JEFF WALL, MILK (LAIT), 1984 Diapositives grand format dans une boîte lumineuse, 187 x 229 cm FRAC Champagne-Ardenne, Reims © Jeff Wall

Programma annuale 2024 della Fondation Beyeler di Basilea

La Fondation Beyeler di Basilea ha presentato la sua agenda espositiva del 2024. L’appuntamento saliente dell’anno sarà la grande mostra su Henri Matisse in autunno, una summa di oltre 70 capolavori dell’artista provenienti da prestigiosi musei europei e americani e da collezioni private.

La prima retrospettiva dedicata a Matisse in area germanofona da un ventennio a questa parte offre uno sguardo privilegiato sull’evoluzione e molteplicità dell’opera pionieristica del maestro. «Matisse – Un invito al viaggio» si colloca nel novero delle esposizioni paradigmatiche degli scorsi anni, come «Paul Gauguin» (2015), «Monet» (2017) o «Il giovane Picasso – Periodo blu e rosa» (2019).

A inizio anno la Fondation Beyeler ospiterà un’ampia personale dell’artista canadese Jeff Wall, la prima in Svizzera a distanza di quasi due decenni. Jeff Wall, che ha contribuito in maniera decisiva all’affermarsi della fotografia come forma d’arte autonoma, ne è oggi uno dei rappresentanti più significativi. In estate circa 20 artiste e artisti rinomati trasformeranno per la prima volta l’intero museo e il parco circostante in uno scenario di presentazione sperimentale di arte contemporanea. Accanto a lavori di artisti visivi si troveranno anche collaborazioni con poeti, musicisti, filosofi, designer e architetti. In aggiunta alle mostre temporanee, la Fondation Beyeler proporrà al pubblico svariate opere selezionate dalla sua collezione permanente nel contesto di esposizioni tematiche che si avvicenderanno durante l’anno.

IL CALENDARIO

Jeff Wall
28 gennaio – 21 aprile 2024

Alla Fondation Beyeler il nuovo anno si apre con l’ampia monografica dell’artista canadese Jeff Wall (*1946). Si tratta della sua prima personale in Svizzera da circa due decenni. Wall, che ha avuto un ruolo fondamentale nel riconoscimento della fotografia quale forma d’arte vera e propria, ne è oggi uno degli esponenti di maggior spicco. L’artista crea per lo più fotografie di grandi dimensioni, ottenute mediante una complessa quanto raffinata manipolazione di un gran numero di scatti singoli, che spesso fanno riferimento a modelli tratti dalla storia dell’arte o alla vita quotidiana urbana. Tra le oltre 50 opere in mostra figurano grandi trasparenze montati in lightbox, fotografie in bianco e nero e stampe fotografiche a colori. In ciascuna delle undici sale emerge la pluralità di legami tematici e formali tra le immagini ormai classiche e quelle più nuove. Alla Fondation Beyeler, inoltre, diversi lavori recenti sono proposti al pubblico in anteprima. Realizzata in stretta collaborazione con l’artista, la mostra è curata da Martin Schwander, Curator at Large, Fondation Beyeler.

Esposizione estiva
19 maggio – 11 agosto 2024

Per la prima volta negli oltre 25 anni dalla sua apertura l’intero museo e l’area del parco circostante della Fondation Beyeler diventano scenario di presentazione sperimentale di arte contemporanea.

Con contributi di Michael Armitage, Federico Campagna, Ian Cheng, Marlene Dumas, Frida Escobedo, Peter Fischli, Cyprien Gaillard con Victor Man, Dominique Gonzalez-Foerster, Wade Guyton, Carsten Höller con Adam Haar Horowitz, Pierre Huyghe, Arthur Jafa, Koo Jeong A, Dozie Kanu, Cildo Meireles, Fujiko Nakaya, Precious Okoyomon, Philippe Parreno, Rachel Rose, Tino Sehgal, Rirkrit Tiravanija, Ramdane Touhami e Adrián Villar Rojas. L’esposizione estiva è intesa come un «organismo vivente», che muta e si tramuta.

I nessi e le interrelazioni tra i singoli lavori nascono grazie a un serrato dialogo con le artiste e gli artisti. Questo scambio relazionale coinvolge anche opere della collezione permanente, che fanno parte integrante del progetto. Mentre molti dipinti, sculture, film, installazioni e performance sono pensati site specific, altri sono versioni adattate di opere esistenti. La mostra è ideata da un team composto dagli artisti Precious Okoyomon e Philippe Parreno; da Hans Ulrich Obrist, direttore artistico delle Serpentine Galleries, Londra; e da Sam Keller, Mouna Mekouar e Isabela Mora, Fondation Beyeler. Elenco dei collaboratori è ancora in aggiornamento.

Matisse – Un invito al viaggio
22 settembre 2024 – 26. Gennaio 2025

Nell’autunno 2024 la Fondation Beyeler rende omaggio a Henri Matissecon la prima retrospettiva dedicata all’artista in area germanofona da quasi vent’anni a questa parte. Matisse è ricordato come uno dei protagonisti assoluti del Novecento, la cui opera innovativa ha profondamente influenzato il linguaggio artistico dell’epoca e di molte generazioni a venire, fino a oggi. Nel liberare il colore dal soggetto e nel semplificare le forme, il maestro ha posto su nuove basi la pittura e apportato all’arte una leggerezza fino ad allora sconosciuta. Forte di oltre 70 capolavori provenienti da prestigiosi musei europei e americani e da collezioni private, la mostra esplora gli sviluppi e le trasformazioni nell’opera pionieristica del maestro. Prendendo le mosse dagli esordi pittorici intorno al 1900, l’esposizione procede con i lavori rivoluzionari del fauvismo e le opere sperimentali degli anni 1910, arriva quindi ai dipinti sensuali del periodo di Nizza e degli anni 1930, per culminare infine nei leggendari ritagli di carta della maturità negli 1940 e 1950. Punto di partenza concettuale della mostra è la celebre poesia di Charles Baudelaire Invito al viaggio del 1857. Effettivamente in Matisse si ritrovano numerosi motivi conduttori e temi chiave che sono al centro anche dei versi di Baudelaire. Su queste premesse l’esposizione invita a compiere un viaggio attraverso la straordinaria produzione e la vita di Matisse, a loro volta improntate a frequenti viaggi. Alla scoperta di paesi come l’Italia, la Spagna, il Marocco e persino Tahiti, l’artista si è sempre lasciato ispirare dalla natura e dall’arte di altre culture. La mostra è a cura di Raphaël Bouvier, Curatore, Fondation Beyeler.

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