Addio a Giuseppe Zaccheria, anima del Circolo Navigli Artisti e Patriottica

Milano saluta Giuseppe Zaccheria, figura centrale della vita culturale cittadina e fondatore del Circolo Culturale I Navigli nel 1999.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in una comunità che per oltre venticinque anni ha contribuito a costruire e consolidare con discrezione, tenacia e spirito civico.

Tra i risultati più significativi del suo percorso va ricordata la fusione che nel 2018 portò alla nascita del Circolo Navigli Artisti e Patriottica, un’operazione che ha restituito slancio e prospettiva alla storica Società Artisti e Patriottica, istituzione fondata il 2 dicembre 1776 per volontà di Maria Teresa d’Austria e da sempre parte integrante della storia culturale milanese.

Zaccheria è stato promotore di numerose iniziative dedicate alla valorizzazione della cultura e della memoria cittadina. A lui si devono il Premio Gianni Brera, il Premio Candido Cannavò e il Concorso Nazionale di Poesia e Pittura dedicato ad Alda Merini e Guido Bertuzzi, progetti che hanno saputo intrecciare letteratura, arte e impegno civile.

Nel 2013 il Comune di Milano gli conferì l’Attestato di Benemerenza Civica, riconoscendo il valore del suo contributo alla vita culturale della città.

Fino al luglio 2024 ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente del Circolo Navigli Artisti e Patriottica. Successivamente era stato nominato Presidente Onorario insieme a Carlo Bozzali. La malattia lo aveva progressivamente allontanato dall’attività pubblica, senza però interrompere il legame con l’istituzione che aveva contribuito a salvaguardare e rilanciare.

La sua scomparsa giunge in un momento simbolico: il Circolo che aveva contribuito a preservare si avvicina infatti ai 250 anni di storia. Un anniversario che porterà inevitabilmente anche il segno della sua eredità culturale e umana.

Ad attenderlo, come ricordano con commozione gli amici e i collaboratori del Circolo, c’era la moglie Franca, scomparsa prima di lui. Con Giuseppe Zaccheria se ne va un protagonista appartato ma decisivo della Milano culturale, uno di quei costruttori di relazioni e progetti che hanno lasciato un’impronta duratura nella vita della città.

I funerali saranno nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano venerdì alle ore 14.45.

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