generation