Dal 28 agosto 2026 Todi accoglie la ricerca di Alicja Kwade con un progetto che attraversa lo spazio pubblico e quello espositivo, mettendo in crisi alcune delle coordinate più elementari della nostra esperienza: peso, tempo, misura, equilibrio.

In Piazza del Popolo l’artista polacca presenta ParaPosition, 2024, un’installazione monumentale nella quale telai d’acciaio intrecciati sostengono grandi massi di pietra apparentemente sospesi nel vuoto. Una sedia solitaria in bronzo introduce una misura umana dentro questa costruzione instabile, trasformando la scena in un dispositivo percettivo dove la gravità sembra perdere la propria evidenza.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper in collaborazione con il Comune di Todi e curato da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione, prosegue la vocazione della città umbra alla produzione e alla promozione dell’arte contemporanea. Dopo gli interventi dedicati, tra gli altri, ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e Ian Davenport, Todi affida a Kwade una nuova riflessione sul rapporto fra materia e percezione.
ParaPosition, 2024 resterà in Piazza del Popolo fino al 25 ottobre 2026. L’opera appartiene a una ricerca nella quale Kwade sottrae agli oggetti la loro apparente neutralità, costruendo situazioni in cui ciò che sembra stabile diventa improvvisamente incerto. La pietra, associata per antonomasia alla massa e alla permanenza, appare qui priva di peso; l’acciaio, materiale strutturale, diventa invece una trama quasi astratta. La sedia introduce il corpo umano senza rappresentarlo: è una presenza possibile, una scala, ma anche il segno di un’assenza.

La seconda parte del progetto si sviluppa nella Sala delle Pietre, dove fino al 4 ottobre saranno presentate alcune opere che interrogano la natura del tempo e i meccanismi attraverso cui lo percepiamo e lo misuriamo. Tra queste figura una nuova scultura-orologio, costruita intorno a un dispositivo analogico dall’aspetto industriale che segue una logica volutamente incongrua, quasi matematicamente impossibile.
In mostra anche 88 seconds, lavoro nel quale una successione di anelli in acciaio inossidabile sembra precipitare nello spazio secondo inclinazioni differenti. L’opera registra la traiettoria di un singolo anello in rotazione fino al suo progressivo arresto sul pavimento, trasformando il tempo in una materia da osservare anziché in una semplice unità di misura.
Il rapporto fra Kwade e Todi si estende inoltre al Todi Festival, che nel 2026 celebra la sua quarantesima edizione. L’artista ha infatti firmato il manifesto ufficiale della manifestazione, portando la propria grammatica visiva dentro un appuntamento che rinnova così il dialogo fra arti contemporanee e spazio urbano.
A Todi, Kwade non costruisce semplicemente una presenza monumentale. Sposta le coordinate con cui guardiamo le cose. La pietra sembra galleggiare, l’orologio sembra contraddire il tempo, la sedia suggerisce un corpo che non c’è. È precisamente in questa frizione fra ciò che sappiamo e ciò che vediamo che la sua opera trova la propria tensione.

A Beverly Pepper – afferma Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi -, Todi deve la straordinaria intuizione, oltre mezzo secolo fa, di avvicinare l’architettura e il paesaggio tuderte all’arte contemporanea. Alla Fondazione Progetti Beverly Pepper, altra munifica intuizione dell’artista, la città è debitrice per averne saputo perpetuare e nobilitare l’opera con iniziative di grande valore e richiamo.
Un lavoro non facile che prosegue in questo 2026 con la scelta di Alicja Kwade quale nuova protagonista di un’installazione sul palcoscenico della monumentale piazza del Popolo, uno dei contesti medievali più belli d’Italia, con la quale si sono rapportati in tempi recenti artisti di livello internazionale quali Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e la stessa Beverly Pepper, i cui “segni” sono tuttora presenti in città a raccontare una storia di presente e di futuro”.
Con Alicja Kwade – dichiara Elisa Veschini, Presidente Fondazione Progetti Beverly Pepper, ci apriamo a un nuovo confronto con la scena artistica internazionale invitando a Todi, per la prima volta dopo Beverly Pepper, un’artista donna a misurarsi con la scenografia unica di Piazza del Popolo. Con questa mostra si rinnova inoltre il nostro legame con il Todi Festival, di cui l’artista firma il manifesto ufficiale, proseguendo una tradizione che da decenni intreccia arte contemporanea e teatro. È proprio attraverso progetti come questo che, insieme al Comune di Todi, continuiamo a costruire una prospettiva culturale ambiziosa e internazionale: quella di una città raccolta nelle dimensioni, ma capace di promuovere esperienze artistiche e culturali proprie delle grandi capitali della contemporaneità, dove lo spazio pubblico diventa esperienza e visione condivisa”.
In un gioco i rimandi e illusioni – ricorda Marco Tonelli, curatore della mostra e curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper – il tempo in Alicja Kwade diventa un materiale proprio come le pietre sospese su aste e strutture di metallo o grandi anelli di acciaio inossidabile che si svolgono nello spazio. Si tratta di metafore concrete di peso e gravità, elementi che curvano lo spazio/tempo e determinano il movimento dei corpi della quarta dimensione: è la base della materia e del tempo, della sua circolarità, del suo tornare sempre su se stesso e mantenere l’universo in equilibrio. È la materia di cui è fatto il nostro pensiero. Ovviamente un equilibrio apparente perché destinato ad esaurirsi secondo il principio dell’entropia, della morte termica, della stasi assoluta. Ma in questa attesa, il tempo di Kwade sembra scorrere all’indietro, fermarsi, trattenersi, svolgersi nello spazio, prendere appunto “tempo”. Tutto è illusione, ma tutto è vero e ogni inizio è a sua volta la fine”.
L’ARTISTA
Alicja Kwade è nata nel 1979 a Katowice, in Polonia; vive e lavora a Berlino.
Alicja Kwade è conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, le grandi installazioni pubbliche, i film, le fotografie e le opere su carta che mettono in discussione concetti scientifici e filosofici, smantellando i confini della percezione. Il suo linguaggio artistico distintivo si basa su riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione di oggetti quotidiani e materiali naturali, nel tentativo di esplorare l’essenza della realtà e analizzare le strutture sociali.
Spesso orientata verso l’assurdo e capace di trasformare convinzioni comunemente accettate in interrogativi aperti, la sua opera poetica e ipnotica destabilizza i sistemi familiari e cerca nuove modalità per comprendere il mondo che ci circonda.
Alicja Kwade ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui, il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, il MIT List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts), l’Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino, l’Espoo Museum of Modern Art di Espoo, Haus Konstruktiv di Zurigo.
Negli ultimi anni ha lavorato sempre più negli spazi pubblici, creando grandi installazioni che dialogano con l’architettura e con i fenomeni naturali dei diversi luoghi.
Nel 2019 è stata invitata a realizzare un’installazione monumentale per il Metropolitan Museum di New York. Due sculture in acciaio e gigantesche rocce sferiche evocavano un sistema solare sospeso sopra lo skyline di Manhattan.
Per l’installazione Au Cours Des Mondes del 2022 in Place Vendôme a Parigi, l’artista ha creato un dialogo tra globi di pietra naturale fissati a infinite scale di cemento e una serie di sfere in pietra naturale. Entrambe le opere esplorano il nostro posto nel mondo, i meccanismi di potere sottesi alla realtà e il nostro rapporto con la conoscenza. Ha partecipato con le sue installazioni a Desert X AlUla nel 2022 e alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui, il Centre Pompidou di Parigi, l’Hirshhorn Museum di Washington, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna.
INFO
ALICJA KWADE.
PARAPOSITION
Todi (PG), Piazza del Popolo
28 agosto – 25 ottobre 2026
Todi (PG), Sala delle Pietre (piazza del Popolo)
28 agosto – 4 ottobre 2026
Ingresso gratuito
Informazioni: www.fondazioneprogettibeverlypepper.com/




