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Lucia Guadalupe Guillén, Almamula: il corpo come territorio

UMANO space di Pietrasanta presenta Almamula, la mostra personale di Lucia Guadalupe Guillén a cura di Alessandra Denza, terzo appuntamento del programma espositivo dello spazio di Piazza Duomo.

Artista argentina nata a Río Gallegos, in Patagonia, nel 1987 e oggi residente e attiva a Brescia, Guillén porta a Pietrasanta una ricerca pittorica incentrata sul rapporto tra corpo, paesaggio, memoria e dimensione spirituale.

Lucia-Guadalupe-Guillen-La-temperanza-tecnica-mista-su-tela-20x20cmIl punto di partenza della mostra è il paesaggio del Nord-Ovest argentino, in particolare le regioni di Salta e Jujuy, dove la montagna assume una presenza che supera la dimensione geografica. Nelle opere di Guillén, le montagne della Quebrada de Humahuaca e di Jujuy diventano superfici attraversate da stratificazioni, incisioni e variazioni cromatiche, fino a entrare in relazione con il corpo femminile.

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Il paesaggio non è quindi uno sfondo, ma una materia viva con cui la figura stabilisce una relazione fisica e simbolica. Maternità, lavoro, resistenza e trasformazione emergono da una pittura nella quale terra e corpo sembrano condividere la stessa memoria.

Le protagoniste delle opere sono rappresentate senza volto. Guillén affida la loro identità ai gesti, alle posture e agli abiti, sottraendole alla logica del ritratto e alla riconoscibilità individuale. Sulla superficie delle tele, fili e perline ricamati in rilievo introducono una componente tattile e tridimensionale, collegando la pratica pittorica alla tradizione tessile e al sapere artigianale delle donne argentine.

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È proprio il corpo femminile, sospeso tra presenza e cancellazione, a trovare nel titolo Almamula una precisa chiave di lettura. Il termine rimanda a una figura del folklore popolare argentino, diffusa soprattutto tra Santiago del Estero, Tucumán, Salta e Jujuy. Secondo la leggenda, una donna viene trasformata in una creatura mostruosa e condannata a vagare nella notte dopo aver oltrepassato un limite imposto dalla comunità.

Almamula appartiene a una dimensione diversa da quella della Pachamama, figura materna e generatrice legata alla terra. È invece una presenza liminale, associata alla notte, alla metamorfosi e a una natura che non può essere completamente addomesticata. Nella mostra, il mito diventa una lente attraverso cui osservare il corpo femminile quando sfugge alle regole e alle forme di controllo.

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Il passaggio dal corpo al mostruoso introduce così una riflessione sulla trasgressione e sulla trasformazione. L’identità non appare come qualcosa di definitivo, ma come una condizione mobile, sottoposta alle pressioni della società, della memoria e del territorio.

A dialogare con le opere è un elemento altrettanto centrale nella costruzione dello spazio: al centro della sala trova posto un Camaleonda Sofa di Mario Bellini, progettato nel 1970. La presenza dell’iconico sistema modulare del design italiano crea un confronto tra linguaggi e temporalità differenti, mettendo in relazione la dimensione domestica dell’oggetto con quella arcaica e territoriale della pittura di Guillén.

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In Almamula, corpo e paesaggio diventano due superfici attraversate dagli stessi segni. La terra può assumere la forma del corpo, mentre il corpo diventa territorio, luogo di memoria e trasformazione. È in questo continuo slittamento tra umano, naturale e animale che la ricerca di Lucia Guadalupe Guillén trova la propria tensione.

L’artista

Lucia Guadalupe Guillén nasce nel 1987 a Rio Gallegos, provincia di Santa Cruz in Argentina.
Nel 1992 si trasferisce a Salta, in una valle vicina alla Cordilleras de los Andes dove trascorre l’infanzia con la madre e tutti i fratelli. Nel 1998 si trasferisce con la famiglia a Buenos Aires dove vive per quattro anni. A causa della crisi economica in Argentina, nel maggio del 2002 si sposta a vivere in Italia all’età di 15 anni.
Dal settembre 2002 al giugno 2007 studia al Liceo Artistico Olivieri di Brescia dove consegue il diploma di maturità artistica successivamente frequenta il Biennio di Pittura a Milano presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nell’ottobre 2007 inizia il suo percorso triennale alla Accademia di Belle Arti di Venezia con il professor Carlo Di Raco e si laurea in pittura nel febbraio 2011 con la tesi “Le gemelle diverse”.

luciaguadalupe.it
@luciaguadalupeg

Info

Almamula
Lucia Guadalupe Guillén
Dall’11 settembre al 20 Ottobre 2026
UMANO.SPACE
Piazza Duomo, 4
55045 Pietrasanta

 

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