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BARBARA DE VIVI porta alla Galleria Poggiali di Milano la mostra Wakes

La Galleria Poggiali di Milano ha inaugurato Wakes, mostra personale di Barbara De Vivi che indaga il rapporto tra corpo e assenza attraverso letti disfatti, lenzuola increspate e figure che affiorano dalla materia pittorica.

Il progetto si sviluppa attorno a un’immagine ambivalente: quella di una presenza che sopravvive alla propria scomparsa, inscritta nelle superfici come una traccia difficile da cancellare.

Il titolo Wakes tiene insieme significati differenti. In inglese può indicare il risveglio, la veglia funebre e la scia lasciata da un corpo in movimento sull’acqua. Tre accezioni che convergono nell’idea di un residuo, di qualcosa che permane dopo un evento e ne conserva una memoria sensibile.

Nelle opere Wake 1, Wake 2 e Wake 3, tutte del 2026, letti e lenzuola diventano il luogo di un’assenza fisicamente percepibile. Le pieghe deformano la superficie del dipinto, oltrepassando i limiti della rappresentazione per suggerire una materia attraversata da forze invisibili. In Letto 2 la presenza umana acquista maggiore consistenza, mentre nei disegni Core e Vigil il corpo emerge con più evidenza, pur senza tratti somatici riconoscibili. La figura resta così sospesa tra apparizione e dissoluzione, sottraendosi a una definizione univoca.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si articola in due momenti. Nella prima sala il corpo è evocato attraverso le impronte lasciate sulla materia; nella seconda, due apparizioni introducono una dimensione più esplicitamente perturbante. Il passaggio non risolve l’ambiguità, ma la intensifica, affidando allo sguardo il compito di misurarsi con presenze che sembrano sottrarsi proprio mentre diventano visibili.

La luce svolge un ruolo determinante nella costruzione delle immagini. Il chiaroscuro, con accenti quasi barocchi, modella i volumi, apre fenditure luminose e addensa le ombre. Non si limita a rendere leggibili le figure: le fa emergere dalle pieghe dei tessuti, come se la pittura potesse restituire temporaneamente consistenza a ciò che non c’è più. Corpi e superfici oscillano così tra vitalità e immobilità, prossimità e distanza.

In Wakes, Barbara De Vivi trasforma elementi domestici familiari in dispositivi di tensione percettiva. Il letto, spazio dell’intimità e del riposo, diventa il teatro di un’assenza che non coincide con il vuoto. La pittura si colloca in questa zona instabile, dove il desiderio di trattenere una presenza si scontra con l’impossibilità di possederla. Vegliare, in questo senso, significa restare davanti a una traccia senza pretendere di ricomporre ciò che è scomparso.

Info

Barbara de Vivi
Wakes
14.10 – 19.12.2026
GALLERIA POGGIALI | MILANO
Foro Buonaparte 52, 20121 Milano
www.galleriapoggiali.com

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