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“La Gaia Madre” in mostra a Vigevano

“La Gaia Madre” è una mostra di arti visive e performative che si terrà nella Sotterranea Nuova del Castello di Vigevano dal 1° al 17 maggio.

Organizzata dal collettivo Evuz Art, è curata da Fortunato D’Amico, La Gaia Madre, porta in evidenza il rapporto tra umanità e pianeta a partire da una visione critica dell’ecologismo contemporaneo. La Terra appare come madre generativa e ferita, corpo sfruttato e superficie ridotta a merce. In questa condizione la Gaia Madre mostra il volto dell’Infelice Madre, esposta a economie predatorie e narrazioni che occultano il saccheggio del vivente. Il pianeta diventa così lo specchio delle posture dell’umano contemporaneo, delle sue carenze affettive, delle sue rimozioni, del suo falso candore morale.

La mostra osserva lo scenario terrestre da un punto di vista interdisciplinare dedicato ai sistemi di relazione tra ambiente, società, tecnologia e modelli di produzione. La Madre Terra e narrata nella sua dimensione archetipica, inglobata nella rete di processi materiali, cicli biologici, infrastrutture tecnologiche, conflitti geopolitici, economie estrattive e responsabilità collettive. L’arte assume qui una funzione civile e conoscitiva, chiamata a rendere percepibili le emergenze del presente e a riattivare consapevolezza verso il pianeta e verso chi lo abita.

I TRE ASSI NARRATIVI

Terra corpo vivente
Organismo materiale attraversato da crisi climatica, sfruttamento delle risorse, processi produttivi e tecnologie di controllo. Le opere rendono visibili tensioni tra vita organica e sviluppo.
Terra spazio delle comunità
Territorio abitato e conteso, segnato da pratiche di cura, migrazioni, disuguaglianze di genere e culturali, conflitti per le risorse. Luogo di appartenenza e responsabilità collettiva.
Terra matrice simbolica e relazionale
Ambito spirituale, mitico e affettivo del rapporto tra umano e pianeta. Generazione, cura, desiderio, perdita e relazione tra femminile, maschile. Luogo dell’immaginario, in bilico tra sacro e profano.

La Gaia Madre in questo progetto espositivo enuncia, quindi, anche il suo contrario, quello di Infelice Madre. rivelando così la propria condizione ferita e contraddittoria. Madre generativa, corpo sfruttato, superficie esposta a economie predatorie e retoriche salvifiche. Una terra resa merce, attraversata da narrazioni consolatorie che ne mascherano il saccheggio e ne attenuano la violenza sistemica. Madre, suo malgrado, prostituita alla mercé dello sfrenato egocentrismo umano, mascherata ed agghindata per essere esposta a desideri estrattivi, appropriazioni simboliche e pratiche di consumo che ne svuotano la dignità originaria.

L’assetto espositivo è organizzato secondo una struttura spaziale assimilabile a quella di una cattedrale, articolata tra dimensione sacra e ambito profano, in una sequenza narrativa che consente di cogliere nell’allestimento una progressiva espansione dei livelli di lettura. Lo spazio si sviluppa attraverso assi di percorrenza che conducono il visitatore da ambiti legati alla materialità della Terra, dati scientifici, archivi ambientali, cartografie estrattive, verso aree dedicate alle pratiche simboliche, rituali e cosmologiche, costruendo un’esperienza di attraversamento che unisce conoscenza empirica e visione spirituale. L’allestimento favorisce una lettura stratificata: dati scientifici, opere visive, installazioni materiche, performance rituali, archivi documentali convivono in un ambiente di attraversamento lento, scandito da soglie percettive e campi di concentrazione visiva. La progressione degli spazi attiva una narrazione ambientale, sociale e mitologica in cui la percezione del pianeta si amplia attraverso registri molteplici, dal dato geologico alle cosmologie culturali, dalle economie terrestri alle pratiche di cura del vivente.”

GLI ARTISTI

Giò Cacciatore –Carlo Caldara- Gero Canalella- Giuliana Consilvio- Mario De Leo – Giulietta Faccioli – Max Falsetta Spina – Antonella Gerbi – Giuse Iannello – Valerio Incerto- Lorenzo Lucatelli – Davide Macaluso – Max Marra – Paolo Matteucci – Veronica Menchise- Luca Paladino – Nik Palermo – Nadia Pelà – Mauro Pinotti – Marco Raimondo – Paola Rizzi – Giovanni Ronzoni – Pierangelo Russo – Alex Sala – Agata Sand – Jessica Ticozzelli – Elisabetta Ubezio – Valeriangelini – Isabella Vierzi.

INFO

La Gaia Madre
Sotterranea Nuova del Castello di Vigevano
dal 1° al 17 maggio

HESTETIKA ART Next Generation

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