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Anna Fanigina presenta Biblioteca Veneta: gioielli, filosofia e memoria dell’acqua

Tra gioiello contemporaneo, ricerca storica e installazione artistica, Biblioteca Veneta di Anna Fanigina si sviluppa come un progetto che indaga il valore simbolico dell’acqua attraverso una trama di riferimenti filosofici, linguistici e culturali.

La collezione, già presentata a Venezia, Atene e Berlino, prende forma da una riflessione che attraversa secoli e geografie differenti, trasformando il gioiello in uno strumento di narrazione e memoria.

Al centro del lavoro vi è l’acqua, elemento che richiama la concezione di Talete di Mileto, il primo filosofo della tradizione occidentale a individuare in essa il principio originario dell’universo. Su pietre naturali trasparenti e blu, Anna Fanigina incide citazioni in latino e greco antico dedicate a questo elemento primordiale, creando una serie di opere che intrecciano materia e pensiero, estetica e conoscenza.

L’origine stessa del titolo racchiude una complessa stratificazione di significati. La parola latina venetus rimanda alle tonalità del mare e del cielo, mentre la radice indoeuropea wen, da cui deriverebbe il nome del popolo dei Veneti, richiama concetti di luminosità, armonia e affinità. Non è casuale che l’ispirazione della collezione sia nata a Venezia, città che nella visione dell’artista diventa il punto di partenza di un itinerario simbolico che prosegue verso il Mar Baltico, seguendo idealmente il percorso dell’antica Via dell’Ambra.

Proprio l’ambra costituisce una delle novità più significative della collezione. Utilizzata per la prima volta da Fanigina, questa materia porta con sé una storia millenaria che unisce mito, letteratura e scienza. Citata già nell’Odissea di Omero e studiata dallo stesso Talete per le sue proprietà elettrostatiche, l’ambra viene reinterpretata dall’artista come un ponte tra culture e temporalità diverse. La sua presenza introduce inoltre un legame diretto con la tradizione baltica, ampliando ulteriormente la dimensione geografica del progetto.

L’interesse di Biblioteca Veneta risiede anche nella sua natura ibrida. La collezione può essere letta come una serie di gioielli d’autore, ma allo stesso tempo come un’installazione concepita per occupare lo spazio espositivo. Disposti insieme, i lavori evocano una corrente d’acqua turchese che attraversa l’ambiente museale, trasformando l’allestimento in un paesaggio simbolico dove ogni elemento contribuisce a costruire una narrazione più ampia.

In questa prospettiva il gioiello supera la dimensione dell’ornamento per assumere quella di oggetto culturale. Le incisioni, i materiali e i riferimenti storici diventano strumenti attraverso cui riflettere sul concetto di connessione, intesa non soltanto come relazione tra individui, ma anche come dialogo tra epoche, territori e tradizioni.

Già esposta presso la galleria IMAGOARS di Venezia nel 2021, la galleria ELENI MARNERI di Atene nel 2024 e la galleria TROFEJAS di Berlino nel 2025, Biblioteca Veneta conferma l’interesse di Anna Fanigina per una pratica artistica capace di coniugare rigore concettuale e ricerca formale. Una collezione che utilizza il linguaggio del gioiello contemporaneo per raccontare una storia più ampia, quella dell’acqua come elemento di passaggio, memoria e unione tra culture.

INFO

Collezione di gioielli di Anna Fanigina – BIBLIOTECA VENETA

Galleria Roma 53
Corso Roma, 53,
70016 Noicattaro BA, Italy
Ph. +39 389 69 55090

 

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