Sara Bonaventura, Thermal Alchemy, courtesy of the artist_4

WATER DREAM MEMORY Sara Bonaventura e Lukas Taido tra arte, scienza e crisi ecologica

Apre il 30 aprile alle ore 18, negli spazi di Palazzo Zorzi a Venezia la mostra Water Dream Memory, con i lavori di di Sara Bonaventura e Lukas Taido.

Il progetto, curata da Eriberto Eulisse, affronta il tema dell’acqua come elemento di soglia, instabile e in continua trasformazione, in grado di riflettere le tensioni della crisi ecologica contemporanea.

Inserita nel programma della 61st International Art Exhibition of La Biennale di Venezia, l’esposizione presenta i lavori dei due artisti, selezionati dal Global Network of Water Museums, iniziativa del programma idrologico UNESCO. La mostra si inserisce inoltre nel progetto europeo S+T+ARTS Aqua Motion, che promuove un dialogo tra arte, scienza e tecnologia con un approccio centrato sull’esperienza umana.

Attraverso installazioni e dispositivi visivi, gli artisti trasformano dati scientifici in immagini e ambienti immersivi, restituendo una percezione concreta dell’acqua nelle sue diverse condizioni: presenza, assenza, memoria. Il percorso espositivo evita una narrazione emergenziale, preferendo costruire spazi di osservazione e consapevolezza.

L’obiettivo è contribuire a una nuova cultura dell’acqua, intesa non solo come risorsa, ma come patrimonio condiviso e responsabilità collettiva. In questo senso, Water Dream Memory propone una riflessione che intreccia estetica e urgenza ambientale, invitando il pubblico a riconsiderare il proprio rapporto con uno degli elementi più essenziali e al tempo stesso più vulnerabili del nostro tempo.

GLI ARTISTI

Sara Bonaventura esplora le proprietà delle antiche acque termali di Montegrotto Terme, indagando la loro straordinaria composizione molecolare che, di recente, è stata oggetto di approfondite ricerche scientifiche. Il suo lavoro scava nelle origini immemoriali e nelle proprietà curative dell’elemento liquido, pilastro fondamentale della salute umana per millenni – attestate ancor prima dell’epoca romana, come testimoniano i culti preistorici che associavano le acque termali a Reitia, la dea madre paleo-veneta. L’opera di Sara, intitolata Thermal Alchemy, ci riconnette a una dimensione ancestrale — e al contempo profondamente intima — dove l’acqua è sia elemento di cura, guarigione e rigenerazione che di ‘rispetto’. Nel regno immaginifico e atemporale di una danzatrice che fluisce tra le acque termali, il suo lavoro crea un ponte che riconnette le ere geologiche con il nostro essere biologico, qui ed ora.

portrait Sara Bonaventura_ Photo by Antonio Campanella

Lukas Taido indaga l’eredità stupefacente dell’Acquedotto Augusteo — un complesso sistema idraulico lungo 145 km e risalente al I secolo d.C. Questa infrastruttura monumentale ha sostenuto per secoli diverse città romane, tra cui Napoli, Ercolano e Pompei, facendo infine confluire le sue acque nella Piscina Mirabilis — un’evocativa e monumentale cattedrale idrica che oggi fa parte del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Da questo sito, presso l’antico porto di Misenum, si rifornivano le navi e le imponenti flotte che solcavano il Mediterraneo, collegando le aree più remote dell’Impero. Il lavoro di Lukas trasforma la testimonianza archeologica di antiche pietre e del fluire dell’acqua in un’esperienza visiva che parla di ingegno, resilienza e transizione ecologica. Con questa video-installazione, intitolata Intermittence, l’artista mette in luce lo stridente paradosso dei nostri modelli di consumo: convogli di camion che trasportano acqua in bottiglia lungo moderne autostrade di cemento calpestano le vestigia solenni dell’antico ma ormai silente acquedotto — simbolo intramontabile di lungimiranza nella gestione dell’acqua.

portrait Lukas Taido – Photo by Stephanie Kulbach

INFO

WATER DREAM MEMORY
Sara Bonaventura, Lukas Taido
curated by Eriberto Eulisse
UNESCO Office in Venice, Palazzo Zorzi 132, Venice
May 1st – June 28th, 2026
Sito web: www.watermuseums.net

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