La realtà non si presenta mai come una struttura immobile o un aggregato di dati definitivi, ma come un’entità fluida e in costante mutamento.
È un flusso continuo di forme, eventi e tensioni che sfugge a qualsiasi tentativo di catalogazione statica. In questo contesto di perenne trasformazione, le arti visive non agiscono come specchi passivi o meri registratori dell’esistente, bensì come veri e propri strumenti di indagine conoscitiva.

Attraverso il gesto artistico, il mondo viene continuamente scomposto nei suoi elementi primari, la linea, la luce, la massa, il colore, per essere poi ricomposto secondo geometrie interiori e nuove architetture di senso. Parlare della realtà attraverso la prassi artistica significa parlare dell’uomo contemporaneo: collocarlo all’interno di un momento storico ed esistenziale preciso e fornirgli le coordinate per ricomporre e riformulare criticamente il proprio spazio, sia esso mentale o fisico.
È da questa profonda consapevolezza della forza interpretativa dell’arte che prende le mosse il percorso espositivo promosso da Galleria Gracis per l’autunno 2026. Proseguendo nella sua indagine dedicata ai grandi maestri del Novecento italiano, la galleria sceglie di esplorare le figure di due avanguardisti d’eccezione: Atanasio Soldati, maestro parmigiano dell’astrattismo italiano del secondo Dopoguerra, e Franco Fontana, celebre fotografo modenese tra i nomi più incisivi del panorama contemporaneo per la sua rivoluzionaria grammatica del colore e per l’incomparabile equilibrio compositivo.

La mostra Atanasio Soldati – Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall’astrattismo all’avanguardia fotografica 1930 -2017, realizzata fino al 23 dicembre 2026 in collaborazione con la Galleria Photo & Contemporary di Torino, intende strutturare un serrato dialogo tra due ricerche che, pur muovendosi attraverso media differenti come la pittura e la fotografia, condividono una straordinaria affinità visiva e concettuale.
Attraverso il confronto ravvicinato tra immagini, superfici e volumi, il progetto espositivo fa emergere assonanze formali, ritmi cromatici e tensioni costruttive che spingono la visione verso una dimensione di pura astrazione. In entrambi gli artisti, la concezione dell’immagine supera radicalmente l’idea di documentazione oggettiva per affermarsi come rigorosa rilettura del reale.
Che si tratti delle campiture geometriche e dei piani sovrapposti studiati da Soldati o delle inquadrature di Fontana che trasformano paesaggi naturali e scorci urbani in sintesi cromatiche vellutate e squillanti, la realtà smette di essere un dato subito per diventare materia da analizzare, sezionare e ricostruire. Il parallelismo tra i due autori si gioca su una serie di linee ritmate e di geometrie rigorose modellate dalla luce e da un colore sempre acceso, denso, vibrante. Il paesaggio rurale e la città contemporanea perdono la loro connotazione meramente geografica o descrittiva per trasformarsi in pretesti formali da reinterpretare soggettivamente.
La luce definisce il volume, il colore delimita il piano, e l’insieme crea una nuova spazialità. Sia il pittore sia il fotografo rivendicano nelle proprie opere l’assoluta libertà interpretativa dell’individuo di fronte al caos del mondo: non documentare ciò che si vede, ma dare forma a ciò che si percepisce. In questa operazione di scomposizione e ricomposizione risiede il valore politico e filosofico dell’opera d’arte per l’uomo d’oggi. Scomporre la realtà visibile significa rifiutarne le categorie predeterminate e mettere in discussione le evidenze immediate; ricomporla attraverso l’astrazione o il rigore compositivo equivale a proporre un nuovo ordine intellettuale e sensoriale.
L’uomo contemporaneo, immerso in una continua frammentazione dell’esperienza, trova nell’indagine artistica una guida per riformulare la propria presenza nel mondo. Lo spazio fisico della tela o della carta fotografica si sovrappone così allo spazio mentale dell’osservatore, trasformando la fruizione dell’opera in un atto di rifondazione del pensiero, dove la forma e il colore diventano le nuove fondamenta su cui abitare la complessità del presente.

INFO
Atanasio Soldati – Franco Fontana:esplorazioni tra forma e colore
Dall’astrattismo all’avanguardia fotografica 1930 – 2017
7 ottobre – 23 dicembre 2026
Galleria Gracis
Piazza Castello 16 – 20121 Milano
gracis.com




