L’Art Space Pythagorion di Samos in Grecia presenta Fragments and Futures, una mostra collettiva che mette in dialogo l’arte contemporanea con il patrimonio archeologico e l’immaginario della classicità.
Il progetto riunisce opere di artisti che lavorano attraverso pittura, scultura, installazione, performance e media digitali, interrogando il modo in cui miti, reperti e forme dell’antichità continuano a influenzare la cultura visiva contemporanea.
La mostra nasce dal particolare contesto storico e archeologico dell’isola greca e propone una lettura dell’archeologia lontana dall’idea di un archivio immutabile. I reperti e i frammenti del passato diventano materiali attraverso cui rileggere la storia, mettendo in evidenza il carattere parziale e continuamente modificabile della memoria.

GLI ARTISTI
In mostra sono presenti opere di Rosella Biscotti, Navine G. Dossos, Alexis Fidetzis, Yiannis Hadjiaslanis, Joanna Hadjithomas & Khalil Joreige, Natalia Manta, Petros Moris, Panos Profitis, Alain Resnais e Chris Marker, con Ghislain Cloquet, Theopisti Stylianou-Lambert e Alexia Achilleos, Lucia Tallová e Maarten Vanden Eynde.
Uno dei nuclei della mostra riguarda la rilettura del mito e del corpo classico. Le figure e le narrazioni della tradizione greca vengono osservate attraverso prospettive femministe, queer e postcoloniali, mettendo in discussione modelli di bellezza, identità e potere consolidati nel tempo. L’antico viene così sottratto a una rappresentazione idealizzata e ricondotto dentro le questioni del presente.

Il percorso mette inoltre in relazione materiali tradizionalmente associati all’archeologia, come marmo, argilla e pigmenti, con tecnologie contemporanee quali scansione digitale, proiezione e produzione 3D. La combinazione di tecniche e linguaggi differenti evidenzia la continuità, ma anche le fratture, tra il patrimonio materiale dell’antichità e le modalità con cui oggi viene studiato, riprodotto e interpretato.
Fragments and Futures si inserisce nel programma dell’Art Space Pythagorion, che da dieci anni sviluppa mostre dedicate all’arte contemporanea in relazione al contesto storico e culturale di Samos. L’edizione segna infatti il decimo anniversario del Visual Arts Programme della Schwarz Foundation sotto la curatela di Katerina Gregos, realizzato in collaborazione con ioLi Tzanetaki.
Attraverso opere e prospettive differenti, la mostra propone quindi una riflessione sulla persistenza dell’antico nella cultura contemporanea: non come immagine conclusa del passato, ma come insieme di frammenti ancora disponibili alla reinterpretazione.

INFO
Fragments and Futures: Contemporary Encounters with Ancient Worlds
Curated by Katerina Gregos and ioLi Tzanetaki
Fino al 30 settembre 2026
Art Space Pythagorion, Samos
https://www.schwarzfoundation.com/art-space-pythagorion




