Da ottobre 2026 alla primavera 2027 la Grande Brera di Milano presenta un programma che attraversa arte, letteratura e ricerca contemporanea, mettendo in dialogo Pinacoteca, Palazzo Citterio, Biblioteca Braidense e Accademia di Belle Arti.
La nuova stagione espositiva della Grande Brera nasce all’insegna della pluralità. Un programma che attraversa epoche e linguaggi diversi, intrecciando patrimonio storico, ricerca contemporanea e memoria culturale. Al centro anche due importanti ricorrenze: i 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera e il centenario degli Amici di Brera.
La nuova stagione espositiva della Grande Brera – dichiara Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense – nasce dalla volontà di restituire pienamente la ricchezza e la pluralità di un’istituzione che ha nella sua storia, nella ricerca e nel dialogo tra epoche e linguaggi la propria identità più profonda.
Il programma 2026-2027 mette in relazione le diverse anime della Grande Brera, dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense all’Accademia di Belle Arti, costruendo un percorso che attraversa la storia dell’arte, la letteratura e la cultura fino alla contemporaneità.
Accanto a importanti anniversari – i 250 anni dell’Accademia di Brera e il centenario degli Amici di Brera – trovano spazio grandi maestri come Hayez, Mariani e Schifano e un omaggio a Umberto Eco e alla tradizione manzoniana. È un programma che vuole parlare a pubblici diversi, valorizzando il patrimonio ma anche aprendolo a nuove forme di interpretazione e di esperienza.
La Grande Brera si conferma così non soltanto come luogo della memoria, ma come spazio vivo di produzione culturale, capace di guardare al futuro e di rafforzare il proprio rapporto con Milano, con l’Italia e con la scena internazionale”.
LE MOSTRE
Alla Pinacoteca di Brera, dal 6 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici ricostruirà un secolo di attività dell’associazione attraverso opere, documenti, fotografie e materiali d’archivio. Da novembre sarà invece Francesco Hayez il protagonista della mostra dedicata ai 250 anni dell’Accademia, con opere provenienti dalla Pinacoteca e dall’Accademia riunite per la prima volta in un unico percorso.

Palazzo Citterio aprirà la stagione con la prima grande retrospettiva postuma di Carlo Maria Mariani, dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, mentre dal 30 ottobre I Maestri di Brera. Insegnare l’arte ripercorrerà la storia dell’Accademia attraverso artisti come Wildt, Carrà, Martini, Marini, Fabro e Varisco.
Tra gennaio e aprile 2027 sarà la volta di Mario Schifano, con una mostra che affiancherà la sua ricerca pittorica alla dimensione interdisciplinare della scena artistica degli anni Sessanta. Da maggio a settembre, la Sala Stirling ospiterà invece Sean Scully, artista profondamente legato alla tradizione italiana.
Sul grande ledwall di Palazzo Citterio, dal 24 novembre, la ricerca digitale incontrerà la performance di Marina Abramović con Marina Abramović Element. Seguirà, da febbraio ad aprile 2027, The Intelligence of Wonder di Davide Maria Coltro.
La Biblioteca Nazionale Braidense dedicherà dal 2 ottobre una mostra a Umberto Eco, L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere, mentre nel 2027 presenterà Pathosformel di Michele Ciacciofera. Chiuderà il programma il progetto dedicato ai 200 anni dalla prima edizione de I promessi sposi, con un percorso sulla Ventisettana tra Biblioteca Braidense e Casa Manzoni.
La nuova stagione della Grande Brera prova così a trasformare gli anniversari in occasioni di ricerca, mettendo in relazione la propria storia con il presente. Una sfida che non riguarda soltanto il calendario espositivo, ma la possibilità di fare del patrimonio un organismo ancora capace di produrre pensiero.
INFO
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