Fabrizio Plessi, photo Petrò Gilberti La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano MARIVERTICALI

Addio a FABRIZIO PLESSI. Aveva 86 anni

È morto all’età di 86 anni Fabrizio Plessi, tra gli artisti italiani che più radicalmente hanno interrogato il rapporto tra materia, tecnologia e immagine. 

Il decesso è avvenuto domenica 23 agosto 2026 all’ospedale di Dolo, nel Veneziano, dove l’artista era ricoverato in seguito a una polmonite.

È stato uno dei pionieri della videoarte nel mondo e tra i primi ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale fin dagli anni Settanta.

In ambito nazionale e internazionale innumerevoli le sue partecipazioni a importanti rassegne come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e le mostre personali tenute in vari musei del mondo: dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York e Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all’IVAM di Valencia, dal MoCA di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblenz, dal Kestner-Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona o al Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia ha riaperto dopo anni di chiusura con una sua imponente installazione dal titolo Mari Verticali.

Nel novembre del 2013 al Passo del Brennero è stato inaugurato il Plessi Museum, opera di architettura, scultura e design che si integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante.

Suggestive le sue opere site specific create per spazi antichi e classici come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova o le Terme di Caracalla a Roma. Nel 2015 ha rappresentato con una monumentale scultura elettronica il Padiglione della Bielorussia per Expo Milano e a Venezia si è tenuta la mostra Liquid Light/Liquid life nelle sedi espositive dell’Arsenale e della Galleria G. Franchetti Ca’ d’Oro.

Dopo aver realizzato a partire dal 1989 scenografie teatrali per spettacoli di danza e teatro come Ex Machina, Icarus, Titanic, Romeo and Juliet, Vestire gli Ignudi, L’Opera da tre soldi, nel 2017 ha ideato per il Teatro La Fenice di Venezia Fenix DNA, una suggestiva opera d’arte totale, immersiva e multisensoriale, mentre nel 2018 ha tenuto una mostra personale presso il Museo Pushkin di Mosca.

Nel 2022 sono state inaugurate l’installazione I mari del mondo – Omaggio a Zaha Hadid presso le Torri Generali di Milano e la mostra sulle sue scenografie elettroniche Pagine di Luce presso Palazzo Collicola di Spoleto.

Nel 2023, il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia hanno accolto Plessi sposa Brixia, con una serie d’installazioni, videoproiezioni e ambienti digitali e, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ha ospitato la grande installazione Mariverticali.

Tra l’autunno del 2023 e l’inizio del 2024 Plessi è inoltre invitato alla mostra PENSIERO VIDEO tenutasi alla Fondazione Ragghianti a Lucca e dedicata a porre in relazione il disegno con la videoarte.

Nel 2024 è invitato dall’Accademia Nazionale dei Lincei a Villa Farnesina a Roma, dove dopo le tre mostre dedicate a Leonardo, Raffaello e Dante, Plessi rappresenta l’arte italiana contemporanea: qui realizza, ispirato alla Loggia di Galatea, il trittico Bucare il mare. Ad aprile la Fondazione Peruzzo di Padova dedica alla sua produzione recente la grande mostra Plessi. Nero Oro ed è invitato alla mostra Cyland nel contesto di CYFEST 15 organizzato da CYLAND International MediaArtLab e negli spazi di CREA-Cantieri del Contemporaneo, Venezia.

Ha insegnato per dieci anni “Umanizzazione delle tecnologie” e “Scenografia elettronica” alla Kunsthochschule für Medien di Colonia.

www.fabrizioplessi.net

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