Hai mai pensato a tutti i dipinti conservati nel caveau di un museo? A me è capitato di visitarne due e ricordo ancora queste segrete in cui ogni dipinto, scultura o disegno era ordinatamente conservato, catalogato e chiuso a doppia mandata senza aver la possibilità di essere raggiunto né dagli sguardi dei visitatori, né dalla luce naturale.
Immagina ora che nel caveau di un museo della Germania settentrionale, la Kunsthalle di Brema, è rimasta, per più di mezzo secolo, la tela di un pittore del romanticismo tedesco, Friedrich Nerly, rovinata dal tempo, dalle distanze che ha dovuto percorrere prima di fermarsi in quel luogo. E’ da questo dipinto che è nata l’idea della mostra Natur und Antike. Der Romantiker Friedrich Nerly in Rom, curata da Dorothee Hansen, esperta di dipinti del XIV-XIX secolo e vicedirettrice del museo.

Bremen – Der Kunstverein in Bremen, Notgesicherte Leinwand vor der
Restaurierung durch Börries Brakebusch, Foto: Kunsthalle Bremen
Mossa anche dal suo legame personale con l’Italia e con la lingua italiana, la curatrice ha deciso di trascorrere del tempo sulla penisola per cercare di ricostruire le tracce del ‘viaggio in Italia’ di Nerly sia da un punto di vista topografico che artistico. Il suo soggiorno a Roma le ha permesso di studiare, presso la Bibliotheca Hertziana, uno dei motivi non poi così tipici, prima di Nerly, nella storia dell’arte: l’acquedotto, protagonista assoluto della tela ‘dimenticata’ nel caveau ed ora restaurata grazie al supporto della Galleria Neuse di Brema, dal titolo Campagnalandschaft mit Aqua Claudia, 1836, Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen.
Friedrich Nerly nasce ad Erfurt, nella Germania centrale, nel 1807. Dopo la morte del padre, sua madre lo manda ad Amburgo dove uno zio lo forma come litografo. Lì conosce un nobile e pioniere della storia dell’arte, Carl Friedrich von Rumohr, che nota il suo talento e lo istruisce nel disegnare soggetti naturali con eccezionale realismo. Von Rumohr presenta Nerly alla migliore società del luogo e nel 1828 lo porta in Italia, esperienza fondamentale per la sua formazione artistica. Inizia così il ‘viaggio in Italia’ di questo giovane pittore, che poi trascorrerà tutta la vita sul territorio italiano fino alla sua morte a Venezia. Von Rumohr non lo lascerà mai solo, si occuperà di vendere le sue opere in Germania e sarà la figura fondamentale nel renderlo un artista riconosciuto.
La mostra “Natura e Antico” presenta le opere di Nerly, lascito che per metà è di proprietà della Kunsthalle, concentrandosi sul suo periodo romano che va dal 1829 fino al 1835. Sarà possibile visitarla fino al 5 luglio 2026 presso la Kunsthalle di Brema ed è accompagnata da un’altra esposizione “Nerly a Venezia”, curata da Maren Hüppe, nella quale sono presenti numerosi disegni, schizzi, acquerelli e uno dei lavori più conosciuti del pittore: Piazzetta di San Marco bei Mondschein, 1849, Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen.

2014
178 x 211 cm
Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen, Geschenk Claus H.
Wencke, 2025, © Hans-Christian Schink
In occasione di questa mostra ho avuto il piacere di svolgere delle visite guidate in italiano, che hanno visto sia la partecipazione di italiani all’estero per lavoro, sia di tedeschi che amano la lingua italiana e che desideravano ripercorrere con Nerly alcuni itinerari di viaggio in luoghi a loro in parte noti. Attraversando le sale in cui è allestita la mostra, si possono, infatti, ripercorrere i passi dell’artista attraverso i suoi paesaggi, i cui colori, ad esempio, ci ricordano immediatamente il cielo di Roma al tramonto oppure la costa tirrenica quando albeggia o ancora la possente natura tra costoni di roccia e boschi dove il vapore acqueo delle cascate di Tivoli risale verso il cielo. La natura spesso non è sola, è accompagnata dall’antico, dalle rovine o è lievemente abitata, ma non perde mai il suo carattere tanto mitico quanto realistico. Il tema degli acquedotti è protagonista delle ultime sale della mostra, nelle quali vengono proposte delle fotografie sia dell’epoca appena successiva a Nerly, sia più contemporanee grazie ai lavori di Hans-Christian Schink, come Via del Quadraro (1) aus der Serie Aqua Claudia, 2014, Kunsthalle Bremen – Der Kunstverein in Bremen.
Questo confronto accende un dibattito che in Italia non cessa di essere attuale: qual è il ruolo delle rovine in una città come Roma; come vengono percepite ed integrate nel quotidiano? Questi, come molti altri quesiti, oltre che ad essere esplorati nel corso delle visite guidate, sono al centro di alcuni eventi collaterali organizzati dalla Kunsthalle Bremen invitando esperti dalla John Cabot University o da alcune università tedesche, per poter allargare il dibattito e portare Friedrich Nerly, il suo interesse per l’antico e il significato del viaggio come esperienza formativa, nella contemporaneità.

INFO
Italian Landscape and Ancient Ruins
The Romantic Painter Friedrich Nerly in Rome
Fino al 05.07.2026
Kunsthalle Bremen
Am Wall 207 | 28195 Bremen | German




