Dal 12 giugno al 6 settembre 2026 la Kulturstiftung Basel H. Geiger | KBH.G di Basilea presenta Extrasensory, la più ampia mostra istituzionale mai dedicata in Svizzera a Chloe Wise.
Un progetto che segna un passaggio significativo nella ricerca dell’artista canadese e che trova il suo fulcro in un’opera filmica di grande scala, la più ambiziosa realizzata finora.

Da oltre un decennio Wise indaga i meccanismi attraverso cui immagini, desideri e sistemi culturali costruiscono la percezione del reale. Con Extrasensory questo interesse si espande verso territori che appartengono tanto alla storia delle religioni quanto alla cultura popolare contemporanea, interrogando la persistente necessità umana di dare forma a ciò che sfugge alla comprensione.
Al centro dell’esposizione si sviluppa una video-installazione a tre canali che mette in dialogo racconti di apparizioni mistiche, visioni religiose e moderne narrazioni legate ai fenomeni extraterrestri. L’opera non cerca di stabilire gerarchie o di offrire interpretazioni definitive. Piuttosto evidenzia come ogni esperienza dell’ignoto venga inevitabilmente filtrata attraverso codici culturali, linguaggi visivi e sistemi di credenze che ne determinano la leggibilità.
Il progetto coinvolge un cast eterogeneo di artisti e interpreti provenienti da ambiti differenti. Tra i protagonisti figurano Moses Sumney, Martine Syms, Martine Gutierrez, Michael Buscemi e Lucas Bravo, chiamati a incarnare figure archetipiche sospese tra spiritualità e tecnologia, tra rappresentazione e autenticità. Le loro presenze alimentano una narrazione frammentata che attraversa differenti registri iconografici e temporali, mettendo continuamente in crisi la distinzione tra esperienza vissuta e costruzione simbolica.
L’esposizione si estende oltre il dispositivo cinematografico trasformandosi in un ambiente immersivo. Gli spazi della fondazione vengono infatti concepiti come una sequenza di scenari che amplificano le questioni affrontate nel film. Un negozio di souvenir dall’estetica esoterica accosta reliquie religiose e oggetti legati all’ufologia, mentre un interno rivestito di velluto evoca simultaneamente un camerino teatrale, una cappella e la cabina di un veicolo spaziale. Ambienti che non si limitano a ospitare l’opera, ma ne diventano estensione narrativa e psicologica.
In questo slittamento continuo tra sacro e spettacolare, tra fede e fantascienza, Wise costruisce una riflessione sul bisogno collettivo di produrre immagini dell’invisibile. L’artista non si concentra tanto sull’esistenza di ciò che viene percepito come straordinario quanto sui dispositivi culturali che permettono di riconoscerlo, raccontarlo e condividerlo.
Ad accompagnare la mostra sarà inoltre pubblicato un volume edito da Hatje Cantz, distribuito gratuitamente ai visitatori. Il libro raccoglie contributi provenienti dalla psicoanalisi, dalla storia dell’arte e dalla ricerca scientifica, ampliando ulteriormente il campo di indagine aperto dall’esposizione.
Con Extrasensory, Chloe Wise conferma la propria capacità di muoversi tra critica culturale e costruzione di immaginari, realizzando un progetto che affronta il tema della credenza non come semplice fenomeno religioso o sociale, ma come struttura fondamentale attraverso cui interpretiamo il mondo e le sue zone d’ombra.
INFO
Chloe Wise | EXTRASENSORY
Kulturstiftung Basel H. Geiger | KBH.G
12 June – 6 September 2026




