Allestimento della mostra. Credito: Scuderie del Quirinale - Foto di Alberto Novelli

PONTORMO, alle Scuderie del Quirinale la prima monografica fuori da Firenze

Roma dedica a Jacopo da Pontormo una ampia mostra monografica, la prima mai organizzata fuori da Firenze.

Aperta dall’8 ottobre 2026, le Scuderie del Quirinale riuniscono dipinti e disegni provenienti da importanti musei internazionali e collezioni ecclesiastiche, ricostruendo il percorso di uno degli interpreti più originali della pittura del Cinquecento.

Promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi, prodotta con Electa e curata da Cristina Acidini insieme a Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, la mostra restituisce la complessità di un artista che ha incrinato gli equilibri del Rinascimento, anticipando le tensioni espressive della Maniera.

Nato a Pontorme, presso Empoli, nel 1494 e morto a Firenze nel 1557, Pontormo ha sviluppato un linguaggio pittorico inquieto, attraversato da torsioni compositive, colori dissonanti e figure sospese in una dimensione che sembra sottrarsi alle certezze della rappresentazione tradizionale. Una ricerca che ha oltrepassato i confini della storia dell’arte, influenzando anche personalità del Novecento come Pier Paolo Pasolini e Bill Viola.

Il percorso espositivo segue la cronologia della sua attività, dagli esordi nella Firenze repubblicana alle grandi commissioni legate alla corte medicea e alle istituzioni ecclesiastiche. Accanto ai dipinti, un nucleo significativo di opere su carta approfondisce il ruolo del disegno nella pratica dell’artista, mentre la sezione dedicata alla ritrattistica e agli scritti autografi amplia la lettura della sua personalità intellettuale.

La portata del progetto è affidata anche alla qualità dei prestiti. Oltre alle Gallerie degli Uffizi, alla Galleria dell’Accademia e ai Musei del Bargello di Firenze, partecipano istituzioni come il Louvre di Parigi, la National Gallery e il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago e il Getty Museum di Los Angeles.

Tra le opere centrali figura la Pietà, nota anche come Trasporto di Cristo, realizzata tra il 1525 e il 1528 per la cappella Capponi nella chiesa fiorentina di Santa Felicita. Il dipinto arriva a Roma insieme ai quattro tondi con gli Evangelisti, realizzati da Pontormo e Bronzino. L’allestimento richiama l’architettura della cappella, ricreando un rapporto ravvicinato tra le opere e lo spazio per cui furono concepite.

La mostra si conclude con la Visitazione (1528-1532), proveniente dalla pieve di San Michele Arcangelo a Carmignano, attualmente interessata da lavori di restauro. Il dipinto, tra i più celebri dell’artista, chiude il percorso mettendo in evidenza la capacità di Pontormo di trasformare un episodio sacro in una composizione di figure enigmatiche, colori accesi e rapporti spaziali instabili.

Il progetto espositivo

Il progetto espositivo segna un appuntamento rilevante anche sul piano della ricerca storico-artistica. La riunione di opere raramente visibili nello stesso contesto consente di rileggere la parabola di Pontormo oltre le singole commissioni, seguendo l’evoluzione di una pittura che si sottrae alla compostezza classica e introduce nel linguaggio rinascimentale una nuova inquietudine.

Con questa esposizione, le Scuderie del Quirinale e le Gallerie degli Uffizi propongono una ricognizione internazionale su un protagonista del Cinquecento italiano, riportando al centro il carattere sperimentale di un artista la cui modernità continua a interrogare la cultura visiva contemporanea.

Exhibition view

Info

Pontormo
Roma, Scuderie del Quirinale
9 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027

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