Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma riapre il proprio orizzonte espositivo con il secondo ciclo di mostre dell’anno.
Il nuovo ciclo si articola in due mostre principali. La prima è “Ciò che mi guarda”, retrospettiva dedicata a Miriam Cahn, a cura di Cristiana Perrella. La seconda è Le imperfezioni, collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, curata da Sara Dolfi Agostini.

La programmazione del MACRO – afferma Cristiana Perrella, direttrice artistica del museo – nasce dal desiderio di costruire uno spazio in cui il contemporaneo possa manifestarsi nella sua complessità e nelle sue contraddizioni. La mostra di Miriam Cahn rappresenta il centro di questo percorso nel 2026: un progetto necessario, capace di interrogarci con radicalità sul corpo, sulla violenza, sulla fragilità e sulla responsabilità dello sguardo. In dialogo con essa, il Premio Paul Thorel apre una riflessione sulle trasformazioni tecnologiche e sociali del presente, mostrando come le pratiche artistiche possano ancora produrre spazi di resistenza e immaginazione critica».
La mostra su Cahn rappresenta il fulcro del programma 2026 del museo. Il progetto riunisce oltre 130 opere realizzate nell’arco di più di cinquant’anni di attività, affrontando temi centrali della sua ricerca come corpo, desiderio, vulnerabilità e guerra. L’esposizione restituisce la complessità di una delle figure più rilevanti della scena artistica internazionale contemporanea, mettendo in evidenza la dimensione politica ed etica del suo lavoro.

In dialogo con questa retrospettiva, Le imperfezioni presenta i lavori di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, sviluppati nell’ambito della residenza artistica 2025 del Premio Paul Thorel. La mostra indaga il rapporto tra immagine, tecnologia e sistemi di produzione visiva contemporanei, ponendo al centro il concetto di errore e imperfezione come possibilità critica rispetto all’automatismo digitale.
Il MACRO conferma così una programmazione costruita come spazio di confronto tra linguaggi e generazioni, con l’obiettivo di leggere il presente attraverso pratiche artistiche eterogenee.
Accanto alle nuove mostre, fino al 30 agosto 2026 restano aperte al pubblico le esposizioni già in corso: Hito Steyerl. Mechanical Kurds, Amelia Rosselli. Un canto nel suo spazio, Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega e la rassegna video She Devil 14.

INFO
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
www.museomacro.it




