Dal 9 ottobre 2026 al 23 gennaio 2027, CUBO Museo e Archivio d’impresa del Gruppo Unipol presenta a Bologna Giuseppe Spagnulo. Oltre la materia, verso il pensiero formante, una grande monografica dedicata a uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento.

A dieci anni dalla scomparsa e nel novantesimo anniversario della nascita dell’artista, la mostra ricostruisce la sua ricerca attraverso sculture monumentali, opere su carta, maquette, fotografie inedite e materiali d’archivio.
Curata da Ilaria Bignotti e Roberto Borghi, l’esposizione nasce dalla collaborazione con l’Associazione Archivio Giuseppe Spagnulo e con l’Archivio storico di CUBO Unipol. Al centro del progetto sono Turris e Paesaggio orizzontale, realizzate tra il 1981 e il 1982 e appartenenti al Patrimonio artistico del Gruppo Unipol, messe in relazione con un nucleo di opere che attraversa differenti momenti della produzione di Spagnulo.

Il titolo individua uno dei nodi fondamentali della sua pratica: il “pensiero formante”, inteso come processo attraverso il quale la materia viene sottoposta a tensioni, fratture, equilibri e trasformazioni. Nel lavoro di Spagnulo la forma non precede il gesto, ma sembra emergere dal confronto fisico con il materiale. Ferro, terracotta, carbone, sabbia vulcanica e ossidi di ferro diventano così strumenti di una ricerca che riguarda la scultura, ma anche il rapporto fra individuo, spazio e paesaggio.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso mette in evidenza due direttrici della ricerca dell’artista. La prima riguarda la materia e le forme geometriche essenziali, sottoposte a forze che ne alterano stabilità e configurazione. La seconda si concentra sull’identità, sulle radici mediterranee, sul mito e sulla memoria, temi che acquistano particolare rilievo nella produzione più tarda, attraversata da forme metamorfotiche e riferimenti autobiografici.
Negli spazi interni di CUBO sono presentate opere in ferro e terracotta, tra cui Ferro spezzato – Diagonale del 1974, dove la geometria viene attraversata da profonde lacerazioni, e Attraverso la scultura, verso il mare del 2015, concepita come un dispositivo ottico capace di mettere in relazione lo sguardo con lo spazio circostante. Le grandi carte materiche di Tempesta e Golia 1°, realizzate con carbone, sabbia vulcanica e ossidi di ferro, ampliano invece la riflessione sul rapporto fra superficie, materia e gesto.
All’esterno, negli spazi della sede bolognese di Porta Europa, il dialogo con la dimensione monumentale della scultura assume un ruolo centrale. Accanto a Turris e Paesaggio orizzontale trovano posto Cerchio spezzato del 1973 e Rosa dei venti del 2008. Quest’ultima introduce una dimensione simbolica in cui la materia diventa una sorta di mappa, legando la ricerca della forma a un interrogativo più ampio sulle sue origini e sulla sua destinazione.

La mostra si sviluppa tra gli spazi interni ed esterni di CUBO, dalla sede storica di Via Stalingrado ai giardini pensili fino alla Mediateca, sottolineando una caratteristica essenziale della ricerca di Spagnulo: la relazione fra scultura, architettura e spazio pubblico. Le opere monumentali non vengono presentate come oggetti isolati, ma come elementi capaci di modificare la percezione dell’ambiente che le accoglie.
L’11 novembre 2026 il progetto sarà accompagnato da una giornata di studi multidisciplinare dedicata alla ricerca di Spagnulo e al ruolo della scultura nel dibattito contemporaneo. La mostra è inoltre accompagnata da un catalogo scientifico con saggi di Ilaria Bignotti e Roberto Borghi e apparati documentali.

INFO
Giuseppe Spagnulo. Oltre la materia, verso il pensiero formante
A cura di Ilaria Bignotti e Roberto Borghi
Date 9 ottobre 2026-23 gennaio 2027
CUBO in Porta Europa, Piazza Vieira de Mello, 3 e 5 – Bologna
www.cubounipol.it




