La quarantesima edizione de Il Cinema Ritrovato, in programma a Bologna dal 20 al 28 giugno, conferma la propria natura di appuntamento cardinale per la cinefilia internazionale e per il lavoro di riscoperta e restauro portato avanti dalla Cineteca di Bologna.
Nove giorni di programmazione ininterrotta, dalle mattine fino alle proiezioni serali in Piazza Maggiore, articolano una geografia urbana del cinema che coinvolge otto sale cittadine e due spazi all’aperto, oltre alla consueta Book Fair alla Biblioteca Renzo Renzi con circa settanta editori specializzati.

Il festival si conferma come un laboratorio critico sul concetto stesso di selezione. La domanda che apre ogni edizione, “Cosa mostrare?”, viene ribadita dalla direzione artistica come un esercizio di sottrazione più che di accumulo. In un contesto in cui l’archivio cinematografico appare potenzialmente infinito, il lavoro curatoriale diventa una forma di distillazione che definisce non solo cosa sia il patrimonio del cinema, ma anche come esso possa essere reso leggibile oggi.
L’apertura in Piazza Maggiore è affidata a Marco Bellocchio con il restauro di Aurora di Murnau, mentre il programma serale prosegue con un ritorno atteso: Carlo Verdone, protagonista della proiezione restaurata di Bianco, rosso e Verdone, titolo che rilegge una stagione del cinema italiano popolare attraverso la lente della memoria condivisa.
Accanto alla dimensione restaurativa, il festival costruisce un dialogo diretto tra autori contemporanei e storia del cinema. Wim Wenders presenta una rarità giovanile, Estate in città (1970), oltre a una lezione di cinema e a una serie di interventi su opere di Fritz Lang e Bernardo Bertolucci. Isabella Rossellini propone una lezione di cinema e introduce Cuore selvaggio di David Lynch, mentre Alice Rohrwacher e Thierry Frémaux partecipano a dialoghi pubblici con la direzione del festival.

Tra gli ospiti figurano inoltre Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz e Bill Morrison, a testimonianza di una linea curatoriale che mette in relazione pratiche contemporanee e archivio storico, senza soluzione di continuità.
Il programma include inoltre omaggi monografici e retrospettive dedicate a figure centrali della storia del cinema. Tra queste, Luchino Visconti, nel cinquantesimo anniversario della morte e a 120 anni dalla nascita, viene riletto attraverso i restauri di alcuni dei suoi titoli fondamentali. Ampio spazio è dedicato anche a Joséphine Baker, con una ricognizione della sua filmografia e materiali d’archivio, e a Barbara Stanwyck, al centro della tradizionale sezione dedicata alle grandi star hollywoodiane.
Non mancano sezioni dedicate alle cinematografie nazionali, con focus su Ritwik Ghatak per l’India, Daisuke Itō per il Giappone e Juan Antonio Bardem per la Spagna, oltre a percorsi più trasversali come Cinemalibero, che intercetta esperienze cinematografiche fuori asse rispetto ai canoni industriali.

Tra gli eventi speciali spicca la proiezione della versione restaurata e integrale di The Devils di Ken Russell, presentata in 4K nella sua forma più vicina alla concezione originaria del regista, dopo anni di versioni censurate e circolazioni parziali.
Il festival si conferma infine come un dispositivo che non si limita alla conservazione del passato, ma ne rinegozia costantemente il significato attraverso restauri, nuove letture e contaminazioni. Un’operazione che, anno dopo anno, ridefinisce il rapporto tra spettatore e archivio, sottraendolo alla dimensione museale e restituendolo a una dimensione pubblica e dinamica.
INFO

Il Cinema Ritrovato
40ª edizione
Il Paradiso dei cinefili
20-28 giugno 2026
GLI OSPITI
Carlo Verdone, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Wim Wenders, Irène Jacob, Amos Gitai, Pietro Marcello, Rosalie Varda, Nicolas Seydoux, Thierry Frémaux, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Bill Morrison, Francesco Sossai, Alice Rohrwacher, Yolande Zauberman




