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OLIVETTI. L’arte di comunicare a Bassano del Grappa (VI)

Fino al 27 settembre 2026 è visitabile “Olivetti. L’arte di comunicare” a cura di Fiorella Bulegato e Giorgio Cedolin, ospitata nelle sale di Palazzo Sturm a Bassano del Grappa.

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La mostra si lega profondamente alla storia e alle ricche collezioni permanenti del Museo della Stampa Remondini, situato al piano terra del Palazzo e dedicato alla tipografia e calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi, le cui raccolte raccontano il fenomeno industriale che varcò i confini del vecchio continente per giungere fino alle Americhe.

Con oltre 130 artefatti grafici tra brochure, manifesti, libretti di istruzioni, libri, documenti e oggetti provenienti da collezioni private, la rassegna ripercorre la storia della comunicazione visiva dell’azienda fondata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908. Il percorso mette in evidenza la nascita di uno “stile Olivetti”, riconosciuto a livello internazionale, che va ben oltre la pubblicità e coinvolge ogni aspetto dell’impresa, dai prodotti agli spazi, fino al rapporto con la cultura e la società.

Questa visione si sviluppa soprattutto grazie ad Adriano Olivetti, figlio di Camillo, che dagli anni Trenta promuove un modello di azienda in cui innovazione, responsabilità sociale e attenzione all’estetica sono strettamente legate. La comunicazione diventa così uno strumento centrale, capace di unire linguaggi diversi in uno stile coerente.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che approfondiscono altrettanti ambiti fondamentali di questo modello.

La prima, “Narrare l’impresa”, mette in luce il ruolo delle pubblicazioni celebrative ed editoriali nel costruire e diffondere l’identità aziendale. Dagli opuscoli degli anni Trenta, influenzati dalla nuova tipografia europea, fino ai manuali sistematici degli anni Settanta, emerge una progressiva consapevolezza del valore strategico della comunicazione come strumento di coesione interna e di rappresentazione esterna.

La seconda e la terza sezione, “Comunicare il prodotto”, evidenziano come, fin dalle origini, Olivetti abbia riconosciuto l’importanza della grafica e della pubblicità nella diffusione dei propri manufatti. Con la creazione, nel 1931, dell’Ufficio Sviluppo e Pubblicità, prende forma un laboratorio multidisciplinare che coinvolge designer, architetti, artisti e scrittori, tutti impegnati a tradurre in immagini e parole i valori dell’azienda. Le campagne e i materiali promozionali accompagnano così l’evoluzione dell’intera produzione industriale, dalle macchine per scrivere ai primi sistemi informatici, contribuendo a definire l’immaginario olivettiano.

Questo tema è approfondito nella terza sezione, che indaga più da vicino la qualità degli oggetti comunicativi prodotti dall’azienda. Libretti d’istruzione, pieghevoli, imballaggi e campionari rivelano una cura progettuale costante in cui si intrecciano rigore tipografico, ricerca visiva e attenzione ai contenuti. In questo contesto, la collaborazione tra progettisti e intellettuali dà vita a un linguaggio raffinato e accessibile, capace di coniugare precisione tecnica e sensibilità culturale.

La quarta sezione, “Scandire il tempo”, esplora i calendari e le agende Olivetti come esempi significativi del desiderio dell’azienda di estendere la cultura del progetto agli oggetti quotidiani. Concepite come veri e propri progetti editoriali, queste pubblicazioni si distinguono per la qualità grafica e per la selezione iconografica, trasformando strumenti funzionali in occasioni di diffusione culturale.

Infine, la quinta sezione, “Costruire la comunità”, mette in evidenza il legame tra comunicazione e impegno civile. L’utopia olivettiana si traduce infatti in una serie di iniziative rivolte ai lavoratori e al territorio, che spaziano dall’urbanistica alle attività culturali. Mostre, editoria, eventi e progetti sociali sono accompagnati da una comunicazione coerente e curata, che riflette la medesima attenzione riservata ai prodotti e contribuisce a definire un modello d’impresa in cui economia e cultura risultano profondamente intrecciate.

La mostra, nel suo insieme, delinea un’esperienza unica nel panorama industriale del Novecento, in cui la comunicazione visiva si configura non solo come strumento operativo, ma anche come elemento fondante di un più ampio progetto culturale e sociale.

Ad accompagnare la rassegna vengono proposti due distinti laboratori didattici, pensati per coinvolgere partecipanti di età diverse e favorire un incontro diretto con i linguaggi della comunicazione visiva. Il primo “Fantasia in stile Olivetti”, dedicato alla scuola primaria, propone un avvicinamento immediato e creativo al mondo dell’immagine, mettendo in luce il valore espressivo di forme e colori, sollecitando uno sguardo curioso e intuitivo. Il secondo “Parole che diventano immagini”, rivolto alla scuola secondaria, invita invece ad approfondire le dinamiche della grafica, esplorando il dialogo tra parola e immagine e le modalità attraverso cui prende forma il messaggio visivo.

Al centro di entrambe le proposte vi è la partecipazione attiva: l’esperienza coinvolgerà direttamente i partecipanti, stimolando creatività, capacità espressiva e spirito critico. I percorsi offrono così l’opportunità di avvicinarsi in modo consapevole ai linguaggi della grafica, trasformando la visita in un momento di scoperta, confronto e coinvolgimento.

La rassegna sarà accompagnata dalla pubblicazione di pregio, edita da Ronzani Editore, “Olivetti. Storie da una collezione” e dall’audioguida gratuita in lingua italiana e inglese, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’esperienza olivettiana attraverso la straordinaria voce di Andrea Chimenti, noto cantautore e attore. Per accedere ai contenuti dell’audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code presso le biglietterie dei Musei Civici di Bassano del Grappa e all’ingresso della mostra, oppure salvando il link già disponibile sulla pagina dedicata alla mostra su www.museibassano.it.

A corollario della mostra, a partire dal 29 aprile 2026, il ciclo di incontri “Imprese di visione”, approfondirà i temi della rassegna in chiave contemporanea, per mostrarne la loro straordinaria attualità. I cinque appuntamenti, pensati nell’ottica di una virtuosa collaborazione tra Museo e Impresa, avranno luogo sia in Sala Chilesotti del Museo Civico, sia presso diverse aziende del territorio. Gli incontri, aperti al pubblico, saranno moderati da relatori esperti sui temi dell’innovazione tecnologica e della catalogazione, della brand identity e della valorizzazione del territorio attraverso le strategie di comunicazione.

Infine, in occasione della proroga della mostra “Riccardo Guasco. Free solo”, sabato 16 maggio 2026 alle ore 14:00 e alle ore 16:30 si terrà la speciale masterclass “Paesaggio: il viaggio delle forme”, rivolta a studenti e appassionati di illustrazione, grafica e arti visive. In dialogo con l’esempio olivettiano, questo nuovo appuntamento, ideato e condotto da Riccardo Guasco stesso, propone un percorso originale attraverso la sintesi visiva del manifesto pubblicitario per mezzo della tecnica del collage analogico e digitale.

INFO

OLIVETTI. L’arte di comunicare
24 aprile 2026 – 27 settembre 2026
Bassano del Grappa (VI), Palazzo Sturm

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