Fino al 16 giugno 2026, presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, si terrà la mostra personale dell’artista No Curves “EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori” a cura di Antonello Grimaldi.

Nella mostra “EGO”, l’artista No Curves rielabora i Grandi Capolavori del museo attraverso le sue moderne geometrie instaurando un dialogo tra il suo strumento di elezione, il nastro adesivo, e la pittura del passato.
In questo dialogo tra epoche, l’artista veste i protagonisti della storia dell’arte con il linguaggio della strada e rivoluziona la percezione del balaclava (passamontagna), trasformandolo da simbolo dell’anonimato urbano a potente messaggio di riflessione sull’ego dell’uomo contemporaneo e l’eccessivo protagonismo alimentato dai social media.
Il balaclava, diventa maschera universale che attraversa i secoli. Figure storiche e contemporanee si fondono in un unico flusso narrativo, dove l’identità si dissolve e la mia arte la ricompone in infinite possibilità.” spiega l’artista.
Non sappiamo chi si cela sotto la maschera, ma riconosciamo codici grafici, colori e oggetti iconici.
“Il progetto No Curves. Ego – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori, rappresenta un esempio emblematico di come l’arte possa inserirsi nel dibattito contemporaneo sulla sovraesposizione digitale, offrendo una riflessione profonda e personale sull’essere e l’apparire nell’era dei social media.
La scelta di non avere un curatore tradizionale, ma di lasciare che l’opera di No Curves parli da sé, è un gesto di grande fiducia nell’intelligenza e nella sensibilità del pubblico, che viene così invitato a interagire direttamente con l’arte, senza filtri o intermediari: No Curves attraverso il nastro adesivo rende contemporanei capolavori dell’Arte Classica. L’arte di No Curves é in grado di parlare direttamente al visitatore, scavando nelle profondità dell’animo umano e suscitando emozioni e riflessioni. Al visitatore il compito di “togliere” ai personaggi delle opere il balaclava.
È un approccio che valorizza la libertà di interpretazione e la partecipazione attiva del pubblico, rendendo l’esperienza artistica ancora più ricca e personale. Al cuore di questo progetto si cela il dilemma eterno dell’umanità tra “l’ESSERE e l’APPARIRE”: essere autentici e fedeli a sé stessi oppure costruire la propria immagine per lo sguardo altrui, fino a rischiare di smarrire la propria identità. Una scelta che, più che mai oggi, si presenta come una sfida quotidiana, in un mondo in cui la realtà virtuale e la realtà fisica si confondono sempre più” afferma Antonello Grimaldi
Le geometrie essenziali dell’artista destrutturano l’iconografia classica, reinventandola senza stravolgerla, così le figure rinascimentali diventano eroi metropolitani, abolendo i confini tra rinascimento, design, moda e cultura dell’arte urbana: dal Musico di Leonardo da Vinci, trasformato in un DJ moderno ove il confine tra artista e influencer diventa labile, al ritratto di Michel de l’Hospital di Moroni, ora un “gentleman” urbano che incarna la società dell’apparire.
Si passa poi all’opera ispirata a Caravaggio con una provocatoria interpretazione sulle vecchie banconote in lire e la Canestra di Frutta, mentre il ritratto di Napoleone diventa un lavoratore comune immerso nelle sfide quotidiane. La figura storica di Giuseppina Negroni Prati Morosini, reinterpretata come icona femminile contemporanea, completa questo percorso.
E infine due serie inedite, “Maschere Silenziose” introduce una sperimentazione sul vetro, simbolo di una società fatta di barriere invisibili ma di concrete fratture sociali, e “Metamorfosi di Carta” che dà vita a nuove identità dall’estetica patinata delle riviste, svelando maschere dell’ego contemporaneo con un linguaggio visivo potente e innovativo.
“Il lavoro intimo di No Curves solletica nel mio essere un “non curatore” (ma semplicemente un manager prestato al mondo della cultura) una riflessione: “Nel mondo (anche della cultura), la saggezza sembra a volte un requisito secondario per chi detiene il potere. Come scriveva Shakespeare nel Re Lear, ‘è una dura epoca quella in cui degli sciocchi guidano dei ciechi’. Pur senza arrivare a tanto, è innegabile che spesso i luoghi di comando siano occupati da chi sembra lontano dalla saggezza e lungimiranza che Platone riteneva essenziali per guidare il gregge. Oggi più che mai, il mondo della Cultura deve essere guida e riflesso di una società portatrice di valori sani: è più che mai necessario che chi ha responsabilità si faccia carico del proprio ruolo con umiltà e consapevolezza anziché dedicarsi al proprio “ego” …” conclude Antonello Grimaldi
INFO
NO CURVES
“EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori”
15 Maggio 2026 – 16 Giugno 2026
Sala del Foro Romano – Veneranda Biblioteca Ambrosiana







