Ritratto del nipote 1931-33 Alluminio cm 52,5 × 43 × 6

REGINA. SPERIMENTATRICE GENIALE al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina a Vigevano

“Regina. Sperimentatrice geniale” è il titolo dell’esposizione dedicata alla celebre artista Regina Cassolo che inaugurerà il 25 febbraio 2026 negli spazi rinnovati e aperti per la prima volta al pubblico al primo piano della terza scuderia del Castello Sforzesco di Vigevano, sede del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo).

Con un progetto reso possibile da interventi di ristrutturazione e restauro per quasi 300.000 euro, l’allestimento – che rimarrà visitabile almeno fino al 2029 – raccoglie 109 opere, tra cui 41 sculture iconiche e circa 65 tra disegni e collage, con l’obiettivo di restituire al pubblico la modernità di una delle voci più originali del panorama artistico del Novecento.

Testa di donna (studio per Popolana) 1925 ca.
Gesso cm 33 × 20,5 × 22

L’esposizione è il punto di arrivo di un lungo lavoro – afferma il Direttore dei musei statali lombardi Rosario Maria Anzalone – iniziato con la formalizzazione del comodato delle opere dal Comune di Mede e la riqualificazione degli ambienti dello straordinario castello sforzesco vigevanese, dove si trova il MANLo, il museo archeologico sotto la nostra gestione. Sono molto orgoglioso di questo allestimento perché confido possa dare un importante contributo al rilancio di un museo sul quale la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia sta investendo con l’ambizione di supportare la comunità lomellina. Un’artista speciale come Regina Cassolo meritava una narrazione altrettanto significativa: siamo pronti ad accogliere tutti i visitatori che vorranno condividere questa splendida esperienza espositiva».

Obiettivo del progetto, a cura della direttrice del Museo Stefania Bossi con Valentina Cane e Michele Tavola e con il contributo di un comitato scientifico, è quello di evidenziare la cultura artistica maturata da Regina nelle diverse fasi evolutive della sua carriera, ricostruendone le esperienze vissute a partire dalla formazione accademica fino agli sviluppi più moderni dovuti all’incontro con le avanguardie, che le hanno permesso di acquisire spunti di modernità e di rielaborarli con intelligenza e originalità.

Il progetto culturale che si rende pubblico e fruibile con l’inaugurazione dell’allestimento di Regina – continua la direttrice Stefania Bossi – costituisce una fondamentale opportunità di lungo periodo non solo per il Museo ma anche per l’intero territorio: significa, da una parte, ampliare e diversificare l’offerta culturale rivolgendosi a pubblici diversi e, dall’altra, restituire la complessità di un’artista di respiro internazionale originaria della Lomellina che proprio in questi anni è stata oggetto di un importante percorso di doverosa riscoperta critica».

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni tematiche:
• Regina in breve: Un’introduzione alla vita e alla car-riera dell’artista, dalla formazione accademica ai pri-mi tentativi di emancipazione artistica, fino agli svi-luppi maturi dell’astrazione;
• Tradizione e innovazione: La tensione costante tra radici classiche e ricerca sperimentale che si evince attraverso l’utilizzo dei materiali;
• Dentro e fuori il Futurismo: L’adesione al movi-mento con una declinazione personale e indipenden-te che vede l’uso dell’alluminio al centro della speri-mentazione;
• Natura di Regina: La poesia dei disegni e dei colla-ge, in particolare degli erbari.
Con questa iniziativa, Vigevano e la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia celebrano una protagonista assoluta del Novecento, valorizzandone la produzione artistica in un allestimento stabile e di respiro internazionale.
L’esposizione sarà corredata da un catalogo in cui confluiranno i saggi dei membri del comitato scientifico.

L’ARTISTA

Regina Cassolo (Mede Lomellina, 1894 – Milano, 1974) è stata una delle figure più originali del panorama artistico italiano del Novecento. Dopo la formazione all’Accademia di Brera, negli Anni 20 avvia una ricerca che la conduce ben presto oltre l’impostazione accademica, verso sperimentazioni in scultura e disegno. Negli Anni 30 si avvicina al Futurismo, presentando alla Galleria Senato (1931) le prime sculture in latta, alluminio e celluloide: opere leggere e innovative, che liberano la forma dal peso della materia. Partecipa alla XIX Biennale di Venezia (1934) e a numerose esposizioni in Italia e all’estero, firmando nel 1934 il Manifesto tecnico dell’Aeroplastica futurista. Dopo la guerra aderisce al Movimento Arte Concreta, su invito di Bruno Munari, e tiene una personale presso la Libreria Salto (1951). Negli Anni 50 e 60 approfondisce temi legati al linguaggio e alla natura, continuando a sperimentare con la scultura e il disegno. Negli Anni 70 il suo lavoro viene progressivamente riscoperto, fino alla storica mostra “L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche” (Palazzo Reale di Milano, 1980), che ne consacra il ruolo di pioniera e sperimentatrice, con le prime pubblicazioni monografiche a lei dedicate.

INFO

Regina. Sperimentatrice geniale
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo) di Vigevano
Dal 25 febbraio 2026

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