Dalí in posa davanti a un manichino. Una gigantografia in bianco e nero accoglie i visitatori nella mostra a Palazzo Reale a Milano dedicata al rapporto tra la moda e il surrealista per eccellenza.
Dalí e la Moda offre un panorama inedito della visione che l’artista intrecciò tra il suo mondo onirico e quello delle creazioni sartoriali.

© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati e gioielli raccontano come Dalí interpretò e reinventò i canoni che ancora oggi influenzano i direttori creativi delle grandi maison. Scarpe, abiti, giacche, guanti e gioielli provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, dal Dalí Museum di St. Petersburg (Florida) e dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía. Con le opere e gli archivi storici delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne, abiti e accessori assumono un ruolo spesso sconosciuto o poco valutato nel linguaggio dell’eclettico artista.
I codici estetici di Dalí compongono un vasto immaginario simbolico, creato nelle innumerevoli collaborazioni con stilisti e fotografi, spesso anticipando i canoni della comunicazione nel mondo della moda e della pubblicità.

© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Il percorso espositivo spazia dalla pittura al design, passando per la scultura, e accentua la libertà creativa che ha caratterizzato l’instancabile ricerca dell’artista, in cui Dalí stesso diventa trendsetter e modello delle sue creazioni. Nei filmati, Dalí indossa abiti che diventano parte delle sue performance, fondendo tutte le discipline possibili in un unicum artistico incredibilmente innovativo per quegli anni e ancora oggi imitato. Numerosi abiti e accessori indossati da Gala in eventi mondani, che per la prima volta varcano i confini della Spagna, raccontano quanto la musa ispiratrice di Dalí fosse legata agli stilisti Elsa Schiaparelli, Christian Dior, Coco Chanel, Pierre Cardin, Hubert de Givenchy, Gucci ed Emilio Pucci.

4 x 6 x 1,7 cm
© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
In questa mostra, oltre alla sperimentazione interdisciplinare e alla modernità del linguaggio, il corpo assurge a tema centrale nella commistione tra moda e surrealismo. Teste, occhi, mani e seni isolati nella pittura surrealista diventano per Dalí anche gioielli che, una volta indossati, contribuiscono a trasformare il corpo femminile in una nuova, unica opera d’arte.
L’esposizione nasce grazie alla collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí, con la curatela di Laura Bartolomé, vicedirettrice Ricerca e Progetti, e di Judith Clark, storica della moda e professoressa presso la University of the Arts di Londra, e con il contributo delle curatrici senior Lucia Moni e Bea Crespo, sempre della Fundació Gala-Salvador Dalí.
Promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana, la mostra si avvale della preziosa collaborazione di numerosi partner commerciali.
INFO
Dalí e la Moda
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
24 settembre 2026 – 31 gennaio 2027




